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Le pagelle del Rally di Polonia

Dopo 4 giorni e tantissima pioggia, è andata in archivio anche la 6a edizione del Rally di Polonia valida per il Mondiale Rally. A vincere è stato Thierry Neuville davanti al compagno di squadra Hayden Paddon che completa così la seconda doppietta Hyundai della storia, dopo quella del Rally di Germania 2014. Limita i danni…

4 Luglio 2017
5 min read

Dopo 4 giorni e tantissima pioggia, è andata in archivio anche la 6a edizione del Rally di Polonia valida per il Mondiale Rally. A vincere è stato Thierry Neuville davanti al compagno di squadra Hayden Paddon che completa così la seconda doppietta Hyundai della storia, dopo quella del Rally di Germania 2014. Limita i danni Sebastien Ogier, in grado di chiudere terzo e di mantenere 11 punti di vantaggio sul rivale belga.

Le pagelle del Rally di Polonia

THIERRY NEUVILLE – 10-. Che dire? Primo pilota a raggiungere quota 3 vittorie stagionali, ottenuta peraltro con oltre 1 minuto di vantaggio sul secondo classificato, e distacco nei confronti di Ogier ulteriormente ridotto. Tutto questo farebbe pensare ad un weekend trionfale per il talentuosissimo pilota di Sankt Vith. Peccato solo per la foratura di sabato, frutto di un incidente che gli poteva costare anche questo trionfo, e per la Power Stage in cui forse ha gestito eccessivamente il proprio vantaggio, chiudendo quinto contro il secondo posto del rivale per il titolo. Ad ogni modo, dopo una prestazione del genere, secondo noi il voto non può scendere più di così. Rimonta iridata.

HAYDEN PADDON – 9.5. Forse, e diciamo forse, questa prestazione dimostra che il neozelandese ha finalmente sconfitto i fantasmi che lo perseguitavano dal Montecarlo. Dopo il Rally di apertura, conclusosi dopo la PS 1 che l’ha visto coinvolto in un incidente mortale per uno spettatore, Paddon aveva collezionato 3 piazzamenti oltre il quinto posto e 3 ritiri: decisamente poco per uno come lui. In Polonia invece è riuscito a condurre una gara ordinata, senza strafare, che si è tradotta nel primo podio da un anno a questa parte grazie anche ad alcuni ritiri illustri. Back on track.

SEBASTIEN OGIER – 9. Sarà troppo, considerando che il francese è stato aiutato da alcuni problemi occorsi a piloti più in alto di lui, ma Ogier ha dimostrato un’altra volta perché è lui a guidare il Mondiale raccogliendo il massimo da una gara che sembrava andata. Inoltre, in un WRC così combattuto, anche i 3 punti guadagnati nella Power Stage potrebbero rivelarsi decisivi. Pur non essendo il più veloce, il Campione del Mondo in carica continua ad accumulare risultati utili con una costanza spaventosa, senza mai scendere oltre il quinto posto: si tratta anche di fortuna anche se, va detto, la fortuna non aiuta tutti. Audace.

DANI SORDO – 8. Lo spagnolo più costante del Mondo riesce ancora una volta a piazzasi dietro ai migliori, grazie ad una prova senza troppi acuti. Il problema è che in questo caso finire dietro ad Ogier, non serviva a niente per aiutare il compagno di squadra. Tuttavia comprendiamo che, specie lontano dalla sua superficie preferita (l’asfalto), lo spagnolo non è in grado di fare capolavori come gli altri front runners, motivo per cui premiamo l’ennesima prestazione consistente. Altri ottimi punti.

STEPHANE LEFEBVRE – 8. Ci si rivede finalmente! Contro tutte le più ragionevoli aspettative, è il francese tanto criticato a salvare l’ennesimo weekend buio in casa Citroen: sebbene un distacco di oltre 3 minuti non sia proprio un risultato ottimo, bisogna considerare che questo 25enne sta disputando la sua prima stagione completa nel Mondiale a bordo del mezzo più imprevedibile e nervoso tra i 4. Che il Campione WRC-3 2014 si stia finalmente levando qualche paura? Aspettiamo conferme.

TEEMU SUNINEN – 9. Un esordiente alla prima uscita ufficiale sui nuovi mostri prodotti dal Mondiale Rally. Disputa la SSS di apertura, le prime 4 speciali di venerdì e poi, dal nulla, una prova vinta. Ed a fine giornata le sue parole sono “Non sono troppo soddisfatto, poteva andare meglio”. Questo ragazzo di appena 23 anni ha tutto il potenziale per diventare l’ennesimo fenomeno donatoci da mamma Finlandia. Qualche sbavatura sabato ed il testacoda nella Power Stage oscurano ben poco una prestazione “monstre” che ci ricorda quella vista qualche settimana fa, ad opera di un collega altrettanto giovane. E se il futuro fosse… Suninen vs Lappi?

MADS OSTBERG – 7. Il primo Rally quest’anno in cui ha dimostrato di non averne per rimanere con il gruppo di testa, ma anche una gara conclusa, finalmente, senza sbavature. Anche il pilota privato norvegese approfitta dei problemi occorsi ad alcuni piloti verso la fine della gara per risalire la china e bissare il miglior risultato stagionale ottenuto in Italia. Purtroppo, anche a causa delle 3 gare saltate, è la prima volta dal 2010 che arriva a questo punto della stagione senza neanche un podio. Manca l’acuto.

ELFYN EVANS – 6.5. Voto dato prevalentemente sulla fiducia, conoscendo le ottime capacità del gallese: purtroppo per lui le gomme DMACK, con il terreno bagnato e le basse temperature, proprio non funzionano. Il risultato è una gara spesa in parte anche fuori dalla zona punti, fino al ritiro di alcuni equipaggi che gli erano davanti. Viste le ottime prestazioni delle sue gomme in condizioni più calde, spera vivamente che le temperature finlandesi siano al di sopra della media stagionale. Out of working range.

ANDREAS MIKKELSEN – 6. Raggiunge la sufficienza grazie all’ottima Power Stage, conclusa al terzo posto, ma non è una buona gara per il rientrante norvegese, vincitore in Polonia lo scorso anno. Mikkelsen è sostanzialmente l’unico a bordo di una WRC a commettere un errore grave nella giornata di venerdì, quando danneggia la sospensione posteriore sinistra contro un albero. Il pilota ex-Volkswagen dimostra anche di avere ben poco ritmo a bordo del proprio mezzo, perdendo altri 2 minuti tra sabato e domenica. Tutto questo mentre Suninen, con 1/100 della sua esperienza, gli da regolarmente paga. La C3 è sicuramente un mezzo ostico da comprendere, ma essendo Citroen una squadra con 4 piloti tra qualche mese dovranno essere fatte delle scelte. Per ora non ci siamo.

JUHO HANNINEN – 5. Mentre là davanti Latvala vola, Hanninen rimane in fondo alla zona punti. Sia chiaro, il finlandese è stato rallentato da problemi al motore lungo la giornata di sabato, ma già venerdì sera pagava 1:22 dal compagno di squadra. Chiude il disastroso weekend il sorpasso subito nelle fasi conclusive della corsa da parte di Mikkelsen, che lo relega in fondo alla zona punti. Non all’altezza.

CRAIG BREEN – S.V. Come si potrebbe dare una valutazione alla corsa dell’irlandese? La corsa di Breen dura giusto una manciata di km, prima che un guasto alla trasmissione lo costringa a perdere minuti su minuti dalla PS 2 alla PS 5, relegandolo inevitabilmente lontanissimo dalla zona punti. A questo punto l’obbiettivo diventa accumulare esperienza per la prossima gara senza curarsi più di ciò che accade in classifica, ove chiude 11esimo a 7 minuti da Hanninen. Sfortunato.

JARI-MATTI LATVALA – S.V. Una delle valutazioni più faticose che mi sia capitato di fare, lasciata in bianco perché non sono pervenuto ad una soluzione. Latvala stava conducendo una gara sostanzialmente perfetta, in terza posizione a pochi secondi dai primi, quando il suo motore fa improvvisamente cilecca rifiutandosi categoricamente di proseguire. Rientrato con la regola del Rally 2 domenica mattina, il finlandese riesce si dimostra largamente il migliore nella Power Stage andando a prendersi almeno i 5 punti ad essa collegati. Dirò un’eresia ma il super JML di quest’anno, messo su un mezzo più collaudato, avrebbe potuto vincere il titolo. WRC-2 engine!

OTT TANAK – 5. Era la PS 21/23, stava conducendo la gara con un lieve margine su Thierry Neuville, quando ad un certo punto decide di immedesimarsi un po’ troppo nel pilota belga, in particolare nella sua versione di inizio stagione. Un incidente contro un albero lo costringe a dire addio al sogno di replicare la vittoria del Rally d’Italia. Un gran peccato, specie considerando che l’incidente è parzialmente frutto della sfortuna, ma quando si corre così vicini agli alberi basta veramente poco per buttare via tutto. Con questo risultato sfumano anche le ambizioni di Mondiale: Ogier e Neuville vanno in fuga. Thierry, is that you?

ESAPEKKA LAPPI – 5. Non c’è molto da dire sulla gara del giovane finnico: un incidente avvenuto lungo la PS 4 lo costringe prematuramente al ritiro. Stava andando piuttosto forte, avrà altre possibilità per dimostrare il suo talento. Ti aspettiamo per il Rally di casa.

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Michele Nicolini

Nasco in Liguria durante il GP di Spa 1998 e, come era prevedibile, dimostro fin da subito una grande passione per qualsiasi cosa abbia delle ruote e un motore indipendentemente dalla categoria. Su Fuori Traiettoria mi occupo del mondo rallistico ma non solo, occasionalmente trattando altri ambiti.

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