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Per il Sachsenring asfalto nuovo e Michelin versione grande abbuffata: basterà ciò per scalzare Kaiser Marc?

Immaginate un tracciato per kart e mini moto con due sole curve a destra, nella parte iniziale, ed un’infinita successione di curve a sinistra, inframmezzate da un piegone veloce ed in discesa a destra. Eccovi servito il Sachsenring. Il circuito che conosciamo noi nasce sulle ceneri uno storico tracciato cittadino/stradale lungo oltre 8,5 km, inaugurato…

29 Giugno 2017
5 min read

Immaginate un tracciato per kart e mini moto con due sole curve a destra, nella parte iniziale, ed un’infinita successione di curve a sinistra, inframmezzate da un piegone veloce ed in discesa a destra. Eccovi servito il Sachsenring. Il circuito che conosciamo noi nasce sulle ceneri uno storico tracciato cittadino/stradale lungo oltre 8,5 km, inaugurato nel 1927. A seguito di alcuni gravi incidenti nel 1990 non ottenne più l’omologazione. Le autorità locali decisero quindi di realizzare un centro di guida sicura, completato nel 1995, che abbinato a due strade della confinante area industriale consentiva di realizzare un soddisfacente circuito semipermanente, con conseguente riottenimento dell’omologazione per gare di prestigio. Il tracciato ospita il Gran Premio Motociclistico di Germania ininterrottamente dal 1998. Da allora sono state effettuate continue migliorie negli impianti, tra esse il radicale cambiamento nel disegno del tracciato effettuato nel 2001, che ha rivoluzionato il tratto che va dalla curva 10 al traguardo.

sachsenringcattura

Lungo poco meno di 3,7 km ha un rettilineo principale di 700 m, le MotoGP dovranno percorrerlo per 30 volte in gara, per un totale di 110,1 km. La caratteristica distintiva è la suddivisione delle curve: 10 a sinistra, solamente 3 a destra. E di queste la 11 arriva dopo ben sette curve a sinistra! Proprio quello è un punto chiave, perché la 11 è una veloce piega in discesa, con le gomme non più a temperatura ottimale sul lato destro creando grattacapi non da poco a Michelin. A questa problematica uniamo un nuovo asfalto, su cui il gommista francese non ha potuto eseguire test. Per ovviare a queste due problematiche Michelin ha optato innanzitutto per delle gomme asimmetriche, con il lato destro molto più soffice, e per un maggior numero di mescole a disposizione dei piloti.

In accordo con Dorna ed i Team, per questo Gran Premio la casa d’Oltralpe andrà in deroga al regolamento e porterà un’opzione di gomme in più del previsto. 4 mescole quindi a disposizione dei piloti: all’anteriore una tipologia di Soft, due di Medium ed una di Hard; per il posteriore sempre una Soft ma una sola tipologia di Medium e due opzioni di Hard. Tutte queste opzioni condivideranno la stessa struttura e lo stesso profilo. 

Tra le due Medium anteriori e le due Hard posteriori la differenza dovrebbe risiedere in due diversi step del compond, realizzando de facto una Medium-soft ed una Medium-hard all’anteriore ed una ExtraHard al posteriore. A queste va aggiunta una quinta opzione, la cosiddetta “opzione di sicurezza” obbligatoria per regolamento, ancor più dura e che Michelin utilizzerà solamente in condizioni estreme per evitare un flag-to-flag. Inoltre, per permettere ai piloti di conoscere con più calma il nuovo asfalto ed analizzare meglio i 4 compound, per la sola MotoGP ci saranno 20 minuti di prove in più: FP1 e FP2 dureranno 55 minuti anziché i canonici 45.

Il Sachsenring non mette in difficoltà solo il fornitore di pneumatici ma anche il fornitore dei freni. Per Brembo il problema maggiore al Sachsenring è quello del surriscaldamento! La conformazione della pista influenza molto questo fattore: è la più corta in calendario ma con ben 13 curve, di conseguenza non c’è tempo per raffreddare gli impianti frenanti adeguatamente nonostante i piloti agiscano sulla leva del freno solamente 7 volte. Mediamente i centauri della Top Class agiscono per 19 a giro sulla leva del freno, valore più basso dello Mondiale ed in 4 frenate raggiungono almeno 1,4 g di decelerazione. Le altre 3 frenate da 0,6 e 0,7 g però abbassano notevolmente la media sul giro, portandola a 1,10 g.

Solo una curva è considerata altamente impegnativa per i freni, la prima. Le MotoGP ci arrivano a oltre 285 km/h ed entrano in curva ad almeno 70 km/h, dopo quasi 250 metri di frenata esercitando una pressione di 6 kg sulla leva. I piloti si attaccano ai freni per 5 secondi e subiscono una decelerazione di 1,5 g. La pressione del liquido frenante Brembo HTC 64T arriva a 10,6 bar, oltre 5 volte la pressione ideale di spillatura della birra.

marquez-sachsenring-qualifying

Qui a dettare legge, attraverso le tre classi, è Marc Marquez! El Cabroncito vince al Sachsenring ininterrottamente dal 2010 e suoi sono i record sul giro. Il giro più veloce Marc l’ha fatto registrare nelle qualifiche del 2015, un 1’20”336 alla velocità media di 164,5 km/h mentre il record in gara è in 1’21”530 alla media di 162 km/h. Il segreto di questa straordinaria supremazia? Lo stesso che c’è dietro alla supremazia che il #93 sfoggia al CotA: Marc ha ammesso di esprimersi meglio nelle curve a sinistra, a differenza della maggior parte dei suoi rivali, e secondo lui la differenza sta tutta qui. Se questo filotto dovesse continuare, considerando anche le ottime prestazioni di Dani Pedrosa in questa pista, Marc potrebbe balzare davanti a tutti nella classifica generale.

classifica-completa-pre-germania

Per quanto riguarda il meteo, Rossi e Vinales possono tirare un sospiro di sollievo. Quest’anno i due piloti del Team Movistar Yamaha hanno sofferto in due piste dall’asfalto difficile da interpretare e soprattutto molto caldo, ed il Sachsenring da questo punto di vista è storicamente rovente con punte superiori ai 50°C. Ma per questo week end, complice il maltempo di questi giorni che ha colpito anche la Germania orientale, le temperature non supereranno i 24°C. Per venerdì e sabato è previsto sole, mentre le previsioni promettono pioggia per tutta la notte e la mattinata di domenica, dovrebbe smettere di piovere proprio verso le 14. Probabilmente vedremo un GP come quello dello scorso anno, con partenza su asfalto bagnato che andrà via via asciugandosi.

Per questo GP niente diretta in chiaro su TV8, vediamo la programmazione:

SKY SPORT MOTOGP

Venerdì 30 giugno

09:00 Diretta Moto3 Prove Libere 1

09:55 Diretta MotoGP Prove Libere 1

10:55 Diretta Moto2 Prove Libere 1

13:10 Diretta Moto3 Prove Libere 2

14:05 Diretta MotoGP Prove Libere 2

15:05 Diretta Moto2 Prove Libere 2

 

Sabato 1 luglio

09:00 Diretta Moto3 Prove Libere 3

09:55 Diretta MotoGP Prove Libere 3

10:55 Diretta Moto2 Prove Libere 3

12:35 Diretta Moto3 Qualifiche

13:30 Diretta MotoGP Prove Libere 4

14:10 Diretta MotoGP Qualifiche

15:05 Diretta Moto2 Qualifiche

 

Domenica 2 luglio

08:40 Diretta Moto3 Warm Up

09:10 Diretta Moto2 Warm Up

09:40 Diretta MotoGP Warm Up

11:00 Diretta Moto3 Gara

12.20 Diretta Moto2 Gara

14:00 Diretta MotoGP Gara

TV8

Sabato 1 luglio

15:35 Sintesi Qualifiche Moto3, MotoGP, Moto2

Domenica 2 luglio

12:40 Studio MotoGP

14:00 Differita Moto3 Gara

15:20 Differita Moto2 Gara

17:00 Differita MotoGP Gara

 

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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