Al Sachsenring un’inattesa pioggia rovina i piani a tutti. Barbera mette in riga le HRC, ancora molto bene Lowes.
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Al Sachsenring un’inattesa pioggia rovina i piani a tutti. Barbera mette in riga le HRC, ancora molto bene Lowes.

Ed alla fine l’imprevisto è arrivato, la natura s’è presa gioco dei meteorologi. Un forte acquazzone s’è abbattuto sul Sachsenring a cavallo tra il secondo turno delle Moto3 e delle MotoGP. I piloti della Top Class si sono così ritrovati un tracciato decisamente bagnato ma con un timido sole pronto a sbucare tra le nuvole…

30 Giugno 2017
3 min read

Ed alla fine l’imprevisto è arrivato, la natura s’è presa gioco dei meteorologi. Un forte acquazzone s’è abbattuto sul Sachsenring a cavallo tra il secondo turno delle Moto3 e delle MotoGP. I piloti della Top Class si sono così ritrovati un tracciato decisamente bagnato ma con un timido sole pronto a sbucare tra le nuvole che sul punto di diradarsi. Dopo le prime paia di giri in cui i piloti hanno soprattutto cercato il giusto feeling, i tempi interessanti sono arrivati.

Il più in forma ad inizio turno è stato decisamente Dani Pedrosa, arrivando addirittura a segnare un 1’29”5 che ha distanziato tutti di oltre 8 decimi. Poco dopo Baz e Marquez si avvicinano, e con un altro piccolo step il #93 riesce a portarsi in testa con 1 decimo di vantaggio, girando in 1’29’4. Dopo 20 minuti dall’inizio però è ricominciato a piovere, decisamente forte. Alcuni piloti hanno deciso di provare queste condizioni, tra questi Zarco, Bautista, Redding, P. Espargaro , Pedrosa e Marquez con tempi più alti di oltre 2 secondi. Al 30° minuto caduta per Zarco alla curva 4, fortunatamente senza conseguenze per il pilota, a differenza di Martin: il pilota del Team Gresini Moto3 ha riportato la frattura della caviglia destra e del perone destro, a causa di un High Side. Non correrà il Gran Premio di Germania.

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Qualche minuto dopo però, a 22 dal termine, la pioggia ha smesso nuovamente di cadere, e nuovamente da lontano un lieve cielo azzurro ha provato a fare capolino tre le dense nubi grige. Nuovamente tutti i piloti in pista quindi, ma quasi impossibile migliorare i tempi delle FP1. A circa 15 minuti dal termine Dani Pedrosa è riuscito a scendere nuovamente sotto i 31” e poco dopo Petrucci scavalca Baz portandosi in 3/a posizione. Nel frattempo Lowes mantiene stabilmente il 5° tempo, fin quando il compagno in Aprilia Aleix non riesce a scavalcare lui e Baz, portandosi alle spalle del Petrux.

E proprio il ternano inizia a girare davvero forte, scavalcando prima Pedrosa ed il giro successivo Marquez, a 10 minuti dal termine. Inizia quindi un susseguirsi di miglioramenti, soprattutto caschi gialli. Ma Barbera prima ed A. Espargaro dopo strappano la prima posizione al #9. Ma non è ancora finita. Dopo qualche secondo transita Dovizioso che si porta in testa, un’altra manciata di secondi ed è il turno di Marquez: il#93 riesce a piazzare oltre 4 decime tra sé e il #04. Poi è il turno di Pedrosa che si inserisce tra il compagno e DesmoDovi. Caschi rossi e gialli si sono susseguiti in continuo nei 5 minuti finali, in una lotta a 6 con il rientro di Petrucci. Vinales, Rossi e Lorenzo invece non pervenuti, ciascuno con le proprie gatte da pelare. Negli ultimi due minuti una lievissima strisciolina di asfalto asciutto ha fatto capolino sull’asfalto, e proprio sulla bandiera a scacchi Barbera riesce a soffiare la prima posizione a Marquez per meno di un decimo.

Ecco i tempi:

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In caso dovesse piovere anche domattina, ai fini dell’accesso diretto in Q2 si rivelerebbero determinanti i tempi fatti registrare nelle FP1, che riproponiamo

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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