George Russell è stato il più veloce nelle FP3 del GP di Las Vegas caratterizzate da una pista umida e con poco grip. Il #63 ha chiuso davanti a Max Verstappen e un buon Alexander Albon. Solo quinta invece la prima delle Ferrari, quella di Hamilton, mentre le due McLaren hanno chiuso nelle ultime due posizioni. La posizione finale però conta quel che conta dal momento che diversi piloti hanno fatto segnare il tempo in momenti diversi con condizioni della pista diverse. Per avere una rozza idea dei valori in campo vediamo invece cosa è successo in questa terza e ultima sessione di prove libere sul tracciato nordamericano.

La pioggia caduta durante il giorno a Las Vegas, unita alle basse temperature, ha portato ad avere un asfalto che faticava ad asciugarsi, ma almeno questa volta tutti i tombini sono rimasti in posizione. Le condizioni della pista hanno così costretto tutti i piloti a scendere in pista con la gomme intermedie nella prima mezz’ora per poi passare alle soft nella seconda metà di sessione. Tutti i piloti, tranne i due della McLaren, hanno fatto segnare i loro tempi a fine sessione, quando la pista stava iniziando a gommarsi. Alla fine George Russell è stato il più veloce di tutti grazie a un tempo di 1:34.054, ovvero 227 millesimi di secondo più veloce di quello di Max Verstappen, che ha chiuso secondo. Alexander Albon ha portato una buona Williams in terza posizione, staccata però di oltre otto decimi dalla vetta, giusto per capire come i risultati di queste FP3 del GP di Las Vegas debbano essere presi con le pinze. Tutti gli altri hanno chiuso con distacchi superiori a un secondo, a partire da Hadjar, quarto (+1.115 s). La prima delle Ferrari è stata quella di Lewis Hamilton, quinto a 1.215 secondi da Russell, mentre il leader delle FP1 Leclerc ha chiuso quindicesimo a 1.854 secondi dalla vetta. Nonostante la classifica la Ferrari è sembrata abbastanza in forma e tra le più veloci nei primi giri con le intermedie e con le soft quando la pista cominciava ad asciugarsi, ma forse non abbastanza per puntare alla pole. In sesta posizione ha chiuso Andrea Kimi Antonelli (+1.331 s), anch’egli autore di una buona sessione. Le altre posizioni in top ten sono state occupate da Lawson (7°, +1.385 s), Stroll (8°, +1.479 s), Alonso (9°, +1.486 s) e Gasly (10°, +1.508 s). Le due Aston Martin tra l’altro non hanno fatto giri cronometrati con le intermedie facendo uscire i piloti solo nel finale con gomme soft.
Bearman, reduce dai buoni risultati delle ultime gare, ha chiuso undicesimo a 1.532 secondi dal primo posto. Dietro l’inglese si sono classificati Sainz (12°, +1.608 s), Bortoleto (13°, +1.684 s) e Ocon (14°, +1.763 s), che hanno preceduto il già citato Leclerc. Le restanti posizioni invece sono state occupate da Colapinto (16°, +2.251 s), Hulkenberg (17°, +2.596 s) e Tsunoda (18°, +2.613 s). E le McLaren? Direte voi. Ecco, le McLaren hanno chiuso nelle ultime due posizioni con Piastri diciannovesimo a 2.969 secondi da Russell e Norris ultimo con un distacco di 3.058 secondi. La classifica non deve però trarre in inganno dal momento che i due piloti di Woking sono stati gli unici a rimanere ai box negli ultimi 5 minuti, quando la pista era più asciutta e gommata e tutti gli altri stavano facendo segnare i loro tempi migliori. Nel giro di rientro ai box Norris ha addirittura fatto segnare il record del secondo settore. Dal confronto interno comunque l’inglese è sembrato ancora davanti all’australiano dal momento che il #4 è riuscito a far segnare i tempi con più facilità rispetto al compagno di squadra per tutto il corso della sessione.
Appuntamento alle 5:00 per le qualifiche, anche se probabilmente chi sta leggendo questo articolo si è già svegliato per vederle. Nel dubbio in basso potete trovare la classifica delle FP3 del GP di Las Vegas.

