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Info, orari e record: guida al GP di Russia di F1

A due settimane di distanza dal trionfo di Sebastian Vettel sotto le luci artificiali del circuito di Sakhir, il Circus della F1 scende di nuovo in pista. I protagonisti del mondiale nel quarto atto della stagione 2017 si sfideranno in Russia, sull’asfalto dell’autodromo di Sochi. Un autodromo che, disegnato come sempre più spesso accade dallo…

27 Aprile 2017
4 min read

A due settimane di distanza dal trionfo di Sebastian Vettel sotto le luci artificiali del circuito di Sakhir, il Circus della F1 scende di nuovo in pista. I protagonisti del mondiale nel quarto atto della stagione 2017 si sfideranno in Russia, sull’asfalto dell’autodromo di Sochi.

© Clive Mason/Getty Images
© Clive Mason/Getty Images

Un autodromo che, disegnato come sempre più spesso accade dallo studio di progettazione che fa capo ad Hermann Tilke, è parte integrante del calendario della Formula 1 a partire dal 2014. Un giro di pista a Sochi è lungo 5,848 km, ed al termine dei 53 giri previsti i piloti avranno percorso una distanza complessiva di 309,745 km. Sono 18 le curve del tracciato russo, delle quali 12 a destra e 6 a sinistra, con un layout che presenta lunghi rettilinei e curvoni veloci nella prima parte del circuito e lente e secche svolte ad angolo retto nella seconda sezione della pista. Per il 62% del tempo sul giro i piloti sono con l’acceleratore completamente schiacciato: un dato piuttosto elevato, che ha portato nel 2016 ad avere un consumo di carburante medio pari ad 1,98 kg/giro. Visti i lunghissimi rettilinei, che costringono a brusche decelerazioni, il tracciato di Sochi è piuttosto probante anche per l’impianto frenante: Brembo classifica infatti come “Hard” questo circuito, che fa registrare una decelerazione media pari a 3,7 G, con i piloti che trascorrono il 16% del tempo sul giro con il pedale del freno premuto. Mediamente stressato è poi il cambio, con circa 60 cambi marcia registrati nel corso dell’edizione 2016, mentre la forza G più alta i piloti la subivano in percorrenza di Curva 3, quando per 5″ sono sottoposti a 3,5 G.

cattura

Due sono le zone DRS presenti su questa pista. La prima è posta sul lunghissimo rettilineo che porta da Curva 1 a Curva 2, con il Detection Point situato sul rettilineo di partenza / arrivo poco prima dell’ingresso di Curva 1. La seconda zona di utilizzo dell’ala mobile, invece, è quella che va dall’uscita di Curva 1o fino a Curva 13, con il Detection Point piazzato in ingresso di Curva 1o. La doppia zona di utilizzo dell’ala mobile dovrebbe consentire di raggiungere velocità di punta nell’ordine dei 330 km/h. 

Vista la data d’ingresso nel Mondiale, sono tutti recentissimi ed appartenenti all’era ibrida i record di questo circuito. Il giro più veloce in prova lo ha fatto segnare Nico Rosberg con la sua Mercedes W07 Hybrid, fermando il cronometro sul tempo di 1’35″337. Al tedesco appartiene anche il record sul giro in gara, sempre a bordo della W07, fatto registrare in 1’39″094, mentre il record sulla distanza lo ha fatto segnare, con la Mercedes W05 Hybrid, Lewis Hamilton in 1 H 31’50″744. L’edizione 2016 ha visto trionfare Nico Rosberg, che ha chiuso la gara davanti a Lewis Hamilton e Kimi Raikkonen, mentre nel corso del primo giro andò in scena il disastro sportivo che vide coinvolti Daniil Kvyat e Sebastian Vettel. 

Per la penultima volta in questo 2017 le mescole a disposizione delle squadre sono state scelte da Pirelli. Il fornitore di gomme milanese, visto l’asfalto poco abrasivo ed un degrado termico limitato, ha deciso di portare a Sochi i compound più morbidi della gamma, ovvero Soft, SuperSoft ed UltraSoft. Come già accaduto nel corso dei primi GP della stagione, squadra e piloti avranno quindi a disposizione 7 treni della mescola più morbida, 4 di quella “intermedia” e 2 di quella più dura. Ovviamente saranno portate a Sochi anche le Intermedie e le FullWet, che dovrebbero però poter rimanere nelle loro termocoperte visto che le previsioni meteo parlano di cielo sereno durante tutto il weekend con temperature nell’ordine dei 22°. Le pressioni minime imposte da Pirelli alla partenza, infine, sono di 21,5 psi all’anteriore e 21 psi al posteriore.

Il GP di Sochi tornerà ad essere una diretta esclusiva di SkySport F1 (canale 207), mentre la Rai manderà in onda in differita la programmazione del weekend. Ecco tutti gli orari:

Venerdì 28 aprile

  • 10:00 – 11:30 -> FP1 Sky | differita a partire dalle 14:45 su Rai Sport
  • 14:00 – 15:30 -> FP2 Sky | differita a partire dalle 18:30 su Rai Sport

Sabato 29 aprile

  • 11:00 – 12:00 -> FP3 Sky | differita a partire dalle 15:15 su Rai Sport
  • 14:00 -> Qualifiche Sky | differita a partire dalle 18:40 su Rai 2

Domenica 30 aprile

  • 14:00 -> GP Russia Sky (repliche alle 17:00 ed alle 20:30) | differita a partire dalle 21:00 su Rai 2

Ecco invece la Classifica Piloti aggiornata al GP del Bahrain:

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Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

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