Siamo alla vigilia della 8 Ore del Bahrain 2025, gara-epilogo del WEC 2025, con ancora due Titoli Mondiali da assegnare. Ferrari si è ben comportata nel corso della stagione, ottenendo complessivamente 4 vittorie sulle 7 gare sin ora corse, ma non è riuscita a sfruttare i match point offerti dalla matematica negli scorsi appuntamenti. Piloti e dirigenza si dichiarano consapevoli della perfezione che sarà richiesta nell’esecuzione della gara decisiva sul circuito di Shakir.

Di seguito le dichiarazioni, riportate direttamente da Ferrari, dei membri dei due equipaggi a bordo delle due 499P ufficiali partendo da quello attualmente in cima alla classifica riservata ai piloti: Pier Guidi/Calado/Giovinazzi, forti dei loro 115 punti accumulati nel corso del Mondiale 2025 (anche grazie a due vittorie consecutive, arrivate nella 6 Ore di Imola e nella 6 Ore di Spa) si troveranno in Bahrain a gestire la rincorsa dei colleghi a bordo della Ferrari 499P di AF Corse (Kubica/Hanson/Ye, a quota 102 punti) e dei rivali sulla Porsche #6 (Estre/Vanthoor, in ripresa a 94 punti).
Una posizione di lusso, invidiabile, ma che di certo lascia sulle spalle un certo carico di responsabilità: lo spiega bene Giovinazzi che, nella 8 Ore del Bahrain, cercherà di ottenere il suo primo Titolo Mondiale:
Antonio Giovinazzi: “Siamo leader di entrambe le classifiche iridate e abbiamo l’opportunità di ottenere il risultato che, sin da inizio stagione, abbiamo dichiarato essere il nostro grande obiettivo: il Mondiale Costruttori. Siamo in una buona posizione, ma nulla è ancora conquistato, quindi dovremo approcciare la 8 Ore al meglio, con attenzione a ogni dettaglio e consapevolezza dei mezzi di questa squadra, che ha già dimostrato di saper ottenere grandi risultati. Il nostro equipaggio è in lotta anche per il titolo iridato Piloti: sono fortunato perché al mio fianco vi sono Ale e James (Pier Guidi e Calado, Ndr) che insieme hanno già vinto tre Mondiali nel WEC, con la Ferrari in LMGTE Pro: credo che la loro esperienza potrà essere molto importante in quest’ultima sfida”
Anche le parole di Alessandro Pier Guidi ricalcano la linea indicata da Giovinazzi, con la consapevolezza di non aver disputato gare facili nelle ultime due uscite mondiali (in Texas e in Giappone): “In Bahrain ci giochiamo due titoli iridati, Costruttori e Piloti: abbiamo un duplice, grande obiettivo che cercheremo di raggiungere per coronare una stagione sinora positiva. Siamo consapevoli che l’impresa non sarà affatto semplice, e del valore degli avversari in lotta con noi per il successo, ma abbiamo preparato al meglio questa gara e faremo del nostro meglio per centrare il risultato. Dopo le ultime due gare molto complesse per noi, l’augurio in Bahrain è di poter ottenere risultati migliori su una pista più congeniale alla nostra 499P”
Gli fa eco James Calado: “Quest’anno la Ferrari è stata tra le grandi protagoniste del campionato con i vari equipaggi e ci presentiamo in Bahrain in una posizione di vantaggio rispetto ai concorrenti sia nella classifica Costruttori sia in quella piloti con il nostro equipaggio. Ci attende l’ultima sfida dove sarà essenziale fare tutto al meglio, dalla preparazione della gara alla gestione della stessa. Come pilota ufficiale Ferrari (con un nuovo e freschissimo contratto multi-year, ndr) il mio sogno è sempre stato quello di poter vincere, dopo la 24 Ore di Le Mans, anche il titolo di Campione del Mondo: con la massima determinazione e concentrazione darò il mio contributo alla squadra per raggiungere questo traguardo”
Sebbene non sia in lotta diretta per la conquista del Titolo Piloti, l’equipaggio della vettura #50 di Ferrari (Fuoco/Molina/Nielsen, 5a in classifica piloti con 75 punti) darà in Bahrain il massimo per portare a casa il Titolo Costruttori; come per i rivali di Porsche, l’importanza della seconda vettura sarà determinante nel piazzamento finale in una classifica Mondiale tiratissima e incerta fino alla fine.
Le considerazioni di Antonio Fuoco: “La 8 Ore del Bahrain sarà una gara molto importante per la squadra: la Ferrari è in lotta per il titolo Mondiale Costruttori e tutti noi faremo del nostro meglio per centrare questo obiettivo, a 53 anni di distanza dall’ultimo titolo iridato nell’endurance. La gara sarà difficile, ma la squadra ha già dimostrato in queste tre stagioni di saper lavorare al meglio anche sotto pressione, come abbiamo dimostrato vincendo tre 24 Ore di Le Mans consecutive”
Dello stesso avviso è Miguel Molina, assieme i compagni vincitore della gara di apertura stagionale in Qatar: “Come equipaggio #50 non siamo più in lotta per il titolo mondiale Piloti, ma il nostro contributo per la vittoria della Ferrari nel Campionato del mondo Costruttori sarà decisivo. Siamo un unico team e abbiamo un obiettivo comune per il Cavallino Rampante. Per questo dovremo disputare una gara ottima, facendo il miglior lavoro possibile e cercando di assicurare alla Ferrari il maggior numero possibile di punti”
Conclude infine Nicklas Nielsen, ancora più incisivo: “Questa gara sarà fondamentale per la Ferrari considerato che siamo in lotta sia per il titolo Costruttori, sia per quello Piloti, con i nostri compagni delle 499P #51 e #83. L’obiettivo comune è fare di tutto per portare a Maranello un successo che manca da molti anni e che contribuirebbe, dopo aver vinto tre 24 Ore di Le Mans di fila, a scrivere un’ulteriore pagina di storia con protagonista la 499P”
Oltre a quelle dei piloti, alla vigilia del gran finale in Bahrain non possono mancare le considerazioni da parte del management del progetto Endurance di Ferrari. Ecco dunque le parole di Antonello Coletta (Global Head of Endurance e Corse Clienti) e di Ferdinando Cannizzo (Head of Endurance Race Cars):
Antonello Coletta: “Arriviamo in Bahrain con un discreto vantaggio in entrambe le classifiche iridate: Costruttori e Piloti. Siamo anche consapevoli che la gara sarà difficile e che i nostri avversari si presenteranno determinati tanto quanto noi. In primis il nostro obiettivo è di conquistare il Campionato del Mondo Costruttori riportando a Maranello un trofeo nell’endurance che manca da 53 anni. Per coronare questo sogno dovremo fare tutto al meglio, attaccando sin dall’inizio e cercando di occupare le posizioni di vertice con tutte le vetture. La corsa sarà lunga ben otto ore e come da tradizione nell’endurance il verdetto arriva solo alla bandiera a scacchi”
Ferdinando Cannizzo: “Ci presentiamo a questo evento in testa sia alla classifica Costruttori che a quella Piloti, e il nostro obiettivo rimane di assicurarci entrambi i titoli per la Ferrari. Tuttavia, il nostro vantaggio in classifica non è enorme e la concorrenza si è dimostrata estremamente forte in questa seconda metà della stagione. Il circuito di Sakhir è molto impegnativo e presenta sfide uniche, in particolare per quanto riguarda i freni e le gomme, soprattutto con le condizioni ambientali in continuo cambiamento nel corso delle 8 ore di gara. Ci siamo preparati meticolosamente per essere pronti ad affrontare ogni scenario, consapevoli che una gara ben eseguita e un lavoro di squadra perfetto saranno fondamentali per massimizzare il potenziale di tutte e tre le vetture e portare a casa questi titoli tanto attesi e desiderati per la Ferrari e i nostri tifosi in tutto il mondo. Non sarà un compito facile, ma il team è pronto a dare il massimo”
