, ,

Viñales colpisce a Le Mans! Rossi cade all’ultimo giro dopo una lotta tutta Yamaha

La pista avrebbe potuto cambiare il nome da Le Mans a Ya Mahans senza il clamoroso ultimo giro. Colpisce Maverick Vinales, che allunga in classifica complici le cadute di Marquez, a metà gara, e Rossi. Valentino che cade all’ultimo giro dopo una bella lotta col #25, venendo scavalcato così da Pedrosa in classifica. Seconda posizione per…

21 Maggio 2017
3 min read

La pista avrebbe potuto cambiare il nome da Le Mans a Ya Mahans senza il clamoroso ultimo giro. Colpisce Maverick Vinales, che allunga in classifica complici le cadute di Marquez, a metà gara, e Rossi. Valentino che cade all’ultimo giro dopo una bella lotta col #25, venendo scavalcato così da Pedrosa in classifica. Seconda posizione per Zarco, profeta in patria. Complici le cadute Lorenzo agguanta la 6/a posizione, ad oltre 12 secondi di distacco da Dovizioso.

dawlbvlxgaec3mb

Il meteo ha graziato i piloti quest’oggi, ed un bel sole bacia le Yamaha che partono alla grande. A portarsi subito in testa Zarco, grazie alla doppia Soft, mentre quasi tutti scelgono la doppia Medium. A differenziarsi anche Crutchlow e Pedrosa, rispettivamente con Hard/Medium e Medium/Soft. I 9 diapason provano ad allungare, il francese apripista con Vinales e Rossi subito dietro. Nel frattempo si ritira Redding, per problemi tecnici. Alle calcagna dei 3 di Iwata c’è Marc Marquez, che prova a limitare il distacco portandosi dietro Cal e DesmoDovi. Piano piano inizia a risalire la china Dani Pedrosa, che partiva 13°,  ed al primo giro è già 7°, sfoggiando una progressione fantastica.

5-lg5_8165-gallery_full_top_fullscreen

Al sesto giro Vinales riesce a passare Zarco, mentre Rossi perde leggermente terreno, con Marquez sempre a mezzo secondo. I primi 4 iniziano ad abbassare sempre di più il ritmo, staccando Crutchlow e Dovizioso, che al 10° giro verranno superati e staccati da Pedrosa. Molto vigoroso il sorpasso di Dani ai danni dell’inglese, rischindo la caduta di entrambi. Dopo il primo terzo di gara intanto iniziano a venir segnati giri veloce in successione che abbattono il Record della Pista, siglato da Rossi nel 2015. Al termine del secondo terzo di gara, per la precisione all’inizio del 18° giro, il colpo di scena: quasi raggiunto da Pedrosa, Marquez cade nel tratto tra la curva 1 e la due, stesso punto della brutta caduta di Miller. Due cadute quasi identiche per come sono iniziate.

dawl4n8wsaapfxd

Le 3 Yamaha iniziano così ad allungare su Pedrosa ed alla 22esima tornata Rossi attacca Zarco: lo fa alla prima chicane con un’esecuzione perfetta. Zarco prova a resistere all’interno ma non può nulla alla successiva piega verso destra. Rossi si lancia così all’inseguimento di Vinales, e lo passa al 25° giro, sempre alla prima chicane, con una manovra molto decisa. I due allungano ma sono estremamente al limite, con Vinales che al penultimo giro perde ben due volte la posteriore nell’arco di pochi istanti nella stessa curva. Inizia quindi l’ultima tornata, con Rossi che sceglie una traiettoria troppo larga alla curva 7 e sbaglia la staccata della 8, arrivando un po’ lungo e venendo infilato da Vinales. Il Dottore spinge così al massimo ma alla quartultima curva, la 11 detta ” S Bleus” l’incredibile colpo di scena:

dawfdnqxoaaoeju

entrambi perdono il posteriore, Maverick riesce a tenerla mentre Valentino carambola a terra! Ci prova in ogni modo a ripartire, ma si accascia sconsolato sulla moto, mentre un bambino piange sugli spalti. Il Top Gun taglia così il traguardo per primo, allungando incredibilmente in classifica. Vinales si aggiudica anche anche il giro più veloce in gara, migliorando di 64 millesimi il giro fatto segnare da Rossi due giri prima. Secondo Zarco, dopo una gara davvero perfetta senza errori mentre Pedrosa conclude una faticosa rimonta festeggiando sul podio, podio che per lui, alla luce del ritiro combinato del #46 e del #93, vale il secondo posto in classifica lontano 17 punti da Vinales.

https://twitter.com/MotoGP/status/866274302554812416

mgp-gp-francia-2017

classifica-post-le-mans

ISCRIVITI AL CANALE PER RICEVERE TUTTI GLI ARTICOLI!

Iscriviti e ricevi articoli appena sfornati. Unisciti alla community!

Iscriviti alla nostra newsletter e scopri in anteprima le notizie più importanti del mattino.

Registrandoti, accetti la nostra Informativa sulla privacy e i nostri Termini.

Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

Articoli che possono interessarti

F Read More
Formula E Jeddah

4 Ruote9 Febbraio 2026

Formula E, info e orari TV dell’E-Prix di Jeddah

La Formula E torna in pista con il primo doubleheader stagionale, l’E-Prix di Jeddah, per la quarta e la quinta gara del calendario. Ecco tutte le info, e come seguirlo in TV.

I Read More
Bathurst 2026

4 Ruote8 Febbraio 2026

Info, orari, entry list e dove vederla in TV: guida alla 12 ore di Bathurst 2026

Questo weekend si correrà una delle gare endurance più importanti del pianeta, la 12 ore di Bathurst, sul circuito australiano di Mount Panorama. L’appuntamento, che aprirà la stagione 2026 dell’Intercontinental GT Challenge, vedrà un’affluenza maggiore rispetto agli anni passati. Ecco cosa sapere sulla 12 ore di Bathurst 2026 e dove seguirla in TV.

N Read More

2 Ruote6 Febbraio 2026

Nicolò Bulega pronto per la stagione WorldSBK 2026: “Quest’anno il titolo, poi il salto in MotoGP, con o senza Ducati”

Bulega punta al titolo di campione del mondo Superbike 2026 per concretizzare il suo passaggio in MotoGP, non per forza in sella ad una Ducati

Q Read More

2 Ruote3 Febbraio 2026

Questa non è una MotoGP per Razgatlioglu

Marc Marquez ha guidato la prima giornata di test a Sepang con la nuova Ducati GP26, mentre l’aerodinamica resta il tema centrale per tutti. In particolare per per Razgatlioglu condizionato, per via della propria altezza e del proprio stile di guida, dai vincoli regolamentari sulla posizione delle ali posteriori rispetto al piano della sella