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Neuville vs Ogier, atto terzultimo al Rally di Spagna-Catalogna

Cinque weekend di pausa sono tanti per un Campionato Mondiale FIA. Fanno perdere il ritmo tanto agli spettatori quanto ai partecipanti e tolgono interesse dal campionato, anche perché negli ultimi anni si è spesso arrivati a settembre con il titolo già assegnato o quasi. In questo caso, però, la situazione non potrebbe essere più lontana…

4 Ottobre 2017
5 min read

Cinque weekend di pausa sono tanti per un Campionato Mondiale FIA. Fanno perdere il ritmo tanto agli spettatori quanto ai partecipanti e tolgono interesse dal campionato, anche perché negli ultimi anni si è spesso arrivati a settembre con il titolo già assegnato o quasi. In questo caso, però, la situazione non potrebbe essere più lontana dal vero: il Campione del Mondo in carica si trova in vantaggio di “soli” 17 punti sul più incostante Thierry Neuville, le cui ambizioni iridate sono state solo smorzate dal ritiro in cui è incappato nel Rally di Germania.

Neuville vs Ogier, atto terzultimo al Rally di Spagna-Catalogna

La gara spagnola ha una storia che risale fino ai lontani anni ’50, più precisamente al 1957, quando venne disputata la prima edizione del Rally de Catalunya. Incluso nell’ERC dal 1975, ha fatto il salto di qualità entrando nel circus Mondiale a partire dal 1991 con il nome di “Rallye Catalunya-Costa Brava”. In seguito allo spostamento da Lloret del Mar a Salou nel 2002, il nome ufficiale è diventato “Rally RACC Catalunya-Costa Daurada”, ma è spesso ricordato come “Rally di Spagna”.

In moltissime delle edizioni disputate valide per il WRC, a farla da padroni sono stati i francesi, che hanno portato a casa 17 trionfi su 26 gare. Il plurivincitore per eccellenza, che ha indubbiamente contribuito a questa statistica, è Sebastien Loeb, con l’impressionante totale di 8 trionfi consecutivi tra il 2005 e il 2012. Segue Sebastien Ogier, ben distanziato, vincitore delle edizioni 2013, 2014 e 2016. 2 vittorie per Carlos Sainz, Colin McRae, Gilles Panizzi e Didier Auriol, mentre tra i vincitori di un solo evento si deve ricordare Andreas Mikkelsen, primo al traguardo 2 anni fa.

Il norvegese sta affrontando una stagione assolutamente unica nel suo genere: dopo aver corso a Montecarlo ed in alcune delle successive gare a bordo di una Skoda Fabia R5, è stato assunto da Citroen ottenendo come miglior risultato un incredibile secondo posto in Germania, appena prima della pausa. Questo ha spinto Hyundai, probabilmente influenzata dal grande legame di amicizia tra Neuville e Mikkelsen, ad offrirgli un contratto: ma non a partire dalla prossima stagione, bensì già per queste ultime 3 gare! In Spagna la casa coreana porterà, insieme al nuovo acquisto, Neuville e Sordo, mentre in Galles la folle idea sarebbe quella di introdurre una quarta vettura per Paddon.

Ben poco di nuovo sugli altri fronti, con M-Sport che schiera il solito tridente (Ogier, Tanak, Evans) così come Toyota (Latvala, Hanninen, Lappi), mentre Citroen affiancherà Al-Qassimi a Meeke e Lefebvre. Sì, avete capito bene: così come accadde in Messico, Craig Breen, l’uomo con più punti della casa francese (64, contro i 31 di Meeke e i 22 di Lefebvre), non sarà al via della gara.

Come sempre in questa stagione con pochissimi riferimenti, risulta molto difficile fare pronostici per questa gara. Ogier, storicamente molto efficace in terra catalana, sarà rallentato dalla leadership del Mondiale che lo obbligherà a pulire lo sterrato per tutta la prima giornata di gara. Inoltre il suo rapporto con M-Sport si sta velocemente deteriorando, e qualora si confermassero le voci che danno per certo il mancato ingresso di Ford come Casa ufficiale nel 2018, la situazione peggiorerebbe ulteriormente. Neuville è costretto a fare bottino pieno, puntando quindi a migliorare il terzo posto dell’anno passato, se vuole aumentare le proprie risicate chance di titolo. In questo sarà probabilmente aiutato, nei limiti del possibile, dai compagni di squadra, entrambi specialisti delle strade asfaltate che saranno presenti sabato e domenica.

Tra gli altri è sempre legittimo aspettarsi qualcosa di buono da Ott Tanak, vincitore sull’asfalto tedesco, o da Jari-Matti Latvala, mentre per quanto riguarda le Citroen difficilmente vedremo emergere qualche pilota, a meno di qualche grande sorpresa.

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Passando a parlare del format di gara si può subito notare che, così come succede al Tour de Corse, non ci saranno prove il giovedì. Inoltre le speciali saranno 19, 6 venerdì e domenica, 7 il sabato grazie alla Street Stage aggiunta a fine giornata: il chilometraggio totale di gara sarà di 1297 km, di cui 312 km cronometrati.

Diversamente da molte altre occasioni in cui la giornata di apertura si presentava come la più blanda, in questo caso potrebbe già decidere l’esito della gara: la PS 1-4 “Caseres” (12,50 km) e la PS 2-5 “Bot” (6,5 km), entrambe relativamente semplici per gli standard del WRC, saranno seguite dalla difficilissima PS 3-6 “Terra Alta” (38,95 km). La prova più lunga dell’intera competizione presenterà infatti una superficie mista, alternando tratti asfaltati ad altri sterrati. La difficoltà sarà principalmente quella di trovare un setup adatto a tutte le condizioni che si incontreranno in questa lunghissima speciale; inoltre, se le temperature dovessero essere elevate, il rischio di consumare eccessivamente le gomme da sterrato sarà da tenere in forte considerazione.

Dopo un’Assistenza più lunga del solito (75 minuti contro i soliti 30, per modificare radicalmente l’assetto della vettura), si procederà con la seconda giornata, le cui prove saranno la PS 7-10 “El Montmell” (24,40 km), la PS 8-11 “El Pont d’Armentera” (21,29 km), la PS 9-12 “Savallà” (14,12 km) e la Street Stage PS 13 “Salou” (2,24 km). Il parametro più importante da tenere in considerazione prima di prendere il via dal Parco Assistenza sarà la temperatura: l’asfalto quasi pistaiolo su cui sono disegnate le speciali garantirà un grip maggiore di qualsiasi altro Rally, costringendo contemporaneamente i corridori più irruenti ad un’oculata gestione degli pneumatici, specialmente nel caso la temperatura della sede stradale fosse particolarmente elevata.

Infine si giungerà all’ultimo giorno, anch’esso insidioso per varie ragioni. La prima è il fatto che le 3 prove da disputarsi, ovvero la PS 14-17 “L’Albiol” (6,28 km), l’estremamente impegnativa PS 15-18 “Riudecanyes” (16,35 km) e la Power Stage PS 16-19 “Santa Marina” (14,50 km), sono tutte nuove rispetto alla passata stagione. Inoltre, per accorciare i tempi, non ci sarà alcuna Assistenza tra un loop e l’altro, motivo per cui un problema o un incidente lungo la PS 14 non sarebbe riparabile fino al termine della gara. In sostanza, non saranno concessi errori.

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Infine, è il momento del paragrafo che tutti stavate aspettando: quello sugli orari di trasmissione delle speciali. Partiamo dalla programmazione di Red Bull TV: il servizio streaming di Mateschitz, oltre ai soliti ricchi riassunti serali, proporrà live la PS 10 “El Montmell 2” di sabato, con una trasmissione che inizierà alle 12:50 (inizio prova alle 13:08).

La stessa prova verrà data anche su Fox Sports, canale 205 di Sky, che aggiungerà al proprio palinsesto anche la PS 16 “Santa Marina 1” alle 8:30 di domenica (inizio prova ore 8:38) e la PS 19 nonché Power Stage “Santa Marina 2” alle 12:00 (inizio prova ore 12:18).

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Michele Nicolini

Nasco in Liguria durante il GP di Spa 1998 e, come era prevedibile, dimostro fin da subito una grande passione per qualsiasi cosa abbia delle ruote e un motore indipendentemente dalla categoria. Su Fuori Traiettoria mi occupo del mondo rallistico ma non solo, occasionalmente trattando altri ambiti.

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