, ,

WEC: Pole per la Ferrari #51 nelle qualifiche della Qatar 1812 km, 2ª BMW

Gran qualifica per Ferrari, che si è giocata la prima fila Hypercar con BMW e Cadillac. In LMGT3 McLaren conquista l’Hyperpole della 1812 km

27 Febbraio 2025
7 min read
qualifiche 1812 km

Grande qualifica per le Hypercar ufficiali di Ferrari, che nell’Hyperpole della 1812 km del Qatar si sono giocate la prima fila con BMW e Cadillac, che completano in ordine sparso le prime 6 posizioni. In LMGT3 assolo delle McLaren, con Gelael in testa in entrambe le sessioni.

qualifiche 1812 km
© Fabrizio Boldoni / DPPI

Sessioni da 12 e 10 minuti rispettivamente per Qualifiche e Hyperpole, con turni separati dedicati a LMGT3 e Hypercar. Per una modifica della norma 6.5.4 del Regolamento Sportivo le 4 gomme per la Hyperpole, di mescola definita dall’organizzatore, saranno utilizzate unicamente per la seconda sessione di qualifiche, quella che determina la top10. Per la “pre-qualifica” invece si possono iniziare ad utilizzare le gomme allocate per la gara, 32 in totale per gli eventi da 10 ore.
Inizia la prima qualifica per le LMGT3, con le Porsche e le Aston Martin ad aprire la strada. Tutti piloti Bronze al volante, come previsto dal regolamento aggiornato (art. 10.1.2).
Dopo due giri di riscaldamento i primi tempi interessanti vengono fatti segnare da Van Rompuy, sulla Corvette #81 di TF Sport, e Al Harthy, BMW WRT #46. I due vengono poi superati da Heriau, AF Corse #21, quindi dalle due Lexus di Umbrarescu e Robin. Davanti a tutti, al terzo giro, il primo cronometrato, chiude Darren Leung, sulla McLaren #95, con un buon 1’55″508.
Il britannico si supera nella tornata successiva, scendendo a 1’55″061, ma viene battuto da Arnold Robin, che con la Lexus di Akkodis si porta in prima posizione a 2 minuti dal termine, in 1’54″924. Non si migliora Ben Keating, ancora fuori dai 10, mentre Leung rilancia nuovamente: 1’54″851, prima posizione per United Autosports. Pittano le due Lexus, comunque qualificate ta i primi 4, divise dalla seconda McLaren, quella di Cottingham. Entra a pelo in Hyperpole Stefano Gattuso, che all’ultimo tentativo trova appena prima della bandiera a scacchi la qualificazione per la Mustang di Proton Competition. Male invece Hardwick, con Manthey 1ST Phorm che rimane esclusa dalla Hyperpole. Fuori anche Ben Keating su Corvette.
Superano il primo turno le due McLaren, le due Lexus e le due Ferrari, quindi una macchina a testa per BMW (#46), Aston (#27), Corvette (#81) e Ford (#88).
Ultimissime le due Mercedes-AMG di Iron Lynx, con Ried e Schiavoni a +3.7″ e +4.3″ dalla testa.

© FIA WEC

Qualche piccolo problema tecnico con le luci di uscita dalla pitlane, con Eduardo Freitas, direttore di gara, che chiama con countdown l’avvio della sessione. Il semaforo in realtà scatta verde senza problemi, e tutti i protagonisti della Hyperpole scendono in pista debitamente intervallati. Ora ci sono in macchina tutti i Silver, come dicevamo prima per un aggiornamento della norma 10.1.2 del Regolamento Sportivo. Sulla #46 quindi c’è Valentino Rossi, mentre va tenuto d’occhio Sean Gelael. Gomme nuove Medium per tutti (unica mescola in Qatar per le LMGT3), da spremere al massimo esclusivamente in questa sessione.
Primo giro lanciato niente male per Rossi, che si issa in testa in 1’55″186, tempo da top3 di tutta la prima qualifica riservata ai Bronze. Il giro viene però cancellato per track limits, e si capisce perché fosse così buono così presto.
Valentino si rifà nel giro successivo, 1’54″989 per prendere momentaneamente la testa, superato poi da Gelael in 1’54″338. Nel mezzo si infilano poi Gehrsitz (Lexus #78), Baud (McLaren #59), Mann (Ferrari #21) e Robichon (AMR #27).
Rilancia ancora Sean Gelael, 1’54″239 per l’indonesiano, seguito ora da Baud che ha migliorato il proprio crono e chiudere una prima fila provvisoria tutta McLaren. In terza posizione Gehrsitz, che a un paio di minuti dal termine si esibisce in un testa coda senza conseguenze.
Bandiera a scacchi che sventola, le due Ferrari sono sotto il record di Gelael, a sua volta con settore record. Sbaglia però l’indonesiano, che imposta troppo largo e distrugge un cartello di polistirolo che indica(va) i metri di distanza dalla curva.
Migliorano le Ferrari, con Castellacci e Mann quarto e quinto, difficoltà invece per Rossi, che a tempo scaduto non migliora la sua ottava posizione.
Dominio McLaren in qualifica, ottimo 1-2 con Gelael a comandare, con le Lexus che inseguono in terza e sesta posizione. Nel mezzo le due Ferrari 296 di Vista AF Corse.

© FIA WEC

Passiamo alla qualifica per le Hypercar, nella quale saranno applicate: zavorra per i piloti che prendono parte alla qualifica e zavorra di correzione delle caratteristiche dei powertrains. Per approfondire rinviamo al nostro articolo di preview della stagione.
Si mettono in coda in pitlane le Hypercar, con un rinvio di un minuto chiamato dal direttore di corsa Eduardo Freitas. Team radio di Toyota per De Vries “parti con 22 gradi [sulle gomme], obbiettivo 40° nella anteriore destra”, riferito alle temperature per la qualifica. Si inizia, Peugeot, Aston e Ferrari a guidare il gruppo, 12 minuti anche per le Hypercar in questa qualifica. La Peugeot #93 rientra dopo neanche un giro, ripartendo un minuto e mezzo dopo. Comportamento simile anche per la Aston 007, non sappiamo se sia per trasmettere calore alle coperture montate (come si è visto fare in GT3 a Daytona) o se per cambiarle proprio. La 9X8 #94 fa segnare uno dei primi giri lanciati, insieme alle Ferrari e Porsche, ma a 8 minuti dal termine stanno ancora tutti scaldando le gomme sul rettilineo principale, zigzagando. Al terzo giro siamo ancora a oltre 6″ dalla pole dell’anno scorso.
Quarto giro chiuso, il terzo lanciato, 4 minuti e 30 alla fine ed ecco i tempi, 1’40″476 per Vandoorne e 1’40” 363 per Estre, superati da Andlauer su Porsche #5 e Vanthoor su BMW #15. Arrivano poi le Ferrari, prima va in testa Fuoco in 1’39″401, quindi Giovinazzi al comando con 84 millesimi di margine, 1’39″317. Tra i due si piazza Robert Kubica, a soli 9 millesimi dall’ex F1. Chiudono il giro anche gli altri, Lynn primo con la Cadillac #12 con un discreto 1’39″247, quindi Frijns con la BMW #20 in 1’39″236. L’altra bavarese, la M Hybrid V8 #15, si issa in terza posizione.
Un minuto e mezzo al termine, rinuncia a ogni altro tentativo De Vries che riporta ai box la GR010 #7 in ottava posizione provvisoria, a rischio.
Di nuovo in cima alla lista dei tempi Antonio Giovinazzi, in 1’38″587 con la 499P #51, seguito subito dopo dalla gemella ufficiale #50, con record dell’ultimo settore. Sesto Kubica con la privata. Migliora Lynn che supera le BMW (quarta e quinta), mentre l’altra Cadillac è settima in questo momento.
Molto bene Milesi, che riesce a portare la Alpine A424 in ottava posizione, mentre Vergne ha ottenuto un buon decimo posto con la 9X8 #93.
Disastro per la Toyota #8, ultimissima a +7.702″. Probabilmente tutto è stato causato da una spinnata di Brendon Hartley, proprio nel giro buono in cui ci si doveva lanciare (non fuori, per il time attack!) Altri errori del neozelandese nei giri successivi (per qualche problema o causati dai flatspots) hanno impedito una normale qualifica alla seconda Toyota. Out anche le due Aston, penultima e quartultima, con la Porsche Proton #99 nel mezzo (deludente). A sorpresa escluse entrambe le 963 ufficiali, appena fuori dai dieci. Saltano la Hyperpole anche Schumacher su Alpine e Vandoorne su 9X8 #94.

© FIA WEC

Siamo alla Hyperpole dei prototipi, 10 minuti anche per loro come visto in LMGT3, con tutte le auto che prendono la via della pista, davanti a tutti Milesi sulla Alpine #35. Leggermente più distanziate la Cadillac #12 con Lynn e la Toyota #7 con Conway. Rientra ancora Peugeot, che procede a un cambio gomme, stavolta inquadrato. Probabile che sia stato fatto lo stesso in precedenza, durante la qualifica.
A metà sessione, 5 minuti dal termine, stanno ancora scaldando le gomme sostanzialmente tutti, tranne Antonio Fuoco che al secondo giro lanciato prova a spingere. Enorme fuori pista per l’italiano, disturbato dalla Cadillac, e tentativo annullato.
1’39″506 per Milesi, subito superato da Giovinazzi in 1’38″988 sulla 499P #51, quindi Vanthoor passa in testa con la BMW #15 in 1’38″495. La BMW e la Ferrari sono seguite dalle auto gemelle #20 e #83.
Arriva sul traguardo anche Lynn, su Cadillac #12, che porta Hertz Team Jota in 2ª piazza con un bel 1’38″723. Molto bene la rumorosa V8 americana, che dimostra l’ottimo stato di forma con la quarta piazza che conquista poco dopo Bourdais, con l’altra V-Series.R in 1’39″142.
Supera entrambi Fuoco, precedentemente attardato in classifica, che chiude il quinto giro in 1’38″692 prendendosi provvisoriamente la seconda piazza.
Bandiera a scacchi, tutti in pista per chiudere l’ultimo tentativo, tranne Peugeot #94 che rinuncia e pittando chiude decima a oltre un secondo. Settima Toyota, che rientra anch’essa anticipatamente con De Vries, qualificato a +0.784″.
Non migliorano le Cadillac nell’ultimo tentativo, mentre lo fa Giovinazzi, che prende la testa con un grandioso 1’38″359, togliendola a Vanthoor che pitta senza passare sul traguardo. Terza posizione per Antonio Fuoco, col precedente passaggio sul via. Quarta e quinta le due Cadillac, quindi l’altra BMW, la #20. Più lontana la 499P privata, ottava a quasi un secondo dalla 499P ufficiale.

© FIA WEC

Questa la classifica finale, con cui si partirà domani alle 12:00 per la 1812 KM del Qatar (limite 10 ore)

© FIA WEC

Subscribe and get freshly baked articles. Join the community!

Sign up for our newsletter and get a head start on the morning’s top stories.

By signing up, you agree to our Privacy Policy and Terms.

Tommaso Costa

Featured Articles

R Read More

4 Ruote24 Novembre 2016

Rosberg ed Hamilton, lo scontro è ad armi pari: uguale la scelta di gomme dei due

Ci siamo, il momento della resa dei conti è giunto. 20 GP alle spalle, uno solo da affrontare. Ed è proprio in quell’unica Gara ancora […]

I Read More

4 Ruote24 Novembre 2016

Il ritiro di Audi e quelle nubi che si addensano sul futuro del WEC

  Sono passati poco più di 10 giorni da quell’annuncio che ha fatto tremare dalle fondamenta il mondo dell’Endurance. Era infatti il 26 ottobre quando […]

I Read More

4 Ruote24 Novembre 2016

Info, Orari, Record e Classifiche: guida al GP di Abu Dhabi di F1

4 ore di Prove Libere, un’ora di Qualifica ed un’ora e mezza o poco più di Gara. E’ questo quello che rimane alla Stagione 2016 […]

H Read More

4 Ruote25 Novembre 2016

Hamilton parte forte ad Abu Dhabi: sue le FP1. 2° Rosberg, incalzato dalle RedBull

Se la strategia per il weekend è quella di mettere più pressione possibile sulle spalle di Nico Rosberg, Lewis Hamilton la prima Sessione di Prove […]

N Read More

4 Ruote25 Novembre 2016

Non solo F1: ad Abu Dhabi, Giovinazzi si gioca il Titolo in GP2. Ecco gli orari di Qualifica e Gara

Essere “sotto i riflettori”, ad Abu Dhabi, non è solamente un modo di dire, vista l’illuminazione artificiale che rischiara la notte desertica degli Emirati Arabi […]

N Read More

4 Ruote25 Novembre 2016

Nelle FP2 di Abu Dhabi 79 millesimi dividono Hamilton e Rosberg. Velocissime le RB, problemi per Vettel

1’40”861. E’ questo il limite imposto da Lewis Hamilton nel corso della seconda sessione di Prove Libere del weekend di Yas Marina, ultimo appuntamento del […]

L Read More

4 Ruote26 Novembre 2016

Le FP3 di Abu Dhabi si tingono di rosso: 1° Vettel, con le Mercedes che si nascondono

Probabilmente, tutti firmerebbero per avere una griglia di partenza così per il GP di Abu Dhabi di domani. Tutti, tranne Nico Rosberg e Lewis Hamilton, i […]

H Read More

4 Ruote26 Novembre 2016

Hamilton vola ad Abu Dhabi: è Pole! 2° Rosberg, che teme la strategia RedBull

Casco sempre calcato in testa, visiera abbassata, sguardo inafferrabile ed indecifrabile. Il weekend di Lewis Hamilton si potrebbe riassumere così, in una ricerca spasmodica della […]

G Read More

4 Ruote26 Novembre 2016

GP2, Gasly straccia tutti ad Abu Dhabi, Giovinazzi 5° tra problemi

Poteva andare meglio. La gara lunga di Abu Dhabi è andata a Pierre Gasly, che guadagna 25 punti e si lancia verso il titolo GP2 […]

S Read More

4 Ruote27 Novembre 2016

Sfuma il sogno di Giovinazzi: Pierre Gasly è Campione GP2

Non ha avuto il ritmo. Per tutto il weekend. E come avrebbe potuto vincerlo il titolo, Antonio Giovinazzi? Il pilota italiano non è veloce sulla […]

M Read More

4 Ruote28 Novembre 2016

Mercedes è pronta a sospendere Hamilton? Sicuramente no, per fortuna di Rosberg

Per certi versi, sembra di essere tornati indietro nel tempo sino alla vigilia del GP di Montecarlo. Non vi ricordate cosa accadde in quei giorni? […]

F Read More

4 Ruote28 Novembre 2016

F1, GP di Abu Dhabi: ecco le pagelle di tutti i protagonisti

E così siamo giunti alla fine. Anche il Mondiale 2016 di F1 è andato in archivio, incoronando dopo una lotta durata un’intera stagione Nico Rosberg […]

c Read More

4 Ruote28 Novembre 2016

+80 cv, -25 kg: Tutto sull’epocale cambio di regolamenti del WRC

Con la chiusura del Mondiale Rally 2016 avvenuta da poco più di una settimana e coronata dall’ultimo trionfo Volkswagen, l’ambiente del WRC sta rapidamente dirigendo i […]

O Read More

4 Ruote29 Novembre 2016

Opel Astra 1.6 Innovation: quando migliorare non vuol dire costare di più

Che la nuova Opel Astra fosse cambiata, rispetto alla versione precedente, lo avevo intuito sin da quando ho visto le prime foto. Quelle immagini che […]

M Read More

4 Ruote29 Novembre 2016

Michel Vaillant sbarca in Formula E! (No-spoiler review)

L’attesa è finita: il nuovo numero di Michel Vaillant è uscito in italiano. Nona Arte-Renoir ha terminato la traduzione e lo ha distribuito urbi et […]