Vaillante alla riscossa: la recensione di “Ribellione”, sesto numero del nuovo Michel Vaillant!
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Vaillante alla riscossa: la recensione di “Ribellione”, sesto numero del nuovo Michel Vaillant!

Ribellione, il sesto albo della saga di Michel Vaillant, riporta la serie ad alti livelli. Dopo Rinascita, numero di passaggio ambientato in Formula E, il fumetto francese ritorna ad avere una trama adrenalinica e dei personaggi convincenti. L’atmosfera, che ricorda il riuscitissimo Collasso, riporta il lettore nel clima da serie TV che la nuova stagione…

1 Ottobre 2017
4 min read

Ribellione, il sesto albo della saga di Michel Vaillant, riporta la serie ad alti livelli. Dopo Rinascita, numero di passaggio ambientato in Formula E, il fumetto francese ritorna ad avere una trama adrenalinica e dei personaggi convincenti. L’atmosfera, che ricorda il riuscitissimo Collasso, riporta il lettore nel clima da serie TV che la nuova stagione vuole dare alla nuova serie della saga.

Vaillante alla riscossa: la recensione di "Ribellione", sesto numero del nuovo Michel Vaillant!

La vicenda si apre con la morte di Jean-Pierre Vaillante. Il fratello di Michel, eterno dirigente e ingegnere del marchio Vaillante, aveva tentato il suicidio in Collasso dopo la scalata di Dasz all’azienda di famiglia. Lottava ancora tra la vita e la morte in Rinascita: ma Ribellione si apre con il suo funerale. E proprio da questo scenario (arricchito dalla presenza di personaggi importanti del motorsport, come Lewis Hamilton, Jacky Ickx e Bernie Ecclestone) parte la vicenda.

Nemmeno in questo numero parte la battaglia legale e personale con Ethan Dasz: ma il manager non può dormire sonni tranquilli. Nelle primissime pagine un agguerritissimo Henri Vaillant, distrutto dalla morte del figlio, dichiara guerra al rivale di fronte alla moglie Elisabeth. Eppure il grande assente in questa storia è proprio il vecchio Henri, che invece di riprendere il timone della piccola squadra corse lascia alla nuora e ai nipoti ogni incombenza.

D’altro canto l’assenza dell’ingombrante papà Vaillant ha permesso a Graton e Lapière di sviluppare meglio i rapporti tra i personaggi. Emerge molto bene la crisi interiore di Jean-Michel, che deve sobbarcarsi una madre distrutta dalla morte del marito e non riesce a ritagliarsi un ruolo all’interno della squadra Vaillante. Di converso si afferma, con la sua storica personalità combattiva, Françoise, la moglie di Michel: al punto che sembra essere lei la vera direttrice sportiva della nuova squadra Vaillante.

La Vaillante a Le Mans, nelle prove in notturna

La Vaillante infatti si sta preparando per correre la 24 ore di Le Mans con una LMP1, equipaggiata del nuovo sistema di sospensioni sviluppato da Patrick, il figlio di Michel. La messa a punto è molto complicata e la vicenda subisce una vera svolta quando un ispettore svizzero apre un’indagine su Michel, credendo che abbia spinto lui Jean-Pierre fuori strada. Aggiungiamoci che al posto di Steve Warson entra in scena una giovane e stravagante pilota, Elsa Tainmont, e si può ben dire che la trama dell’albo è solidissima.

I disegni (affidati a Marc Bourgne e Benjamin Benéteau) sono come al solito una garanzia. Bourgne guadagna sempre più terreno nel dare espressività ai volti, ed è riuscito a costruire un fascino sempre maggiore attorno alla figura di Patrick Vaillant. Da notare le onomatopee molto discrete ma al tempo stesso efficaci (come il campanello a cavallo delle ultime due vignette a pagina 24). Le scene in pista sono disegnate con maestria e dovizia di particolari, dense di dinamismo. Proprio su questo punto emerge la differenza tra i due autori: Benéteau non disdegna le linee dinamiche, mentre Bourgne sembra esserne intollerante. Il risultato è che a volte ci sono vignette troppo rigide e immobili (la penultima di pagina 40, col PC perfettamente in sospeso).

Jean-Michel si costituisce parte civile

Ancora una volta ottimo il lavoro di colorazione svolto da Christian Lerolle (qualcuno scriva il suo nome in copertina!). Il colorista sa dare il giusto spessore ai volti e alle automobili, sceglie ottime soluzioni di chiaroscuro ed è stato molto bravo, in un albo ambientato in gran parte al buio, a sfumare le atmosfere (le ultime tre vignette di pagina 25 sotto luce verde danno verosimiglianza alla scena ed esaltano la condizione emotiva di Jean-Michel). Suggestiva la colorazione notturna delle vignette di Le Mans (pagine 34 e 36), anche se ha dimenticato di ingiallire i fari delle GT (4^ vignetta a pag. 47 e ultima vignetta a pag. 48). Spettacolare l’incidente di pagina 47, messo in risalto dall’esplosione di colore giallo e rosso. Unica pecca, le nuvolette di condensa a inizio albo (pagg. 9-13) che, a parte nella quarta vignetta di pag. 13, non sono state rese nel migliore dei modi – non che la soluzione grafica aiutasse…

Chi scrive ha letto l’albo in francese, ma l’edizione italiana è stata curata dal buon Gianfranco Castellana ed è edita da Nona Arte. Castellana è il curatore del fansite italiano dedicato a Michel Vaillant e ha già tradotto – con fedeltà e stile – parecchi numeri precedenti per la Casa editrice italiana. L’etichetta Nona Arte, dal 1° luglio di quest’anno parte dell’Editoriale Cosmo, ha già ristampato 15 volumi cartonati di Michel Vaillant e ha collaborato con la Gazzetta dello Sport per la riedizione di tutti gli albi della prima e della seconda serie.

In ogni caso, questo nuovo numero del fumetto più veloce del mondo è davvero imperdibile. È un mix di thriller, sport e tecnica (abbondano le spiegazioni dei personaggi che non deluderanno gli appassionati più curiosi della serie) che non può disattendere le aspettative di qualsiasi tifoso del mondo motoristico. Vale tutti i €16,90 del prezzo d’acquisto e siamo sicuri che vi piacerà.

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Marco Di Geronimo

Nato a Potenza nel 1997, sono appassionato di motori fin da bambino, ma guido soltanto macchinine giocattolo e una Fiat 600 ormai sgangherata. Scrivo da quando ho realizzato che so disegnare solo scarabocchi. Su Fuori Traiettoria mi occupo, ogni tanto, di qualcosa.

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