A margine delle FP2 svolte all’Autodromo Hermanos Rodriguez in vista del Gran Premio del Messico di F1, ecco le parole di Charles Leclerc e di Lewis Hamiton che, sulle le loro Ferrari SF-25, hanno vissuto un venerdì tranquillo ma non ancora pienamente soddisfacente.

Charles Leclerc, che a differenza del compagno di squadra Lewis Hamilton in Messico è sceso in pista sia nelle FP1 (chiuse al 1° posto) che nelle FP2, ha provato a fare un bilancio delle due sessioni disputate indicando di aver avuto feedback positivi dal comportamento della Ferrari SF-25 sull’asfalto del tortuoso tracciato pur sentendo la necessità di rimanere con i piedi per terra.
“Oggi siamo riusciti a mettere insieme dei giri interessanti e nel complesso ho avuto delle buone sensazioni dalla vettura. I nostri avversari però sono forti, quindi al momento non sembra realistico riuscire a stare davanti a loro“, ha dichiarato il monegasco tramite il sito ufficiale di Scuderia Ferrari.
“Ripartiremo dal lavoro fatto oggi e cercheremo di apportare alcune migliorie per ridurre il gap in vista delle qualifiche (di cui trovate gli orari in questo articolo di preview, ndr)” ha concluso il pilota di Maranello, che non ha mancato di elogiare anche il compagno di squadra Antonio Fuoco – amico e vecchia conoscenza ai tempi della Formula 2, quando correvano per Prema – sceso in pista assieme a lui (sulla vettura di Lewis Hamilton) nel corso delle FP1.
“Ero proprio felice di avere Antonio al mio fianco. Siamo cresciuti insieme nella Scuderia Ferrari Driver Academy e condividere il box con lui è stato molto speciale. Siamo già stati compagni di squadra nelle categorie giovanili e abbiamo bei ricordi insieme, sia in pista che fuori. È stato molto utile averlo in macchina in FP1 per svolgere vari test e raccogliere dati, considerando il prezioso lavoro che porta avanti tutto l’anno al simulatore. Spero che si sia divertito“, le parole di Leclerc in merito al debutto del primo italiano su Ferrari in una sessione ufficiale di Formula 1 da 16 anni a questa parte; l’ultimo a farlo, difatti, fu Giancarlo Fisichella sulla Ferrari F60 durante il Gran Premio di Abu Dhabi 2009.
Lewis Hamilton, dal canto suo, si è dunque ritrovato senza la sua Ferrari durante le FP1, ma l’ha ritrovata – perfettamente integra – nelle FP2 di Città del Messico. Anche il 7 volte Campione del Mondo ha voluto rimarcare l’importanza del lavoro svolto da Fuoco nel corso di una sessione condita da ben 9 “rookie” in pista: “Penso che Antonio abbia fatto un ottimo lavoro questa mattina. Abbiamo portato a casa indicazioni preziose dal suo lavoro in pista, che ho apprezzato molto: è stato bello vederlo al volante durante FP1“
Parlando invece della sessione da lui svolta, ossia la seconda di giornata, l’inglese ha dichiarato: “è stata un po’ più impegnativa sul giro singolo, perché il passo non sembrava particolarmente forte, mentre in configurazione gara siamo stati più costanti. C’è ancora del potenziale da sfruttare e faremo del nostro meglio per arrivare in una posizione più solida in vista di FP3 e delle qualifiche“. Questo il commento del ferrarista, che ha analizzato la prima giornata del weekend del Gran Premio del Messico lasciando intendere di aspettarsi sofferenza durante la cruciale fase di qualifica ma un buon comportamento della vettura in configurazione di gara.
