, ,

IndyCar, Dixon vince a Road America e batte Newgarden e Castroneves: chi lo fermerà?

Ve l’avevamo detto che quest’anno l’uomo da battere è Scott Dixon. Il neozelandese ha portato a casa la vittoria a Road America e adesso ha una leadership rafforzata di 34 punti. I suoi avversari continuano a dividersi il ruolo di inseguitore, e lui gioisce con il primo alloro stagionale. La vittoria di Scott Dixon si…

28 Giugno 2017
3 min read

Ve l’avevamo detto che quest’anno l’uomo da battere è Scott Dixon. Il neozelandese ha portato a casa la vittoria a Road America e adesso ha una leadership rafforzata di 34 punti. I suoi avversari continuano a dividersi il ruolo di inseguitore, e lui gioisce con il primo alloro stagionale.

IndyCar, Dixon vince a Road America e batte Newgarden e Castroneves: chi lo fermerà?

La vittoria di Scott Dixon si basa tutta sulla sua gestione delle gomme. Tenendole in temperatura, è riuscito a ripartire bene dopo la caution mandata in pista da Takuma Sato. Il giapponese aveva accelerato troppo presto, allargando la vettura e finendo fuori pista. Risultato: bandiera gialla. Al giro 31 sventola la verde, il gruppo si rilancia e Dixon sfila la leadership a Newgarden.

Da lì non ce n’è stato più per nessuno. Il neozelandese del Chip Ganassi Racing ha scavato un distacco che Newgarden è riuscito a colmare solo nel finale. Il giovane americano non ha mai avuto un’occasione di passare il rivale, e quindi la Honda è riuscita a portare a casa perfino una vittoria su un circuito stradale.

Così i rapporti di forza tra i due motoristi continuano a essere fluidi, e spostati decisamente a favore della Casa nipponica. Quest’anno oltre il Pacifico hanno sfornato un pacchetto competitivo e il lavoro di squadra con il team Ganassi sta producendo risultati insperati. È vero che dopo Dixon il primo Honda a traguardo era in sesta posizione (Charlie Kimball). Ma rispetto all’anno scorso, quando vinse Power su Chevrolet e le Honda portarono solo 3 macchine in Top 10, il passo avanti è consistente: domenica i giapponesi hanno pareggiato gli statunitensi nelle prime dieci posizioni.

Scott Dixon vince a Road America

Per la Chevrolet però non è un weekend da buttare. Proprio perché in Top 5 i motori a stelle e strisce sono quattro su cinque. Peccato essersi fatti fregare la posizione più importante, ma il vero problema è un altro: trovare un anti-Dixon, e trovarlo in fretta.

Con un vantaggio di 34 punti su Simon Pagenaud (che comunque non sta brillando nelle ultime corse), e di ben 61 su Josef Newgarden, il pilota neozelandese può ambire al titolo piloti. Quest’anno è quello giusto per timbrare il quinto sigillo in carriera. Allungherebbe così la striscia di anni dispari vincenti (recentemente ha vinto il titolo nel 2013 e nel 2015).

Buone sono state le gare di Josef Newgarden e di Helio Castroneves. Il brasiliano aveva corso in testa per tutta la prima fase e sembrava molto veloce anche nel resto del Gran premio. Dopo la caution provocata da Sato era riuscito a superare il compagno Newgarden, ma l’americano domenica è stato più bravo di lui. Svantaggiato dalla Safety Car (era l’unico con le gomme dure: il che ha ridotto il vantaggio di durata sugli altri con gomme morbide, e lo ha punito anche abbassandogli troppo la temperatura degli pneumatici), l’astro nascente della IndyCar è riuscito però ad azzerare il vantaggio di Dixon. Peccato che fosse troppo tardi.

Josef Newgarden è arrivato 2° a Road America

È stata viceversa una gara dolceamara per lo Schmitt Peterson Motorsport: James Hinchcliffe ha concluso 20° e doppiato per colpa di un contatto con Will Power. Mikhail Aleshin invece ha concluso al 10° posto dopo una rimonta dalla 19^ casella in griglia. Il russo aveva addirittura rischiato di non correre in Winsconsin a causa di un disguido nei visti d’entrata negli USA.

Continuano a convincere Ed Jones (in forze al Dale Coyne) e il figlio d’arte Graham Rahal, rispettivamente 7° e 8° al traguardo. Pessima la corsa dell’Andretti Autosport: il migliore è stato Alexander Rossi (13°). Solo 17° invece il rookie Gutierrez, che sostituisce Bourdais da Coyne.

La nuova classifica recita Dixon a quota 379, inseguito da Pagenaud a 345, Helio Castroneves a 342, Takuma Sato a 323 e Josef Newgarden a 318. Honda batte Chevrolet 820 a 774 in classifica costruttori.

Classifica Kohler GP - Road America, Winsconsin

ISCRIVITI AL CANALE PER RICEVERE TUTTI GLI ARTICOLI!

Iscriviti e ricevi articoli appena sfornati. Unisciti alla community!

Iscriviti alla nostra newsletter e scopri in anteprima le notizie più importanti del mattino.

Registrandoti, accetti la nostra Informativa sulla privacy e i nostri Termini.

Marco Di Geronimo

Nato a Potenza nel 1997, sono appassionato di motori fin da bambino, ma guido soltanto macchinine giocattolo e una Fiat 600 ormai sgangherata. Scrivo da quando ho realizzato che so disegnare solo scarabocchi. Su Fuori Traiettoria mi occupo, ogni tanto, di qualcosa.

Articoli che possono interessarti

F Read More
Formula E Jeddah

4 Ruote9 Febbraio 2026

Formula E, info e orari TV dell’E-Prix di Jeddah

La Formula E torna in pista con il primo doubleheader stagionale, l’E-Prix di Jeddah, per la quarta e la quinta gara del calendario. Ecco tutte le info, e come seguirlo in TV.

I Read More
Bathurst 2026

4 Ruote8 Febbraio 2026

Info, orari, entry list e dove vederla in TV: guida alla 12 ore di Bathurst 2026

Questo weekend si correrà una delle gare endurance più importanti del pianeta, la 12 ore di Bathurst, sul circuito australiano di Mount Panorama. L’appuntamento, che aprirà la stagione 2026 dell’Intercontinental GT Challenge, vedrà un’affluenza maggiore rispetto agli anni passati. Ecco cosa sapere sulla 12 ore di Bathurst 2026 e dove seguirla in TV.

N Read More

2 Ruote6 Febbraio 2026

Nicolò Bulega pronto per la stagione WorldSBK 2026: “Quest’anno il titolo, poi il salto in MotoGP, con o senza Ducati”

Bulega punta al titolo di campione del mondo Superbike 2026 per concretizzare il suo passaggio in MotoGP, non per forza in sella ad una Ducati

Q Read More

2 Ruote3 Febbraio 2026

Questa non è una MotoGP per Razgatlioglu

Marc Marquez ha guidato la prima giornata di test a Sepang con la nuova Ducati GP26, mentre l’aerodinamica resta il tema centrale per tutti. In particolare per per Razgatlioglu condizionato, per via della propria altezza e del proprio stile di guida, dai vincoli regolamentari sulla posizione delle ali posteriori rispetto al piano della sella