, ,

Un T-Tray che fa scintille: cosa sta succedendo con le altezze da terra in F1

Alla vigilia del GP degli USA di F1 la FIA ha annunciato di volere inasprire i controlli sulle altezze da terra: nel mirino il T-Tray

18 Ottobre 2024
4 min read
t-tray f1

La bomba è scoppiata nel paddock del Circuit of The Americas alla vigilia del GP degli Stati Uniti, diciannovesimo appuntamento di una stagione di Formula 1 che sembra avere ancora moltissimo da dire.

altezza t-tray f1
© Clive Mason / Getty Images

Mentre tutti i team si preparavano ad affrontare le insidie di un ritrovato format Sprint e di un rinnovato manto stradale, la Federazione Internazionale dell’Automobile ha fatto sapere che nel corso del fine settimana di Austin sarà posta particolare attenzione ai controlli mirati a verificare l’altezza da terra delle varie monoposto. Stando a quanto indicato dai commissari tecnici della FIA, infatti, uno dei team avrebbe a disposizione un sistema capace di far variare l’altezza da terra del T-Tray non solo durante l’arco del weekend (cosa permessa da regolamento) ma anche tra qualifiche e gara. Cioè quando la monoposto non potrebbe subire interventi di alcun tipo in quanto in regime di parco chiuso.

Quell’unico team, che nella tarda serata italiana si è scoperto essere Oracle Red Bull Racing, ha fatto spallucce nel tentativo di minimizzare l’accaduto. “È vero, abbiamo un sistema simile – ha dichiarato ai media presenti ad Austin uno degli uomini della scuderia di Milton Keynes – “Ma è inaccessibile una volta che la macchina è completamente assemblata e pronta per scendere in pista. Questo elemento è emerso in una delle numerose conversazioni che abbiamo con la Federazione, e abbiamo deciso di trovare una soluzione”. Quest’ultima, sempre secondo gli uomini di Red Bull Racing, non dovrebbe comportare modifiche sostanziali – o quantomeno immediate – sulla RB20: a detta loro, infatti, basterà dimostrare che questo dispositivo diventi davvero “inaccessibile” una volta approntata la monoposto per evitare di dover stravolgere alcunché.

Ma come può l’altezza da terra influenzare il comportamento della monoposto? Generalmente valgono le regole cardine della dinamica del veicolo: un’altezza di marcia inferiore aumenta la deportanza, mentre un’altezza superiore riduce l’aderenza aerodinamica. Viaggiare a minore distanza rispetto al terreno si traduce in un abbassamento del baricentro dell’auto, in un miglioramento della stabilità e in una riduzione al minimo del rollio della vettura. In più, un’altezza da terra inferiore consente di aumentare l’aderenza grazie al maggior carico aerodinamico offerto da un fondo più vicino al suolo.

Un’altezza di marcia superiore, invece, aumenta la corsa disponibile delle sospensioni, consente all’auto di gestire meglio le asperità del tracciato, di avere meno “bottoming” e una guida nel complesso più agevole sui cordoli, ma d’altra parte riduce la deportanza complessiva, diminuendo anche l’aderenza meccanica e comportando anche un conseguente maggior consumo degli pneumatici. Se l’altezza da terra può essere ridotta all’osso durante le qualifiche per via del numero generalmente ridotto di giri che vengono percorsi, un discorso molto diverso deve invece essere fatto per quanto riguarda la gara: affrontare i canonici 300 km e spicci previsti per ogni GP sfregando – e dunque consumando in modo anomalo – il fondo della propria monoposto, infatti, può non essere la migliore delle strategie.

Al netto del fatto che tutt’ora, dopo tre stagioni, la comprensione da parte dei tecnici dell’effetto dell’altezza da terra sul comportamento complessivo della vettura non sia ancora completa (al punto da vedere team passare da un livello di competitività complessivamente buono a dover lottare per qualche punto – e viceversa – nel giro di pochi mesi), una vettura eccessivamente vicina al suolo potrebbe causare diversi problemi. E non tutti sono legati solamente all’eccessivo consumo del T-Tray dovuto allo sfregamento con l’asfalto.

Quest’ultimo, infatti, nel momento in cui avviene il passaggio di una vettura gode della presenza di uno strato limite: l’aria viene spostata dalla monoposto che transita, acquisendo una certa velocità relativa rispetto all’asfalto.

Rappresentazione dello strato limite ©Ron Hugo, YouTube

Se il fondo della vettura è troppo vicino allo strato limite dell’asfalto peggiora il proprio rendimento, causando una vorticosità dovuta allo scontro dei due strati limite (di fondo e del suolo) con componenti di velocità diverse. In quest’ottica entra in gioco anche la rugosità dell’asfalto, un fattore dal quale dipendono appunto le varie caratteristiche dei flussi che si vanno a formare.

Voci di paddock narrano che Mercedes abbia compiuto uno step significativo nella comprensione della W15 proprio grazie a dei coefficienti correttivi che non avevano mai adottato sulle prove in galleria. A Brackley la galleria del vento a tappeto liscio forniva infatti una risposta più che buona sul concept della vettura posto in condizioni ideali, ma i risultati delle simulazioni venivano totalmente stravolti quando la monoposto scendeva in pista e doveva confrontarsi con le condizioni reali.

Immaginate ora, tenendo ben presente la complessità connessa alla presenza di questa moltitudine di fattori, quanto possa influire sul comportamento e sul balance di una monoposto un dispositivo in grado di variare l’altezza da terra della vettura stessa: un abbassamento delle sospensioni di qualche millimetro, soprattutto a inizio gara con il serbatoio carico, può modificare la guidabilità dell’auto in modo assolutamente significativo.

Gli uomini di Red Bull Racing avranno detto la verità, professando l’inaccessibilità di questo dispositivo? Una prima risposta a questa domanda potrebbe fornirla proprio la gara di domenica: chissà che tra le sue pieghe non si nasconda la bussola per indirizzare definitivamente entrambi i Mondiali di questa stagione 2024.

Articolo scritto con il prezioso contributo tecnico del solito e inimitabile Christian Falavena.

Subscribe and get freshly baked articles. Join the community!

Sign up for our newsletter and get a head start on the morning’s top stories.

By signing up, you agree to our Privacy Policy and Terms.

Stefano Nicoli

Featured Articles

R Read More

4 Ruote24 Novembre 2016

Rosberg ed Hamilton, lo scontro è ad armi pari: uguale la scelta di gomme dei due

Ci siamo, il momento della resa dei conti è giunto. 20 GP alle spalle, uno solo da affrontare. Ed è proprio in quell’unica Gara ancora […]

I Read More

4 Ruote24 Novembre 2016

Il ritiro di Audi e quelle nubi che si addensano sul futuro del WEC

  Sono passati poco più di 10 giorni da quell’annuncio che ha fatto tremare dalle fondamenta il mondo dell’Endurance. Era infatti il 26 ottobre quando […]

I Read More

4 Ruote24 Novembre 2016

Info, Orari, Record e Classifiche: guida al GP di Abu Dhabi di F1

4 ore di Prove Libere, un’ora di Qualifica ed un’ora e mezza o poco più di Gara. E’ questo quello che rimane alla Stagione 2016 […]

H Read More

4 Ruote25 Novembre 2016

Hamilton parte forte ad Abu Dhabi: sue le FP1. 2° Rosberg, incalzato dalle RedBull

Se la strategia per il weekend è quella di mettere più pressione possibile sulle spalle di Nico Rosberg, Lewis Hamilton la prima Sessione di Prove […]

N Read More

4 Ruote25 Novembre 2016

Non solo F1: ad Abu Dhabi, Giovinazzi si gioca il Titolo in GP2. Ecco gli orari di Qualifica e Gara

Essere “sotto i riflettori”, ad Abu Dhabi, non è solamente un modo di dire, vista l’illuminazione artificiale che rischiara la notte desertica degli Emirati Arabi […]

N Read More

4 Ruote25 Novembre 2016

Nelle FP2 di Abu Dhabi 79 millesimi dividono Hamilton e Rosberg. Velocissime le RB, problemi per Vettel

1’40”861. E’ questo il limite imposto da Lewis Hamilton nel corso della seconda sessione di Prove Libere del weekend di Yas Marina, ultimo appuntamento del […]

L Read More

4 Ruote26 Novembre 2016

Le FP3 di Abu Dhabi si tingono di rosso: 1° Vettel, con le Mercedes che si nascondono

Probabilmente, tutti firmerebbero per avere una griglia di partenza così per il GP di Abu Dhabi di domani. Tutti, tranne Nico Rosberg e Lewis Hamilton, i […]

H Read More

4 Ruote26 Novembre 2016

Hamilton vola ad Abu Dhabi: è Pole! 2° Rosberg, che teme la strategia RedBull

Casco sempre calcato in testa, visiera abbassata, sguardo inafferrabile ed indecifrabile. Il weekend di Lewis Hamilton si potrebbe riassumere così, in una ricerca spasmodica della […]

G Read More

4 Ruote26 Novembre 2016

GP2, Gasly straccia tutti ad Abu Dhabi, Giovinazzi 5° tra problemi

Poteva andare meglio. La gara lunga di Abu Dhabi è andata a Pierre Gasly, che guadagna 25 punti e si lancia verso il titolo GP2 […]

S Read More

4 Ruote27 Novembre 2016

Sfuma il sogno di Giovinazzi: Pierre Gasly è Campione GP2

Non ha avuto il ritmo. Per tutto il weekend. E come avrebbe potuto vincerlo il titolo, Antonio Giovinazzi? Il pilota italiano non è veloce sulla […]

M Read More

4 Ruote28 Novembre 2016

Mercedes è pronta a sospendere Hamilton? Sicuramente no, per fortuna di Rosberg

Per certi versi, sembra di essere tornati indietro nel tempo sino alla vigilia del GP di Montecarlo. Non vi ricordate cosa accadde in quei giorni? […]

F Read More

4 Ruote28 Novembre 2016

F1, GP di Abu Dhabi: ecco le pagelle di tutti i protagonisti

E così siamo giunti alla fine. Anche il Mondiale 2016 di F1 è andato in archivio, incoronando dopo una lotta durata un’intera stagione Nico Rosberg […]

c Read More

4 Ruote28 Novembre 2016

+80 cv, -25 kg: Tutto sull’epocale cambio di regolamenti del WRC

Con la chiusura del Mondiale Rally 2016 avvenuta da poco più di una settimana e coronata dall’ultimo trionfo Volkswagen, l’ambiente del WRC sta rapidamente dirigendo i […]

O Read More

4 Ruote29 Novembre 2016

Opel Astra 1.6 Innovation: quando migliorare non vuol dire costare di più

Che la nuova Opel Astra fosse cambiata, rispetto alla versione precedente, lo avevo intuito sin da quando ho visto le prime foto. Quelle immagini che […]

M Read More

4 Ruote29 Novembre 2016

Michel Vaillant sbarca in Formula E! (No-spoiler review)

L’attesa è finita: il nuovo numero di Michel Vaillant è uscito in italiano. Nona Arte-Renoir ha terminato la traduzione e lo ha distribuito urbi et […]