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Kimi Antonelli: “Obiettivo 2025? Voglio vincere qualche gara”

Ospite al Festival dello Sport di Trento, Kimi Antonelli ha ripercorso le tappe di una carriera che lo porterà all’esordio in F1 nel 2025

11 Ottobre 2024
4 min read
Kimi Antonelli

Ospite al Festival dello Sport di Trento, Andrea Kimi Antonelli ha ripercorso le tappe di una giovane e folgorante carriera, che dalla prossima stagione lo vedrà a bordo della Mercedes per l’esordio in Formula 1.

Kimi Antonelli
© Archivio Ufficio stampa Provincia autonoma di Trento – Daniele Paternoster

Secondo giorno di Festival dello Sport a Trento e secondo grande ospite a tema Formula 1: Andrea Kimi Antonelli, nonostante i 18 anni compiuti da poco, non mostra particolari remore e timori nel rispondere alle domande e nel dialogare con un pubblico accorso in massa per osservare da vicino la nuova stella dell’automobilismo tricolore. Sugli obiettivi della prima stagione in Formula 1, ad esempio, è abbastanza diretto e sicuro di sé: Il mio obiettivo è vincere qualche gara. Sarà difficile, ho molto da imparare e anche qualche podio andrebbe bene, però sì, l’obiettivo è conquistare qualche Gran Premio”.

Tanta determinazione e fiducia nei propri mezzi per il giovane talento emiliano, che ha detto di sentirsi già pronto per la Formula 1: “Sinceramente mi sento pronto, credo non sarà un problema la velocità, ma dovrò certamente imparare le procedure sul volante, capire come ottimizzare la gestione del weekend e la gestione corsa, ma mi sento pronto”. La velocità, una caratteristica che, per stessa ammissione di Antonelli, ha convinto sin da subito Mercedes a offrirgli un’opportunità in Formula 1: “La velocità con cui arrivavo ai tempi target nei test privati ha stupito il team. Faticavo invece nel passo gara, ma durante i test di SPA sono migliorato molto sotto questo aspetto e questo progresso è quello che li ha convinti a firmarmi. Soprattutto ho fatto passi in avanti nel sentire la gomma e anticipare il degrado, che sono temi fondamentali insieme alla costanza”.

La vera svolta nella decisione di affidare ad Antonelli il sedile che per anni è stato quello di Lewis Hamilton è arrivata perciò con il test di SPA: “Prima della pausa estiva, due giorni dopo SPA, Toto mi annunciato che sarei stato il pilota ufficiale Mercedes nel 2025. Un’emozione unica”.

Quella di affidare ad un esordiente, così talentuoso e pur così precoce, una Mercedes è stata una decisione forte da parte di Wolff, in cui il rapporto stretto tra il TP Mercedes e lo stesso Antonelli ha sicuramente giocato un ruolo fondamentale: Toto per me è un secondo padre, perché da 6 anni ormai sono con lui e abbiamo un bellissimo rapporto. Mi ha supportato e sgridato, anche molto recentemente quando a Monza ho fatto il birichino. Sono molto contento di essere con lui il prossimo anno, perché dovrò imparare tante cose e il suo supporto sarà fondamentale per migliorare”. Un rapporto che, come ha sottolineato Antonelli, parte da lontano: “A fine 2017 Toto mandò una persona che gestiva l’Academy per visionarmi a una gara in kart. Fortunatamente la gara andò bene e dopo qualche settimana mi chiamò. All’inizio io e mio padre siamo rimasti attoniti, poi quando abbiamo realizzato che era tutto vero è stato un momento speciale”. Riguardo al primo contratto con l’Academy Mercedes invece: Nel 2018 Toto ha invitato me e mio padre a Monaco per il GP e lì firmai il primo contratto, che al tempo era di un anno. È un ricordo bellissimo, dove ho potuto anche seguire le FP1 dai box”.

I test privati svolti con Mercedes si sono rivelati decisivi perciò nella scelta della casa della Stella a Tre punte di investire su Antonelli. Nonostante ciò, però, il primo test non partì benissimo: “Il primo giorno in cui arrivai in Austria per il test c’erano 26 gradi. La mattina seguente mi sveglio per scendere in pista e nel momento di iniziare a girare comincia a nevicare: non ci volevo credere. Sono uscito per la prima volta a bordo di una F1 che nevicava e ho avuto subito un bel rischio per via delle gomme fredde. Dopo dieci giri sono rientrato perché le condizioni erano davvero improponibili. Per consolarmi, non potendo girare in monoposto, allora ho girato con l’auto stradale di mio papà: è stata la prima volta che mio papà si è spaventato in macchina“.

Non sono mancati poi i pensieri per il futuro compagno, George Russell, e per colui che gli cederà il sedile, Lewis Hamilton: “Con George parliamo già abbastanza in vista del prossimo anno, diciamo che l’obiettivo principale è massimizzare il risultato per la squadra. Il mio obiettivo però sarà batterlo, nonostante sarà difficile perché ha 5 anni di esperienza in F1 e soprattutto va forte, è un pilota completo sia nella gestione che nel giro secco; però potrò imparare molto. Con Lewis invece ho un bel rapporto e ci parlo spesso nei weekend. È una grandissima persona, molto umile: ho imparato tanto dal suo stile di guida che per certi aspetti è simile al mio, perché gli piace la macchina puntata sull’anteriore come a me, poi ho imparato da lui come gestisce la gara, ho notato quante informazioni dà al team sullo stato della macchina e delle gomme. Non vedo l’ora di tornare in pista per osservare e imparare”.

In chiusura Antonelli ha riservato un pensiero al proprio esordio ufficiale sulla Mercedes, arrivato proprio quest’anno in occasione delle FP1 del GP di Monza: “Per quel poco che ho girato, perché poi ho fatto il birichino, è stato bellissimo. È stata un’emozione grandissima e un ricordo che porterò con me per sempre. Ora avrò altre due chance, Messico e Abu Dhabi, dove proverò a finire la sessione“.

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Martin Fedrizzi

Classe 2001. Da sempre appassionato di sport, intrattenimento e parole mi impegno per raccontare storie ed emozioni dentro e fuori la pista.

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