Pochi attori possono vantare il fascino e il carisma di Steve McQueen, non è un caso che il suo mito sia ancora vivissimo a quarantacinque anni dalla sua dipartita. RmSotheby’s ci delizia con una Hudson Wasp appartenuta al mitico “King of cool”, all’asta il 9 Ottobre in Pennsylvania.

Siamo in quel momento dell’anno in cui si iniziano a vedere le foglie che cadono dagli alberi, si sente quella voglia di copertina e cioccolata calda, no? Questo stando a ciò che ci propinano le serie tv americane, ma la vera libidine statunitense in questo periodo dell’anno è un’altra. Parliamo infatti dell’edizione 2025 dell’Hershey National Fall Meet, la fiera di auto d’epoca più grande del mondo. Siamo quindi di fronte a un evento che raccoglie oltre 9000 venditori, più di 1000 veicoli in vendita e oltre 1200 auto d’epoca esposte per la gioia del pubblico accorso. Qui, tra mostre scambio, mercatini e esposizioni di auto si intrufolano sempre delle case d’aste di livello internazionale.
Per il 2025 la nostra attenzione si posa sull’asta proposta da RmSotheby’s, che prevede 204 lotti tra auto e automobilia, ovviamente tutti a tema con l’esposizione. Difatti il lotto più recente risale al 1987, una Buick GNX per i più curiosi. Ma qui, su FuoriTraiettoria, siamo stati affascinati da una vettura con un proprietario significativo e di grande impatto emotivo: una Hudson Wasp del 1952 con un proprietario d’eccezione.
Hudson Wasp: dalla Nascar alla vita di tutti i giorni
Nei primi anni 50 il marchio Hudson costruisce una solida reputazione fatta di tante vittorie tra le stock car in terra americana. Si tratta di un vero dominio, certificato da tre titoli Nascar consecutivi e da una percentuale maggiore del 50% di vittorie sulle gare alle quale il marchio si iscrive. Tutto questo porta la casa americana a cercare un ritorno economico, trasferendo questo fascino leggendario alla produzione in serie delle proprie vetture.
Nascono così gli optional “High-Output“, derivati dalle competizioni, ai quali si aggiungono una serie di modelli decisamente “pepati” per l’epoca. Tra questi si inserisce la nascita della Hudson Wasp, nata nel 1952 sul pianale accorciato del marchio americano e con il tipico telaio ribassato.

Il modello risulta disponibile in varie carrozzerie, tutte accomunate dal propulsore 6 cilindri in linea a valvole laterali. Questi risulta disponibile in varie cilindrate, partendo dai 3,3 litri della base per arrivare al 4,3 litri da 127cv alimentato da un carburatore doppio corpo della “Twin H-Power”.
Il modello rimane sul mercato con numeri di vendita non eccezionali fino al 1957, uscendo dai radar anche a seguito dell’acquisizione del marchio Hudson avvenuta ad opera di AMC (American Motor Company), altro marchio del quale si sono perse le tracce a seguito di varie vicissitudini industriali. La fine, in pratica, coincide con la sparizione del marchio Hudson. Quasta lascia il mercato orfano di un marchio leggendario e tra di loro un insospettabile, famoso per aver corso quasi sempre con le Porsche e tanto appassionato da avervi girato un film rischiando la bancarotta: Steve McQueen.
Wasp Brougham: la coupè di Steve McQueen
La Wasp di cui vi parliamo è un esemplare del 1952, decisamente ben accessoriato. Parliamo di una berlina due porte, definita Brougham, equipaggiata con cambio automatico a quattro rapporti Hydra-Matic raramente accoppiato a tale carrozzeria. Il motore è il 4,3 litri a 6 cilindri da 127cv equipaggiato con testata Power Dome e carburatore doppio corpo, denominato “Twin H-Power”.

McQueen se ne innamora in età adulta, coccolandola e utilizzandola per andare a Santa Paula e alla messa, a detta della vedova Barbara Minty. La Wasp serviva alla star di Hollywood anche per andare a prendere i bambini a scuola, mentre normalmente veniva custodita nell’hangar di Santa Paula dove si trovava la collezione di auto dell’attore. Un’immagine da buon padre di famiglia, distante da quella del poliziotto senza macchia e senza paura di “Bullitt” o del pilota che vive sul filo del rasoio ne “La 24h di Le Mans“!

Dopo la morte dell’attore, avvenuta nel 1980, la Wasp finisce all’asta per la prima volta nel 1984. Rimasta con lo stesso proprietario sino al 2006, viene nuovamente messa all’asta e diviene proprietà del Petersen Museum di Los Angeles.

Da allora la Wasp viene esposta in varie mostre aventi come tema Steve McQueen e tutto il suo mondo, sino ad arrivare ad oggi. Infatti il museo si separa dalla Wasp mettendola all’asta dopo anni di manutenzione scrupolosa. La carrozzeria, che mostra il peso degli anni, presenta fioriture di ruggine e qualche segno, piccolo prezzo da pagare per conservare la maggior parte della vernice originale.

Lo stesso vale per l’interno, completamente conservato e con il contakm che segna soltanto 63.537 miglia. Inutile dire che il propulsore è stato completamente rifatto nel corso degli anni, mantentendo il suo carburatore doppio corpo e la sua testata Power Dome.

Dove, quando e soprattutto… Quanto?
Ci troviamo quindi di fronte a un conservato che mostra i suoi anni ma mantiene un fascino veramente notevole, alla luce anche della valutazione stimata dalla casa d’aste. Si parla infatti di una cifra compresa tra 34.000 e 50.000€, con la chicca di un’asta senza prezzo di riserva. Insomma, secondo noi ne vale decisamente la pena, potrebbe essere l’occasione di portarsi a casa una vettura invidiabile a un prezzo ancora accessibile.

L’incanto si terrà all’Hershey Lodge e verrà “spalmato” su due giorni, ovvero Mercoledì 8 ottobre e Giovedì 9 Ottobre. Proprio il 9 Ottobre andrà all’asta la Wasp di cui sopra, con il lotto numero 246. Per chi volesse vedere i lotti in antemprima sarà possibile farlo nei giorni di Martedì 7 Ottobre, dalle 16 alle 20 ora locale, oltre alle giornate dell’8 e 9 Ottobre dalle 9 alle 17.
L’asta avrà luogo a partire dalle 17 di Mercoledì 8 Ottobre e dalle 17 di Giovedì 9 Ottobre, le 21 secondo il nostro fuso orario. Questo per chi fosse interessato a partecipare all’asta online o per telefono, l’occasione di portarsi a casa un vero pezzo di storia vale bene l’attesa!
