Dopo la vittoria della Sprint, la pole del Gran Premio del Qatar se la aggiudica Oscar Piastri, che con un tempo di 1:19.387 precede il compagno di box Lando Norris e Max Verstappen. Insomma, i tre contendenti al titolo sembra proprio che vogliano tirarla per le lunghe fino ad Abu Dhabi.

Il Q1 della penultima qualifica di questa stagione si apre con l’inserimento scorretto di Alex Albon in pit-lane, accaduto che verrà valutato al termine della qualifica. Al comando della lunga fila di monoposto è però Carlos Sainz, che battezza il primo giro lanciato della sessione con un 1:22.354. La vetta gli viene presto tolta dagli inseguitori, che abbassano il crono di qualche decimo, fino a raggiungere l’1:20.739 con Oscar Piastri. L’australiano mantiene la leadership per diversi minuti, con Fernando Alonso saldo in seconda posizione. Ad otto minuti dalla fine Hadjar detronizza il pilota numero #81 con un 1:20.603 mentre Gasly conclude un ottimo giro che lo porta al secondo posto: sono solo 78 i millesimi di distacco dal leader. Verstappen, che come Norris ancora non ha visto la prima posizione, non ci pensa due volte e stampa un 1:20.534 valido per l’apice. La risposta di Norris non tarda ad arrivare: 1:20.157, a un decimo dal tempo pole di ieri. A cinque minuti dal termine il podio virtuale può contare sui contendenti al titolo: Norris, Piastri, Verstappen. Per trovare la Ferrari dobbiamo scendere nella seconda metà di classifica, mentre Russell ci tiene a reiterare il suo ruolo di guastafeste: è ora suo il terzo posto a due decimi da Norris. A ridosso della conclusione, entrambe le Rosse tentano il tutto per tutto: Leclerc finisce quinto, mentre Hamilton tredicesimo, a rischio eliminazione. Segnaliamo Gasly (5°) a quattro decimi dalla vetta, ora nelle mani di Russell (1:20.074).
Gli eliminati di questa prima parte di qualifica sono: Tsunoda, Ocon, Hamilton (alla sua terza eliminazione consecutiva in Q1), Stroll e Colapinto.

Il Q2 ritarda di qualche minuto causa ghiaia in pista. Con la ripresa dell’azione, i primi giri portano diversi piloti in vetta, tra cui Verstappen e Hulkenberg, ma è Bearman a mantenere la prima posizione più a lungo, fermando il cronometro sull’1:20.438. Buon giro peró del campione olandese, che abbassa di 3 decimi il tempo dell’avversario (1:20.142). Oscar Piastri invece fa una magia: con un crono di 1:19.650 abbatte il tetto dell’1:20.000. Per il compagno Lando Norris brutte notizie, gli viene cancellato il tempo per track limits, il che lo obbliga a ricostruire il suo Q2. A tre minuti dalla fine, il numero #4 si lancia per l’unico giro a disposizione, momento cruciale in ottica lotta mondiale, dietro di lui però arriva anche il compagno di box. È fucsia il settore centrale di Lando, sul traguardo però non basta e arriva secondo, a due decimi. Fronte Ferrari, Leclerc continua a faticare, arrivando appena nono (+0.693). Allo scadere del tempo, sono tre i piloti sotto il tetto dell’1:20.000, alle spalle di Piastri, infatti, ci sono nientemeno che Norris e Verstappen.
Gli eliminati del Q2 sono: Hulkenberg, Lawson, Bearman, Bortoleto e Albon.

Il primo a uscire in Q3 è Verstappen, inseguito da Norris, l’olandese però alza il piede per un doppio giro di cooldown e lascia transitare il rivale. È tutto fucsia: 1:19.495, record della pista, forse aiutato dalla scia del quattro volte campione del mondo. Piastri tenta l’attacco ma si ferma a 35 millesimi e si accontenta della seconda posizione. La Mercedes invece rimane in partita, con Russell a +0.347 (3°). Lo spavento più grande della sessione intanto arriva da Charles Leclerc, che esce di pista in testacoda ma tiene la vettura dopo diversi 360, senza causare interruzioni. L’interruzione arriva a 5 minuti e 27 secondi dalla fine, con la bandiera rossa che fa capolino a causa di alcuni detriti, nello specifico lo strato di plastica dimenticato su un pneumatico della vettura di Sainz (sotto investigazione per guida in condizioni non sicure). L’ordine di uscita degli ultimi due minuti vede primo George Russell, che fa due giri di riscaldamento, mentre Sainz attende per ottenere l’ultima posizione. Il giro lanciato che apre le danze sarebbe quindi di Norris, ma viene abortito quasi immediatamente in seguito ad una imprecisione. Piastri non si fa pregare e accende i fucsia abbassando ancora di più il record della pista: 1:19.387. Mentre Norris torna ai box, è pole position per il redivivo Oscar Piastri. A completamento del quadro: Max Verstappen, terzo.
A seguire la griglia di partenza per la gara di domani a Lusail:

