, ,

IndyCar, Castroneves vince e salta in alto: Power perde l’occasione, brillano Hildebrand e Hunter-Reay

Dopo 300 giri e l’annuncio del ritiro, Helio Castroneves ritorna protagonista della serie americana più veloce al mondo. L’Iowa Corn 300 se l’è aggiudicata il carioca, dominatore indiscusso sul catino della Corn Belt. Si rilancia in prospettiva campionato e si candida a sfidante Chevy del capoclassifica Dixon, mentre scendono le quotazioni degli altri piloti in…

12 Luglio 2017
3 min read

Dopo 300 giri e l’annuncio del ritiro, Helio Castroneves ritorna protagonista della serie americana più veloce al mondo. L’Iowa Corn 300 se l’è aggiudicata il carioca, dominatore indiscusso sul catino della Corn Belt. Si rilancia in prospettiva campionato e si candida a sfidante Chevy del capoclassifica Dixon, mentre scendono le quotazioni degli altri piloti in gara.

IndyCar, Castroneves vince e salta in alto: Power perde l'occasione, brillano Hildebrand e Hunter-Reay

Il brasiliano ha assunto il controllo della corsa al giro 20, quando ha scavalcato il compagno di squadra e poleman Will Power (dopo aver passato in precedenza JR Hildebrand). Castroneves ha guidato indisturbato per la maggior parte dei giri, contendendosi la leadership con JR Hildebrand. Strategia impeccabile e guida pulita gli hanno consegnato una vittoria che gli serviva come il pane per ridare ossigeno alle sue speranze iridate.

Un corridore che ha impressionato è JR Hildebrand, secondo allo start e autore di incursioni nelle posizioni che contano. Il pilota della #20 ha brillato anche a confronto col suo caposquadra Ed Carpenter, specialista di ovali che domenica scorsa ha concluso soltanto 12°. JR ha invece addirittura condotto la gara, dal giro 97 al 134. La gara dello statunitense è apparsa solida e ha ridato fiducia a un giovanotto che può ancora dire la sua nella IndyCar Series.

Chi ha deluso è stato Will Power. Il #12 era chiamato alla riscossa e doveva impersonare l’inviato speciale di Roger Penske ai piani alti della classifica. Ma il destino ha voluto altrimenti. Incapace di mantenersi solido e costante, ha battagliato con Castroneves nelle fasi centrali della gara mentre Hildebrand conduceva, ma più perché il brasiliano gestiva la macchina che per altro. Alla fine ha chiuso 4°. Newgarden (6° al traguardo) e Pagenaud (7°) hanno sgranocchiato qualche punto a Dixon ma confermano una performance al di sotto delle aspettative.

Power, poleman a Iowa, è arrivato solo 4°

Ottimo rush finale per Ryan Hunter-Reay, che raddrizza un weekend negativo dell’Andretti Autosport. Il campione 2012 ha rimontato ben dodici posizioni, passando dalla 15^ casella in griglia fino al gradino più basso del podio: un’iniezione di fiducia in una stagione molto buia per il team di Michael Andretti. Tra l’altro, continua la striscia negativa del figlio Marco: il #27 è partito penultimo e ha concluso penultimo, davanti a Ed Jones (che gli pagava un giro di ritardo) e altri tre ritirati. Ancora peggio è andato al team di AJ Foyt: sia Daly sia Muñoz si sono ritirati.

Altalenante la performance dello Schmitt Peterson. James Hinchcliffe ha concluso in decima piazza, un posto più indietro rispetto alla partenza. Mikhail Aleshin invece ha accusato sovrasterzo per tutta la corsa finché non ha perso il controllo della vettura al giro 57 e si è schiantato contro il muro. Così è entrata in pista la prima caution. La gara ha subito interruzioni quando le macchine di Foyt sono andate a muro una dopo l’altra (al giro 182 è sventolata la bandiera rossa per l’incidente di Daly). L’ultima caution è scoppiata per qualche goccia di pioggia.

Castroneves ha vinto la corsa dopo ben 54 gare di digiuno: ha marchiato la vittoria numero 30 nella categoria e adesso è a soli 8 punti da Scott Dixon. Per la prima volta da anni Helio sembra capace di poter lottare per il titolo piloti IndyCar. La classifica si è notevolmente sgranata in questa corsa: Pagenaud, terzo, è a quota 372 (contro i 403 di Dixon), e addirittura Power è a 350. Il capolista Scott Dixon è arrivato 8° sotto la bandiera a scacchi e adesso conduce per l’appunto a 403 lunghezze. Adesso deve ammortizzare i danni nelle prossime tappe.

Crolla il vantaggio Honda di ben 31 punti: adesso la sfida con Chevrolet vede 885-866 per la Casa nipponica. Si conferma la tendenza catastrofica per il pacchetto giapponese sugli ovali corti.

La prossima corsa si correrà a Toronto, un circuito cittadino in cui Chevrolet è imbattuta dal 2013.  È la prima occasione per il Costruttore americano per sovvertire la classifica costruttori? Potrà Castroneves riallacciare la sfida con Dixon? Qualcun altro romperà le uova nel paniere ai primi due in classifica (magari proprio Newgarden)? Appuntamento a domenica 16 luglio…

Classifica dell'Iowa Corn 300 del 2017

ISCRIVITI AL CANALE PER RICEVERE TUTTI GLI ARTICOLI!

Iscriviti e ricevi articoli appena sfornati. Unisciti alla community!

Iscriviti alla nostra newsletter e scopri in anteprima le notizie più importanti del mattino.

Registrandoti, accetti la nostra Informativa sulla privacy e i nostri Termini.

Marco Di Geronimo

Nato a Potenza nel 1997, sono appassionato di motori fin da bambino, ma guido soltanto macchinine giocattolo e una Fiat 600 ormai sgangherata. Scrivo da quando ho realizzato che so disegnare solo scarabocchi. Su Fuori Traiettoria mi occupo, ogni tanto, di qualcosa.

Articoli che possono interessarti

F Read More
Formula E Jeddah

4 Ruote9 Febbraio 2026

Formula E, info e orari TV dell’E-Prix di Jeddah

La Formula E torna in pista con il primo doubleheader stagionale, l’E-Prix di Jeddah, per la quarta e la quinta gara del calendario. Ecco tutte le info, e come seguirlo in TV.

I Read More
Bathurst 2026

4 Ruote8 Febbraio 2026

Info, orari, entry list e dove vederla in TV: guida alla 12 ore di Bathurst 2026

Questo weekend si correrà una delle gare endurance più importanti del pianeta, la 12 ore di Bathurst, sul circuito australiano di Mount Panorama. L’appuntamento, che aprirà la stagione 2026 dell’Intercontinental GT Challenge, vedrà un’affluenza maggiore rispetto agli anni passati. Ecco cosa sapere sulla 12 ore di Bathurst 2026 e dove seguirla in TV.

N Read More

2 Ruote6 Febbraio 2026

Nicolò Bulega pronto per la stagione WorldSBK 2026: “Quest’anno il titolo, poi il salto in MotoGP, con o senza Ducati”

Bulega punta al titolo di campione del mondo Superbike 2026 per concretizzare il suo passaggio in MotoGP, non per forza in sella ad una Ducati

Q Read More

2 Ruote3 Febbraio 2026

Questa non è una MotoGP per Razgatlioglu

Marc Marquez ha guidato la prima giornata di test a Sepang con la nuova Ducati GP26, mentre l’aerodinamica resta il tema centrale per tutti. In particolare per per Razgatlioglu condizionato, per via della propria altezza e del proprio stile di guida, dai vincoli regolamentari sulla posizione delle ali posteriori rispetto al piano della sella