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Rossi stringe i denti e apre le ali al Mugello: sue le veloci FP3!

Il sabato mugellano si apre sotto la luce gialla del #46: è Valentino Rossi a portarsi davanti a tutti, ad un soffio dal record di Iannone. Seguono Marquez e Lorenzo, con Vinales quinto. Ottavo Dovizioso mentre Pedrosa chiude nono penalizzato da Abraham. Male crutchlow, caduto e fuori dalla Top10. Le temperature sono leggermente più basse…

3 Giugno 2017
3 min read

Il sabato mugellano si apre sotto la luce gialla del #46: è Valentino Rossi a portarsi davanti a tutti, ad un soffio dal record di Iannone. Seguono Marquez e Lorenzo, con Vinales quinto. Ottavo Dovizioso mentre Pedrosa chiude nono penalizzato da Abraham. Male crutchlow, caduto e fuori dalla Top10.

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Le temperature sono leggermente più basse di ieri, e queste FP3 si preannunciavano fondamentali per capire le condizioni di Valentino Rossi, ed il Dottore non si è fatto attendere. Valentino che ha approfittato di questa sessione per sfoggiare il casco speciale per questa edizione del GP d’Italia, dedicato a Nicky Hayden e Francesco Totti. Pronti via e subito due cadute nell’arco di pochi secondi: Cal Crutchlow finisce nella ghiaia all’uscita delle veloci Biondetti e Danilo Petrucci cade alla Pelagio. Al decimo minuto è A.Espargaro a issarsi in testa con un gran tempo, un 1’47”173 per lui e la sua Aprilia, che mette il dubbio che abbiano preparato una benzina ad elevato tenore di spritz in quel di Noale per questo GP. Solo Vinales riesce ad avvicinarsi, staccato di 45 millesimi. Un ottimo tempo che è stato vacillare ben due volte da Pirro, complice una coppia di Soft, ma Aleix è riuscito a realizzare un t3 ed un t4 super! Ma per ora le forze sono in grande equilibrio, con appena 4 decimi tra il primo e il decimo.

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Il primo a tentare il Time Attack è Valentino Rossi a 8 minuti dal termine, fino a quel momento in 7/a posizione. Doppia Soft per lui che lo porta al primo tenativo al quarto posto a 2 decimi e al secondo tentativo scala la classifica sino al secondo posto, staccato di 23 millesimi nonostante i parziali record nei primi tre settori. In contemporanea anche Pedrosa risale, portandosi quarto a meno di un decimo. Arriva però Jorge Lorenzxo che per primo abbatte il muro del 47′‘, con un ottimo 1’46”911. Primato che dura poco: Marc Marquez arriva di gran carriera e stampa un 1’46”865 su Medium davanti e Soft dietro. Il #93 tra l’altro offre una buona scia a Rabat, che transita in 1’47’048, tempo che gli permette di ipotecare l’accesso diretto in Q2. Ma a pochi secondi dalla fine è il Dottore a salire in cattedra! Rossi riesce a issarsi davanti a tutti con un fantastico 1’46”543 ad un soffio dalla Pole Record di Iannone, grazie anche ad un treno di Soft nuove. Ed il circuito viene avvolto da un boato. Vinales ci prova ma non riesce ad inserirsi tra i primissimi, mentre Pedrosa viene rallentato sul più bello da Abraham.

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Pole Provvisoria quindi per Valentino Rossi, seguito da Marquez e Lorenzo, rispettivamente a 322 e 368 millesimi. Quarto Alvaro Bautista davanti a Maverick Vinales, entrambi ad un soffio dal #99. Sesto un inatteso Tito Rabat, che fa fruttare la scia di Marquez: col suo 1’47”048 è il primo a non scendere in 46”. Settimo Michele Pirro, davanti ad Andrea Dovizioso. Nono e sfortunato Dani Pedrosa, vittima dell’ingenuo Abraham mentre A.Espargaro chiude la Top10, dopo essere stato a lungo davanti. Male Crutchlow, che non riesce a replicare il tempo di ieri: lui e Folger sono stati gli unici a non migliorarsi oggi. Dovranno passare quindi attraverso le Q1 Cal, Zarco, Petrucci e Redding.

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Ed ecco la combinata:

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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