L’ormai ex leader del Mondiale Oscar Piastri, ancora in lotta a Las Vegas con Norris e Verstappen, spiega cosa è accaduto nel suo ultimo run di qualifica e per quale motivo non sia riuscito a fare meglio del 5° tempo.

Che le cose non girino come vorrebbe lo sappiamo ormai da tempo; dopo un disastroso weekend in Brasile con incidente nella Sprint Race e penalità (seppur assurda) in gara, per Oscar Piastri quella di Las Vegas è con tutta probabilità l‘ultima chiamata per tenere in vita le speranze di vittoria Mondiale.
Tuttavia, la casella dalla quale l’australiano di McLaren scatterà nel GP previsto per la notte italiana tra sabato e domenica sarà solo la 5a, con il suo compagno di squadra e rivale autore di una mirabolante prestazione che gli è valsa la pole position.
I motivi di un tempo più alto di 1″ rispetto a Norris? Li spiega direttamente Piastri, analizzando l’ultimo tentativo del Q3 che non lo ha visto migliorarsi: “Ho trovato una bandiera gialla e quello, praticamente, ha segnato la fine. Eravamo veloci, su questo non c’è dubbio – solo che, in un modo o nell’altro, le cose al momento sembrano non andare come vorrei“. La bandiera gialla è stata causata dalla Ferrari di Charles Leclerc, con il monegasco arrivato lungo in curva 12.
Il #81, comunque, cerca dell’ottimismo vedendo il bicchiere mezzo pieno (beh, con tutta l’acqua che è caduta, aggiungerei…): “Almeno posso dire che il passo era buono. In Q3 mi sentivo abbastanza bene, [ma ci sono state] cose che non potevamo controllare“
Piastri, nonostante si trovi a rincorrere anche a Las Vegas, precisa di non voler usare come scusa “il caso”; con onestà intellettuale ha spiegato infatti: “In questa sessione è vero, le cose non sono andate per il verso giusto. Ma ci sono state molte altre situazioni che invece sono andate a mio favore in precedenza, quindi non mi sembra sia un tema costante“
“È dura da accettare quando sembrava che potessimo ottenere un buon risultato. Purtroppo non posso farci molto“, ha concluso Piastri che nel GP di Las Vegas partirà con uno svantaggio di 24 punti in classifica Mondiale rispetto al compagno e rivale Norris.
