Quinto appuntamento per la tredicesima stagione del World Endurance Championship, che si trasferisce oltreoceano, nell’emisfero australe, per la 6 Ore di San Paolo. Quinta edizione per la gara di Interlagos, che nel 2024 è tornata in scena dopo dieci anni di assenza dal WEC. Ecco tutte le info, col nuovo BoP e gli orari TV, della 6 Ore di San Paolo 2025.

Il circuito: la conferma nel WEC
Il tracciato di Interlagos, con la conformazione particolare e affascinante che abbiamo imparato ad amare soprattutto guardando la Formula 1, ha scritto importanti pagine di storia nei primi anni del WEC. Il circuito paulista, in quel 2012 anno di nascita del campionato come lo conosciamo oggi, è stato infatti il teatro della prima vittoria di Toyota nel nuovo mondiale endurance. Nel 2013 ci fu il dominio di Audi, mentre i cugini di Porsche trionfarono nel 2014, anche loro segnando il primo successo assoluto nel World Endurance Championship. Tra le GT invece Aston Martin e Ferrari si sono divise le vittorie tra i Pro (gli inglesi nel 2012, poi successi per le rosse), mentre le classifiche GTE Am sono andate a Proton (Porsche) nell’anno d’esordio e poi ad Aston Martin Racing nelle edizioni successive.
La gara è sparita dal calendario nel 2015, a causa dei lavori di ammodernamento del pit building sul rettilineo principale, ma non è più rientrata in gioco nel 2016 come inizialmente preventivato. Di un possibile ritorno si era parlato qualche anno dopo, con un accordo tra ACO e circuito (firmato nel 2018) che però fu cancellato sul più bello, cioè quando mancavano pochi mesi alla (già calendarizzata!) 6 Ore di San Paolo della stagione 2019/20, che si sarebbe dovuta tenere a inizio febbraio 2020. I problemi contrattuali tra organizzatore e ACO fecero saltare il banco, costringendo i francesi a organizzare una 6 Ore al COTA con solo due mesi e mezzo di preavviso. La nuova era dell’Autodromo Jose Carlos Pace nel World Endurance Championship porta la firma (letteralmente) del nuovo sindaco di San Paolo, Ricardo Nunes, che nel 2023 alla conferenza ACO ci raccontò del tanto lavoro necessario per ottenere il ritorno di Interlagos nel WEC. Il nuovo contratto garantirà inizialmente 5 edizioni della 6 Ore, con possibile estensione dell’evento per ulteriori 5 anni.
La gara 2024, dominata da Toyota e con le Porsche a podio, ha dimostrato ancora una volta che eccezionale circuito sia quello di Interlagos. Pista dove non ha brillato Ferrari, opaca nella 6 Ore della passata stagione: le 499P vorranno sicuramente rifarsi, per provare a continuare la clamorosa serie di vittorie consecutive nel WEC. Tra le LMGT3 cercherà invece conferma Porsche, che l’anno scorso vinse con la #92 davanti ad Aston e McLaren.

Entry List 6 Ore di San Paolo: qualche assenza
Gli incroci con l’IMSA, e soprattutto con la Formula E, causano diverse caselle vuote nello schieramento di questo weekend. In Hypercar Porsche torna come da programmazione all’equipaggio a due piloti, con Jaminet e Campbell assenti. Mancheranno anche Gunn e De Angelis tra le fila di Aston Martin, con il secondo che è impegnato a Mosport nell’evento canadese dell’IMSA (il ritorno a uno schieramento a 2 era in realtà già programmato). In Toyota scelte diverse per i due piloti impiegati in Formula E: Buemi sarà a Berlino, mentre De Vries correrà in Brasile. Quest’ultimo è copiato da Norman Nato, che sceglie la musica del 5.5L V8 aspirato della V-Series.R di Jota. Seguono invece Buemi in Germania i due piloti di Peugeot, Vergne e Vandoorne, oltre a Robin Frijns. La BMW #20 non resterà però con soli due drivers, visto l’ingresso in equipaggio di Marco Wittmann.
In LMGT3 poche modifiche, dopo il cambio dell’intero equipaggio della Mercedes AMG #60 da Le Mans in avanti. Confermati ovviamente Gilbert, Hanafin e Rueda, che porteranno a termine la stagione dopo l’abbandono del boss Claudio Schiavoni, seguito da Cressoni e Cairoli. A Interlagos non ci sarà Ben Barnicoat, che è finalmente rientrato dall’infortunio ma dovrà saltare la tappa del WEC a causa dell’impegno in IMSA. Come già visto a Spa, sulla Lexus #78 ci sarà Yuichi Nakayama. Esce dai ranghi di Racing Spirit of Leman il pilota Bronza Derek Deboer, sostituito in Brasile da Anthony McIntosh, mentre erano incerte le presenze di Michelle Gatting e Martin Berry. La Iron Dame è stata vittima, durante la 24 Ore di Le Mans, di un incidente che l’ha costretta al forfait, ma dovrebbe essere al volante in questo weekend. Per Berry invece il dubbio si è sciolto in questi ultimi giorni, quando l’australiano ha deciso se correre il WEC o la tappa del Fuji del GTWC Asia: nella entry list aggiornata del Giappone l’Elegant Racing Team non è più iscritto, di conseguenza Berry sarà al volante della #61 di Iron Lynx a San Paolo.
Aggiornamento dell’ultima ora: sulla BMW #31 di The Bend WRT non ci sarà Boguslavskiy, vittima di un problemino di salute. Al suo posto il brasiliano Pedro Ebrahim, pilota Silver di 25 anni. Salgono quindi a due i piloti di casa sulla M4 #31, che per l’occasione sfoggia anche una livrea speciale, collegata a una raccolta fondi benefica.

Il BoP aggiornato: peggiora Ferrari, grandi cambiamenti in LMGT3
Secondo quanto abbiamo appreso nel paddock di Le Mans è stato leggermente modificato il sistema del BoP: i dati utilizzati ora saranno selezionati prendendo quelli delle migliori due gare tra le ultime tre. Restano in gioco nell’algoritmo il 60% dei giri veloci per entrambe le categorie e i 10 migliori giri per le sole Hypercar. Sempre valida la zavorra BSFC dedicata alla Hyperpole dei prototipi, mentre ricordiamo che il BoP che andiamo a presentare è confrontato con le tabelle di Spa-Francorchamps, visto che Le Mans viene gestita a parte, utilizzando solo i dati teorici e non quelli registrati in pista.
Ferrari subisce una tripla penalizzazione, con +12 kg (pareggia Toyota a 1069 kg), -9 kW (meno di tutti) e leggermente meno energia. Per i giapponesi 5 kW in più degli italiani, con power gain molto alto per entrambi i prototipi. Ritocchini di peso per Porsche e Cadillac, con i secondi che guadagnano un bel po’ di potenza, +15 kW. Peugeot rimane sempre al top, o meglio sul fondo, col miglior BoP possibile, 1030 kg e 520 kW. Per l’occasione viene raggiunta al massimo regolamentare da Aston Martin, che ha power gain nullo e non negativo come i francesi. 8 e 9 chili in più per BMW e Alpine, con maggiore potenza per i francesi nonostante il -8 kW da Spa.
Qui disponibile il documento sui limiti di camber e pressioni per l’appuntamento di Interlagos, mentre a seguire c’è la tabella completa del Balance of Performance per le Hypercar, con link al documento ufficiale. Le differenze in rosso sono confrontate con il BoP di Spa.

Nel Balance of Performance delle LMGT3 ci sono cambiamenti di peso per tutti tranne Lexus, che rimane a 1354 kg. Le differenze enormi di conformazione con la pista di Spa comportano modifiche gigantesche ad alcuni valori del BoP, con le estremizzazioni più grandi nei pesi che si verificano su Corvette e Ford, a -25 e +19 kg! Similmente per le potenze in gioco, dove solo Mustang e Ferrari sono intoccate: per il resto +3P per metà schieramento, mentre cala solo Lexus. Ricordiamo che le curve di potenze sono caratteristiche dei vari motori e non imposte come per la classe Hypercar.
Dopo Le Mans, gestita separatamente, torna in gioco il Success Handicap, che aggiunge zavorra extra in base alla posizione in campionato e nelle due gare precedenti.

Guardare la 6 Ore di San Paolo: gli orari TV del WEC
Ecco il programma completo delle dirette televisive. Come al solito le prove libere 1 e 2 del venerdì, da 90 minuti l’una, non saranno prodotte televisivamente e si potranno quindi seguire unicamente dal live timing, presente su sito e app del FIA WEC. Sabato mattina (nostro pomeriggio) ci saranno le FP3, trasmesse gratuitamente su YouTube, mentre le qualifiche saranno disponibili solo a pagamento, con le opzioni web del gruppo Eurosport/Discovery o con sito e app ufficiali del WEC. Per il programma del time attack si dividono le strade di LMGT3 e Hypercar: una prima sessione da 12 minuti di pre-qualifica, dedicata a ogni classe, è immediatamente seguita dalla successiva Hyperpole per i migliori dieci di GT e prototipi, con 10 minuti a disposizione per trovare il miglior tempo.
Per seguire la gara saranno disponibili le summenzionate soluzioni streaming a pagamento, a cui si aggiunge la diretta integrale su Eurosport. Il canale però non è più presente sulla piattaforma Sky, sulla quale la diretta si potrà seguire unicamente su Sky Sport Arena. Sul 204 ci sarà la copertura di tutte le 6 ore di gara, con il commento che sarà affidato alle nostre care conoscenze, Marco Gabriele Nesi e Matteo Pittaccio.
I punti saranno assegnati come per tutti gli altri eventi di 6H, quindi 25, 18, 15, 12, 10, 8, 6, 4, 2, 1 ai primi dieci piazzati, più 1 punto aggiuntivo per la Hyperpole.
Qui linkato il programma completo, mentre questi sono gli orari (italiani) dell’evento:
- Prove Libere 1 – venerdì 11 luglio – 16:00-17:30
- Prove Libere 2 – venerdì 11 luglio – 20:45-22:15
- Prove Libere 3 – sabato 12 luglio – 15:10-16:10
- Qualifiche e Hyperpole – sabato 12 luglio – 19:45-20:55
- GARA – domenica 13 luglio – 16:30-22:30
