Lando Norris ha conquistato una strepitosa pole position nelle qualifiche del GP del Messico grazie a un giro in 1:15.586. Il #4 ha preceduto le due Ferrari di Leclerc e Hamilton, in netta ripresa rispetto alle scorse qualifiche. Indietro invece gli altri due rivali per la corsa al titolo piloti, con Verstappen quinto e Piastri addirittura ottavo (che diventerà settimo in griglia per via della penalità a Sainz). Ecco cosa è successo nelle qualifiche del GP del Messico.

Antonelli rischia in Q1, ma si salva
La prima sessione di qualifica è stata molto combattuta per via dell’evoluzione della pista. Il grande miglioramento del tracciato hanno costretto tutti a tornare in pista a fine sessione per essere sicuri di far segnare il tempo sfruttando le condizioni migliori. Antonelli ha corso il rischio di essere eliminato per via del traffico trovato nel suo giro buono, ma per sua fortuna anche Albon, che avrebbe potuto eliminarlo nel suo ultimo tentativo, ha trovato traffico a fine sessione. Alla fine gli eliminati sono stati Bortoleto, Albon, Gasly, Stroll e Colapinto.

Piastri rischia in Q2, ma si salva
In Q2 Piastri è riuscito a salvarsi solo all’ultimo giro dopo un primo tentativo con gomme usate nel quale ha girato a ben un secondo dal compagno di squadra Norris. Gli eliminati sono stati Tsunoda, Ocon, Hulkenberg, Alonso e Lawson. Alla luce di questi risultati la Red Bull non ha potuto fare gioco di squadra con Tsunoda per dare la scia a Verstappen nel Q3 sul lungo rettilineo messicano. In basso la classifica al termine della Q2 delle qualifiche del GP del Messico.

Norris conquista una pole strepitosa nel Q3 delle qualifiche del GP del Messico
In Q3 Leclerc ha provato a rovinare la festa di Norris con un primo tentativo in 1:15.9, ma nulla ha potuto contro il giro strepitoso del #4 nell’ultimo tentativo. Il britannico della McLaren ha confermato le sensazioni della FP3 chiudendo al primo posto grazie a un giro in 1:15.586. Norris ha precedendo rispettivamente di 262 millesimi e di 352 millesimi le due Ferrari di Charles Leclerc e Lewis Hamilton. Le due Mercedes di George Russell e Andrea Kimi Antonelli hanno conquistato la quarta e sesta posizione, staccate di 448 e 532 millesimi dalla vetta. Tra di loro si è piazzato Max Verstappen, il quale si è dovuto accontentare del quinto posto a quasi mezzo secondo dal rivale per il campionato Norris. L’olandese ha rischiato più di una volta di perdere la monoposto nelle curve veloci del secondo settore, ma alla fine è riuscito a portare a casa la vettura sana e salva.
Carlos Sainz ha conquistato una incredibile settima posizione in qualifica che però diventerà una dodicesima posizione in griglia di partenza per via della penalità di 5 secondi inflittagli per l’incidente con Antonelli nel GP degli USA. La settima piazzola in griglia verrà quindi ereditata dalla grande delusione del weekend: Oscar Piastri. Il leader del mondiale è stato più lento del compagno di squadra in FP1, in FP2, in FP3 e in qualifica. Questa brutta qualifica, oltre che fargli perdere il vantaggio in classifica su Norris, lo espone anche ai rischi che si corrono tradizionalmente partendo a centro gruppo. Le restanti due posizioni in top ten in qualifica sono state conquistate da Hadjar e Bearman, che in gara scaleranno in ottava e nona posizione per via della penalità a Sainz. In basso la griglia di partenza determinata dalle qualifiche del GP del Messico.

