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Un grave incidente per Max Biaggi offusca il primato di Marquez nelle FP2 al Montmelò

Brutto incidente in motard per Max Biaggi, elitrasportato al San Camillo di Roma. Le prime indiscrezioni ufficiose parlano di una spalla fratturata e grave trauma toracico mentre sembrano scongiurate lesioni spinali. Seguiranno aggiornamenti. Intanto Marc Marquez sta davanti a tutti in una sessione segnata dallo scarso grip e dalle alte temperature, due fattori che uniti…

9 Giugno 2017
3 min read

Brutto incidente in motard per Max Biaggi, elitrasportato al San Camillo di Roma. Le prime indiscrezioni ufficiose parlano di una spalla fratturata e grave trauma toracico mentre sembrano scongiurate lesioni spinali. Seguiranno aggiornamenti. Intanto Marc Marquez sta davanti a tutti in una sessione segnata dallo scarso grip e dalle alte temperature, due fattori che uniti hanno rallentato non poco la Yamaha.

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Rispetto alla mattina le condizioni sono migliorate molto, con quasi 30°C ad accogliere i piloti. Ma a smorzare gli animi è arrivata una notizia di quelle che scottano. Max Biaggi è stato vittima di un brutto incidente, allenandosi con il motard a Latina, con due giovani piloti di cui è Team manager, nella pista del Sagittario. Non ha perso conoscenza ma è stato trasportato in eliambulanza al San Camillo, pare con codice rosso. Le prime indiscrezioni parlavano di grave trauma toracico  e di un interessamento spinale, anche se pare che il #3 sia arrivato in ospedale muovendo braccia e gambe. Sono arrivate poi le prime notizie ufficiose, che hanno scongiurato lesioni spinali mentre hanno confermato la frattura ad una spalla ed il grave trauma toracico. Il centauro romano domenica avrebbe dovuto prendere parte all’appuntamento degli Assoluti di Italia in programma proprio sulla pista di Latina. Siamo in attesa di comunicazioni ufficiali, seguiranno aggiornamenti.

Nella pista di Montmelò il turno è iniziato con caschi rossi come fuochi d’artificio. A spiccare su tutti nel primo run Marquez, Dovizioso ed A.Espargaro. In difficoltà Vinales, ultimo ma soprattutto con scarso feeling con l’anteriore. Dopo una decina di minuti in cui i piloti sono stati fermi ai box per scambiare le proprie opinioni coi tecnici e probabilmente sincerarsi delle condizioni del Corsaro, ha avuto inizio un nuovo run. Primi a ridiscendere in pista Pedrosa, Crutchlow e Lorenzo. Modifiche radicali sulla M1 di Rossi, fino a quel momento 6°: abbassato notevolmente il posteriore per renderlo più stabile in fase di frenata e comunicativo nel momento di riprendere il gas in mano. 

In questo nuovo run pochi piloti si sono migliorati, hanno soprattutto provato il proprio passo. A spiccare quello di Jorge Lorenzo. Cadono invece Barbera e Bautista, quest’ultimo che riesce a tornare subito in sella ma nel tentativo di far ripartire Alvaro i marshall pasticciano e lo fanno cadere nuovamente, fortunatamente senza conseguenze: dopo 5 minuti è riuscito a scalare la classifica fino al terzo posto, ed il giro successivo si è portato al comando. Arriva poi Pedrosa al comando, scalzato dopo poco da Jorge Lorenzo. nel frattempo Crutchlow cade alla curva 5. Risalgono Petrucci e Folger, mentre Marquez si porta in testa, ribadendo la sua velocità nel giro successivo migliorandosi.

Chiude quindi Marc Marquez davanti a tutti con un 1’44”295, secondo Lorenzo a 405 millesimi. Terza posizione per Jonas Folger che con un 1’44”841 stacca Andrea Dovizioso di 44 millesimi, Quinto Danilo Ptrucci, che dietro ha Tito Rabat, decisamente una sorpresa. Settimo Zarco davanti a Pedrosa, che paga 8 decimi tondi a Marquez, con bautista nono. Valentino Rossi è decimo ad oltre 8 decimi. Le Yamaha ufficiali sono sembrate in difficoltà in questa sessione, soprattutto Maverick Vinales che ha lasciato trasparire una decisa delusione. Il Top Gun è 17° ad oltre un secondo e mezzo. Le cause di questa difficoltà potrebbero risiedere nelle alte temperature su di una pista decisamente sporca e dallo scarso grip, cosa che dovrebbe risolversi domani, forse.

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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