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Cosa significano le livree speciali della MotoGP a Silverstone?

Oggi a Silverstone i team della MotoGP gareggeranno con delle livree speciali, evocative del passato, per celebrare i 75 anni del Motomondiale. Ma cosa c’è dietro a queste livree? Vediamo una ad una a cosa si ispirano. Questo fine settimana in Gran Bretagna la MotoGP sta celebrando i 75 anni del Motomondiale. Tutto è iniziato…

4 Agosto 2024
7 min read

Oggi a Silverstone i team della MotoGP gareggeranno con delle livree speciali, evocative del passato, per celebrare i 75 anni del Motomondiale. Ma cosa c’è dietro a queste livree? Vediamo una ad una a cosa si ispirano.

Questo fine settimana in Gran Bretagna la MotoGP sta celebrando i 75 anni del Motomondiale. Tutto è iniziato il 13 giugno del 1949 al Mountain di Man e proprio per questo è stata scelta la tappa inglese per i festeggiamenti. Qualche settimana fa era stato annunciato che i team avrebbero disputato la gara sull’ex aeroporto militare con delle livree speciali, ispirate dal passato, e queste sono state svelate giovedì. Fino ad ora fra prove, qualifiche e Sprint sono state utilizzate le livree normali, solo oggi nel race day i piloti scenderanno i pista con queste speciali. Vediamo quindi una ad una a cosa si ispirano, e che tributo portano in questo giorno di festa.

Aprilia: il ritorno dei corsari
Agli inizi della propria avventura nel Motomondiale, fra 250 e 125, la Casa di Noale si è distinta per colori forti e sgargianti. Fra verde acqua, viola, lilla e rosso le Aprilia si facevano decisamente notare. Poi arivò Chesterfield come main sponsor in 250 e la livrea si tinse di nero lucido. Era nata la Perla Nera, la formidabile duemmezzo sviluppata da Reggiani e portata al trionfo da Biaggi, il Corsaro, fra il 1994 e il 96. Proprio a quel triennio si ispira la livrea speciale della RS-GP24 per il GP di Gran Bretagna a Silverstone. Forse è la più azzeccata, anche per via dei pochi sponsor sulle moto della factory veneta. Belli i numeri che riprendono i font dell’epoca e nella l’idea di Espargarò, che ha scelto di omaggiare Biaggi con un casco replica.

Trackhuose: passato senza passato
La squadra americana non ha un proprio passato a cui attingere, è nata solo 9 mesi fa. Sono quindi le radici del team, di base negli Stati Uniti, a caratterizzare le carene delle RS-GP24 di Miguel Oliveira e Raul Fernandez per la gara del GP di Gran Bretagna a Silverstone. Spazio quindi ai Campioni a stelle e strisce capaci di vincere l’iride in 500: Kevin Schwantz, Kenny Roberts Sr., Wayne Rainey e Freddie Spencer. Spazio anche per Mamola. Peccato si siano dimenticati di Roberts Jr. ma pure di Hayden.

Ducati Lenovo Team: buona la prima
La Casa di Borgo Panigale ha deciso di ispirarsi alla GP3 per la livrea speciale delle sue GP24 in azione oggi a Silverstone. All’epoca le Desmosedici erano guidate da Loris Capirossi e Troy Bayliss, si trattava della stagione del debutto nella classe regina per il reparto corse emiliano, che riuscì anche una gara, con il #65 a Barcellona. Il risultato forse non è proprio gradevole per il gran numero di sponsor che la oggi la Ducati rispetto a 21 anni fa. Peccato Non abbiano puntato alla livrea argento, con telaio azzurro, della 125 GP Desmo del ’56: la prima Ducati col desmo, la prima Ducati a competere nel Motomondiale.

Prima Pramac Racing: Doce más Uno
Le Demsedici ufficiali della squadra toscana, attiva nel Motomondiale dal 2002, non attingono né al proprio passato né a quello di Ducati per la livrea speciale con cui festeggiare i 75 anni del Motomondiale. Qui si fa un salto indietro di 41 anni, per omaggiare la leggenda Angel Nieto e il suo titolo in 125 del 1983. La livrea con cui scenderanno in pista Martin e Morbidelli infatti riprende fedelmente quella della Garelli con cui il ‘doce más uno’ conquistò l’iride in quell’anno e in quello successivo, e il risultato è ottimo. Poi, due i tochi di classe, la scritta Ducati com’era all’epoca e il Casco di Martin che riprende quello di A. Nieto. Il legame è rappresentato dalla presenza nella squadra di Fonsi Nieto, direttore sportivo di Pramac Racing e nipote della leggenda iberica.

Gresini Racing: sempre quella
La squadra faentina, fondata dal compianto Fausto, scenderà in pista con una livrea già vista, è quella bianca con banda tricolore già usata negli ultimi due GP di Misano. Richiama quella delle Garelli con cui Fausto Gresini ha conquistato i titoli della 125 nel 1985 e 1987. Peccato Abbiano deciso di andare sul sicuro con questa livrea, sarebbe stato splendido vederli con la livrea ‘Brasil’ con cui Gresini Racing ha debuttato nel 1997, in 500 con Barros.

Pertamina Enduro VR46 Racing Team: un casco in moto
Quella della squadra romagnola è un tributo al patron della squadra, Valentino Rossi, con il sole e la luna apparsi sul casco del pilota di Tavullia dal suo esordio nel Motomondiale, nel 1996, a firma di Aldo Drudi. Questa livrea si ispira in particolare al casco con cui Rossi corse nel 2018, uno dei più puliti e minimal.

Repsol Honda Team: back to the 80’s
Come Pramac, anche il team ufficiale della Casa dell’Ala ci porta indietro di 41 anni. Honda, per i 75 anni del Motomondiale, ha incentrato la sua livrea vintage sulla storica vittoria di Freddie Spencer in 500 nel 1983, quando batté Kenny Roberts Sr per soli due punti in una delle sfide per il titolo più memorabili. All’epoca, il ventunenne americano a bordo della sua NS500 divenne il più giovane vincitore di un titolo nella classe regina. Bella anche la presenza del vecchio logo di Repsol.

LCR Honda: neo-retrò
Il team di Lucio Cecchinello gareggia già con due livree abbastanza iconiche sulle Honda portate in pista da Zarco e Nakagami. Sulla moto del francese, la livrea Castrol viene ridisegnata per seguire le linee di quella della sei cilindri con cui Mike Hailwood gareggiò nel ’66. Per Nakagami, tanto rosso per richiamare il sol levante della bandiera giapponese. Per entrambi, tre belle tabelle portanumero gialle.

Red Bull KTM Factory Racing: Pre-Kiska
No, la KTM non è stata sempre arancione. Il legame tra questo colore e la Casa austriaca nasce nei primi anni novanta quando Gerald Kiska, il designer con l’acetta di tutte le KTM moderne, decise che alla Casa di Mattighofen servina anche un colore inusuale per distinguersi dalle altre Case. Prima, il colore delle KTM era il bianco, il logo era bianco e blu, e così per quest’occasione le RC16 ufficiali si tingono di bianco, riprendendo comunque una moto in particolare. Il design degli austriaci si basa su quello della prima moto da asfalto di KTM: la KTM Single Racer. Si tratta di un prototipo sviluppato sul finire degli anni ’80 da Wolfgang Felber, con motore monocilidrico da oltre 600 cc, che poi vinse il campionato tedesco “Sound of Singles” nel 1989. Ora Felber è Vice President of Road Racing Technology di KTM.

Red Bull GasGas Tech3
Non c’è un vero significato dietro la livrea scelta dal team rancese. GasGas non ha storia nel Motomondiale quindi tanto bianco, come per il team Factory, per un alivrea speciale dedicata all’occasione. Peccato, sarebbe stato bello rivedere la livrea tutta gialla con cui il team corse nel 2006 e 2007, sponsorizzato da Dunlop.

Monster Energy Yamaha MotoGP: bella la prima
Come Ducati, anche la Casa di Iwata ha deciso di attingere alla livrea della prima livrea utilizzata nel Motomondiale, dal 1964. Le M1 si tingono così di bianco, con banda rossa, riportando in pista la livrea ufficiale di Yamaha Japan. In particolare, la livrea si ispira a quella con cui Saarinen vinse al debutto in 500 nel 1973, dando non solo a Yamaha ma anche al motore a due tempi la prima vittoria in 500. Il risultato è splendido e Yamaha se la gioca con Aprilia e Pramac, magari non per la vittroia in gara ma per il premio di migliro livrea per i 75 anni del Motomondiale.




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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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