Ferrari AF Corse #51 ha sfatato la maledizione del 2024: è campione GTWC Endurance con Pier Guidi/Rovera/Rigon!
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Ferrari AF Corse #51 ha sfatato la maledizione del 2024: è campione GTWC Endurance con Pier Guidi/Rovera/Rigon!

Chi la dura la vince: Ferrari AF Corse sfata il taboo ed è campione GTWC Endurance Cup Team 2024 con il 3° posto di Pier Guidi/Rovera/Rigon

30 Novembre 2024
5 min read
gtwc ferrari

Per chi ha seguito le gesta dei ragazzi di AF Corse Francorchamps Motors durante la stagione 2024 il risultato ottenuto in Arabia Saudita non può che assomigliare ad un urlo di liberazione: Alessandro Pier Guidi e Alessio Rovera sono stati più forti delle avversità e, nella 6 Ore di Jeddah valida per la prima volta come finale del GTWC Europe, a bordo della Ferrari #51 si sono affermati Campioni Endurance Cup nella classifica piloti e, con il supporto di Davide Rigon, anche e soprattutto Campioni Endurance Cup nella classifica Team.

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© SRO

C’era da aspettarselo: la 6 Ore corsa tra i muretti del Jeddah Corniche Circuit – per la prima volta ad ospitare una tappa del GTWC Europe – si è rivelata dura, appassionante e incerta sino all’ultimo istante. Alla faccia di chi afferma che l’Endurance sia noioso – e che quindi non capisce una beata cippa di motorsport – quella in Arabia Saudita è stata l’ennesima dimostrazione dello spettacolo che un campionato di altissimo livello come il Fanatec GT World Challenge può regalare ai veri appassionati di vetture da corsa.

Per Ferrari AF Corse si tratta di una vera e propria liberazione. La stagione che ha vissuto il numero 51 legato alle vetture di Maranello è stata a dir poco travagliata sia che fosse stampato sulla fiancata della Ferrari 296 GT3 impegnata nel GTWC, sia che caratterizzasse le sensuali linee della Hypercar 499P iscritta al WEC. La costante è stata una fottutissima sfiga strabordante sfortuna, che non ha fatto altro che interrompere i sogni di gloria degli equipaggi in rosso proprio sul più bello. Ci ricordiamo tutti quanto successo nella 1812 KM del Qatar, nella 6 Ore di Imola, nella 6 Ore di Spa, nella 24 Ore di Spa (mannaggiaaaa), nella Lone Star Le Mans di Austin

Inutile approfondire oltre in questa sede. Se non sapeste di cosa stia parlando, aprite gli articoli.

Nella 6 Ore di Jeddah, per una volta, la dea sbendata ci ha visto male (forse a causa del buio?); e finalmente le prestazioni di Pier Guidi/Rovera/Rigon sono state finalmente ripagate con la giusta moneta. Il Titolo di Campione tra i Team è dunque di AF Corse Francorchamps Motors, mentre Pier Guidi e Rovera possono fregiarsi di quello dedicato ai piloti. Davide Rigon, assente nella 3 Ore di Monza causa concomitanza IMSA, ha qualche punticino in meno ma non per questo si è rivelato meno determinante dei colleghi.

Nell’ultimo round della Endurance Cup del GTWC Europe l’azione determinante per la vittoria della Ferrari #51 si è sviluppata negli ultimi 45 minuti di gara. Maro Engel sulla Mercedes #48 (già vincitore a Macao poche settimane fa), si è ritrovato il grande vantaggio costruito nell’arco della gara completamente demolito all’improvviso. La causa? Una clamorosa Full Course Yellow, seguita da una Safety Car, provocata dall’Aston Martin #21 fermatasi per problemi tecnici alla fine del rettilineo principale.

Ripartiti a 24′ dalla bandiera a scacchi su gara e Campionato, Engel (Mercedes Mann Filter #48), Perera (Lamborghini GRT #163), Vanthoor (BMW WRT #32), Thiim (Aston Martin ComToYou #007), Marciello (BMW WRT #46), Pier Guidi (Ferrari AF Corse #51), Haase (Audi Tresor #99), Caldarelli (Lamborghini Iron Lynx #63) hanno dato vita ad una battaglia dall’altissimo grado di spettacolarità condita da sorpassi, controsorpassi, sportellate, giochi di squadra, doppiaggi rischiosissimi e ritmo incessante.

In particolare sono volati schiaffi tra Vanthoor e Perera, alla ripartenza arrivati a contatto due volte nello spazio di dieci curve con la Lambo uscita malconcia sul posteriore ma comunque in grado di effettuare una manovra eccezionale alla sopraelevata per riguadagnare la 2a piazza. Di questa sfida ne approfittato proprio Alessandro Pier Guidi che, in maniera determinante, dopo aver passato la BMW #46 del Campione in carica Raffaele Marciello, ha portato la sua Ferrari #51 davanti all’Aston Martin #007 di Nicki Thiim e si è subito lanciato all’attacco della BMW #32 di Vanthoor in 3a piazza, passata poco dopo. Attenzione: non passi che la corsa della #51 sia stata esente da problematiche: una su tutte, una penalità di 30″ da scontare al pit-stop – arrivata a 1 ora e 30 dal termine – a causa dell’abuso di track limits.

Da questa fase molto convulsa ad avere la peggio è l’Aston Martin #007, con il danese alla guida – arrivato a Jeddah da leader della Classifica Piloti con i compagni Drudi/Sorensen e 2° in quella dei Team – costretto ad alzare bandiera bianca in ottica campionato dopo aver subito innumerevoli sorpassi ed aver ottenuto una penalità di 30″ da scontare ai box per aver superato troppe volte i limiti della pista. Davvero un peccato per l’equipaggio della Vantage EVO, vincitore della 24 Ore di Spa e anch’esso non trattato benissimo dalla buona sorte nelle ultime due tappe della stagione.

A 15′ dalla fine della 6 Ore di Jeddah è stata la Ferrari #51 di Pier Guidi/Rovera/Rigon a trovarsi nella migliore posizione possibile, con un 3° posto che basterebbe per assicurarle la vittoria della Endurance Cup portando a 71 il computo totale dei punti; la Mercedes #48 di Engel e la Lamborghini #163 di Perera/Mapelli/Pepper sono parse inarrivabili, mentre una chiara minaccia per il Titolo di Ferrari AF Corse è stata la BMW #32 del Team WRT. A nulla però è valsa la rincorsa di Dries Vanthoor, lasciato passare in 4a posizione dal compagno di team Raffaele Marciello per tentare, con un eventuale sorpasso alla Rossa, di agguantare la seconda posizione nella Classifica Overall dedicata ai piloti.

Nulla di fatto, le posizioni sono rimaste invariate nonostante una pressione degna di una squadra di Zeman. La 6 Ore di Jeddah è andata nelle mani della Yellow Mamba Mercedes #48 Mann Filter con Engel/Auer/Morad, vera dominatrice con alle spalle la Lamborghini #163 del GRT con Perera/Mapelli/Pepper e, appunto, la Ferrari AF Corse #51.

A questo link i risultati completi della 6 Ore di Jeddah valida per il GTWC Europe 2024, mentre cliccando su questo potrete scoprire le classifiche finali del GTWC Europe 2024.

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© SRO

Allo sventolare della bandiera a scacchi la missione è stata finalmente compiuta: Alessandro Pier Guidi e Alessio Rovera hanno ufficialmente vinto il GTWC Drivers Endurance Cup e, con Davide Rigon, hanno portato al trionfo la Ferrari e AF Corse dopo un digiuno che durava dal 2020. Maledizione 2024 sfatata, dunque, per gli uomini e le donne di Amato Ferrari e la 296 GT3 al suo secondo anno di vita.

In attesa di un 2025 in cui riconfermarsi e da vivere, godendosi l’essenza del vero motorsport.

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Lorenzo Mangano

Classe '97, seguo il motorsport dal 2004. Con la tastiera scrivo di F1 ma anche di WEC, GT World Challenge e Formula E per i quali sono accreditato.
Con il microfono commento eventi come European Le Mans Series, DTM, Macau Grand Prix e Intercontinental GT Challenge, oltre ai principali campionati ESport italiani. Sui social sono @lory.mangano

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