Il sipario sta ufficialmente per calare sulla Dakar 2026. La carovana della corsa ha mandato in archivio anche la Stage 12, la penultima di questa edizione del celebre rally raid, preparandosi ad affrontare la breve sgambata conclusiva in programma sabato 17 gennaio. Quando al traguardo finale di Yanbu mancano solamente una manciata di km cronometrati e non, nessuno sembra più in grado di fermare Nasser Al-Attiyah e Ricky Brabec.

Il grosso è stato fatto. Lo pensano tutti coloro che sono arrivati fino a Yanbu quest’oggi, anche se nessuno si azzarda a dirlo ad alta voce perché la Dakar sa essere infida e impietosa fino all’ultimo km. La Stage 12, quella che ha riportato uomini e mezzi da Al Henakiyah fino al punto in cui tutto è iniziato quasi due settimane fa, era l’ultima vera prova speciale in programma in questa edizione della corsa. 310 km cronometrati oggi, 105 km cronometrati domani, per una Stage di chiusura che fungerà – o meglio, che dovrebbe fungere – da passerella per l’intera carovana partita da Yanbu il 3 gennaio.
AUTO
Di ciò ne era perfettamente consapevole Nasser Al-Attiyah. Ieri vi avevo raccontato di come il pilota del Qatar avesse fatto di tutto per godere di una posizione di partenza favorevole nell’ultima vera prova speciale di questa Dakar e il pilota del Qatar, fin troppo abile in situazioni come questa, non si è lasciato sfuggire l’occasione di assestare la spallata probabilmente decisiva a tutti i suoi avversari.
Il portacolori della Dacia, che già al mattino scattava da leader della classifica assoluta, ha infatti sfruttato la sua partenza nelle retrovie per sbarazzarsi dei rivali e chiudere davanti a tutti la Stage 12. Per lui si tratta della 50ª vittoria di tappa alla Dakar, un risultato che lo piazza a pari merito con Ari Vatanen e Stephane Peterhansel in cima a questa particolarissima ed esclusiva classifica. Al-Attiyah ha completato il percorso cronometrato in 3H 21’52”, rifilando 1’04” a Mitch Guthrie e 1’25” a Toby Price, 3° davanti a Mattias Ekström. La famiglia Goczal ha fatto sua la 5ª e 6ª posizione di giornata, con Eryk davanti a Marek, mentre Sebastien Loeb non è andato oltre il 7° posto (a +5’13” dalla vetta) mettendosi dietro Nani Roma e un redivivo Henk Lategan. Il sudafricano, messo fuori gioco dai problemi tecnici patiti ieri, è tornato in top ten e ha preceduto al traguardo Carlos Sainz, 10° a 7’45” di ritardo dalla vetta.
Auto – Top 10 classifica Stage 12:

Nella classifica generale, quando al traguardo finale di Yanbu mancano solo 105 degli oltre 5000 km cronometrati previsti per questa edizione della corsa, saldamente al comando troviamo Nasser Al-Attiyah. Il pilota del Qatar ha ora un margine di 16’02” su Nani Roma e di 23’21” su Mattias Ekström, tornato davanti a Sebastien Loeb in virtù della prestazione un po’ anonima dell’alsaziano nella Stage 12. 5° posto per Carlos Sainz, che precede invece Mathieu Serradori, Lucas Moraes e Toby Price con Seth Quintero e Mitch Guthrie a completare la top ten.
Auto – Top 10 classifica assoluta dopo la Stage 12:

MOTO
Così come Nasser Al-Attiyah, anche Ricky Brabec ha affrontato la Stage 12 della Dakar con il chiaro intento di scrivere la parola “fine” a una battaglia durata quasi due settimane.

Lo statunitense della Honda, ieri sopravanzato per una manciata di secondi da Luciano Benavides in vetta alla classifica generale, negli oltre 300 km cronometrati previsti oggi ha piegato la resistenza del rivale argentino precedendolo al traguardo di Yanbu per 3’43”. Brabec ha impiegato 3H 19’01” per completare la sezione di gara, imprimendo alla corsa un ritmo che né il già citato Benavides né Tosha Schareina (3° a +12’58”) sono stati capaci di reggere. Ha chiuso la propria giornata ai piedi del podio Adrien van Beveren, 4° davanti a Michael Docherty e al debuttante Martim Ventura, mentre Toni Mulec è transitato sul traguardo in 7ª posizione andando così a precedere Ross Branch e Preston Campbell. 10ª piazza per Mason Klein, che con la sua Hoto ha completato la top ten di giornata, con lo stoico Daniel Sanders che ancora una volta ha guidato sopra il dolore riuscendo ad arrivare a Yanbu al 15° posto con 35’22” di ritardo dal crono di Branch. Il distacco accumulato dall’australiano potrebbe sembrare importante a un occhio disattento, ma occorre sempre tenere a mente che il portacolori di KTM sta correndo da due giorni con la clavicola sinistra fratturata e con lo sterno contuso a seguito di un brutto incidente che lo ha visto coinvolto durante la Stage 10.
Moto – Top 10 classifica Stage 12:

Nella classifica generale Ricky Brabec torna nuovamente in testa alla classifica. Lo statunitense di Honda ha ora un margine di 3’20” su Luciano Benavides e di ben 27’51” su Tosha Schareina, 3° ma ampiamente a distanza dai primi due. 4ª posizione per Skyler Howes, ora davanti al mai domo Daniel Sanders, mentre Adrien van Beveren è 6° a precedere Jose Ignacio Cornejo Florimo, Ross Branch, Toni Mulec e Preston Cambpell.
Moto – Top 10 classifica assoluta dopo la Stage 12:

