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Qualifiche pir(r)otecniche al Mugello! Vinales fa sua la Pole Position, Rossi 2°!

Caschi rossi come fuochi d’artificio nel cielo toscano questo primo pomeriggio. Qualifiche davvero combattute che si concludono con una doppietta Yamaha: pole per Vinales, Rossi 2°. Seguono le due Ducati di Dovizioso e Pirro, poi le HRC di Pedrosa e Marquez. Settimo Lorenzo, solamente 13° Crutchlow. Una Q2 pazzesca, con caschi rossi uno dopo l’altro…

3 Giugno 2017
4 min read

Caschi rossi come fuochi d’artificio nel cielo toscano questo primo pomeriggio. Qualifiche davvero combattute che si concludono con una doppietta Yamaha: pole per Vinales, Rossi 2°. Seguono le due Ducati di Dovizioso e Pirro, poi le HRC di Pedrosa e Marquez. Settimo Lorenzo, solamente 13° Crutchlow.

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Una Q2 pazzesca, con caschi rossi uno dopo l’altro e piloti vicinissimi, fino a quando Maverick Vinales non ha deciso di prendere a martellate il cronometro. A contrassegnare Q1 e Q2 sono state però le temperature molto elevate dell’asfalto, che hanno convinto quasi tutti i piloti ad optare per la Hard davanti e la Soft dietro. Ma andiamo con ordine parlando della Q1.  A giocarsi i primi due posti sono stati Folger (fino alla caduta), Crutchlow, Barbera, Petrucci e Zarco, quest’ultimo che se l’è presa comoda entrando in pista solamente a metà tempo. Ma quei pochi minuti gli sono bastati per issarsi davanti a tutti seguito da un Danilo Petrucci in grande spolvero, autore di monumentali traversoni in ingresso curva. Resta fuori dai giochi per 79 millesimi Cal Crutchlow, che aprirà la 5/a fila scattando dalla 13/a casella. con lui Barbera e Folger. Sesta fila per Andrea Iannone, in grande difficoltà sia per il virus intestinale che per lo scarso feeling con la GSX-RR, davanti a Baz e Pol Espargaro. Partirà 19° Jack Miller, davanti a Redding, ultimo a stare sotto il secondo di distacco da Zarco. Abraham chiude la penultima fila, ad oltre 1”3. Ultima fila composta da Loews, Smith e Guintoli.

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Inizia quindi la Q2, il primo a scendere in pista è stato Jorge Lorenzo, unico ad optare per i 3 run anziché 2. Doppia Medium per lui, doppia Soft per Zarco e accoppiata Hard davanti e Soft dietro per tutti gli altri. Sono prima lui e poi Marquez a portarsi in testa, ma è un continuo susseguirsi di caschi rossi, con classifica stravolta di minuto in minuto, con tutti i piloti ravvicinati in pochi decimi. Ma nessuno fino a 3 minuti dal termine è riuscito ad abbattere il muro dei 47”. Ad avvicinarcisi maggiormente Alvaro Bautista con un ottimo, fino a quel momento, 1’47”167. Ma è stato in quei momenti che una luce proveniente da Figueres ha colpito il tracciato che si adagia sulle colline toscane. La luce è quella del #25: un Maverick Vinales strepitoso non solo ha buttato giù il muro dei 47” ma lo ha letteralmente sradicato, rifilando oltre 6 decimi a tutti! Tocca poi a Rossi e Dovizioso suonare la carica nelle ultime fasi, ma riescono solamente a raggiungere rispettivamente il secondo e terzo posto, staccati 2 decimi. Da quel momento quasi più nessuno è riuscito a migliorarsi, con caschi grigi ovunque, quasi come il Top Gun avesse rotto tutti i cronometri con quel passaggio sul traguardo. Unico a provarci è stato Marquez, rallentato però brutalmente da Zarco al Correntaio ed alle Biondetti. Senza questo inghippo sarebbe forse riuscito a balzare davanti al Dovi.

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Pole Position per Maverick Vinales quindi, in 1’46”575 davanti all’ormai ripresosi Valentino Rossi (+0’239). Chiude la prima fila il buon Andrea Dovizioso, ad un soffio da Valentino. Buonissima quarta posizione per Michele Pirro, che vede sfumare la prima fila per 43 millesimi. Dietro di lui il duo HRC con Pedrosa quinto (1’46”999) e Marquez sesto (1’47”050). Settima posizione per Jorge Lorenzo, che col senno di poi ha scelto una strategia sbagliata: viste le temperature forse avrebbe dovuto scegliere i due stint e restare maggiormente in pista. Il tempo del #99 è un 1’47”151. Ottavo Bautista, a lungo in testa, e Petrucci 9° chiude la terza fila. Danilo è stato autore nel finale di un ottimo 1’46’714 che gli sarebbe valso la seconda posizione, purtroppo gli è stato tolto per aver oltrepassato i limiti della pista alla curva 6: un gran peccato! In quarta fila troviamo Tito Rabat, davanti a Zarco ed Aleix Espargaro.

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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