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Ancora Hamilton, a lui le FP2. Vettel a lungo ai box per problemi, e arrivano le Red Bull…

Si allontana la paura della pioggia, ma le nuvole rimangono in casa Ferrari. Le FP2 si sono corse sotto cielo sereno anche se il Cavallino ha girato ben poco. Problemi di settaggio hanno afflitto la Scuderia, mentre la maggior parte delle squadre si è dedicata a simulazioni gara con tutte le diverse mescole disponibili. La…

20 Ottobre 2017
3 min read

Si allontana la paura della pioggia, ma le nuvole rimangono in casa Ferrari. Le FP2 si sono corse sotto cielo sereno anche se il Cavallino ha girato ben poco. Problemi di settaggio hanno afflitto la Scuderia, mentre la maggior parte delle squadre si è dedicata a simulazioni gara con tutte le diverse mescole disponibili. La Pirelli, per bocca di Mario Isola, si è detta incerta sulla durata delle gomme: si può però dire che la strategia a una sosta con le gomme più morbide appare un azzardo.

Ancora Hamilton, a lui le FP2. Vettel a lungo ai box per problemi, e arrivano le Red Bull...

Il miglior tempo l’ha segnato Lewis Hamilton in 1’34”668 con gomme UltraSoft e 26 giri all’attivo. Il pilota Mercedes ha dimostrato un’ottima reattività della sua W08 Hybrid nel tratto stop-and-go del circuito. Il re del venerdì ha effettuato a fine sessione un breve stint su gomma Soft aggirandosi attorno a 1’40”, più o meno gli stessi tempi che manteneva con le SuperSoft. Il #44 è andato anche lungo alla curva 19, ma non ha scontato conseguenze. Max Verstappen lo segue in seconda posizione con un tempo di 1’35”065, paga 397 millesimi al campione in carica e si è attestato tra l’1’39” alto e l’1’41” basso in simulazione gara con gomme rosse.

Soltanto 9 giri per Sebastian Vettel: il tedesco si classifica terzo con un tempo di 1’35”192. Il suo ritardo ammonta a 524 millesimi da Hamilton. A inizio sessione stava simulando la qualifica quando è andato in testacoda alla curva 19, attraversando la ghiaia. Tornato ai box, ha aspettato a lungo che i meccanici finissero il lavoro sulla macchina per poi scoprire che l’anteriore era davvero troppo scomposto. Vettel è così rientrato in pit-lane e ha avuto il tempo solo per qualche giro finale.

Meno appassionante è stato Valtterri Bottas, 4° in graduatoria con +0’611 dal compagno di team. Il #77 ha infilato 39 tornate del circuito americano e ha provato le gomme SuperSoft e le UltraSoft, senza mai toccare la mescola più dura. Con gli pneumatici rossi ha girato sull’1’40 basso in simulazione gara, in linea con Hamilton, Raikkonen e Verstappen. Anche Daniel Ricciardo (quinto firmando un 1’35”463 su gomme UltraSoft) non brilla, fermandosi sull’1’40 alto in simulazione gara. Per lui 23 giri e nemmeno un assaggio delle gomme Soft.

Kimi Raikkonen è sesto a otto decimi da Hamilton. Il ferrarista ha portato a casa 28 giri e un buon passo gara, il che lascia ben sperare anche per il compagno di squadra. Dietro di lui, un abisso di quasi un secondo lo separa da Fernando Alonso (7° a +1’636 col tempo di 1’36”304). Lo spagnolo ha cambiato casco assumendo la livrea che ha sfoggiato a Indianapolis. Anche Lewis Hamilton ha cambiato colorazione, optando per un rosso in onore della bandiera degli States.

Seguono Felipe Massa (8° a +1’729), che ha girato sull’1’41” alto in simulazione gara sulle Soft; le Force India di Sergio Perez (+1’813) ed Esteban Ocon (+1’822); le Renault di Carlos Sainz (+1’861) e Nico Hulkenberg (+1’866), che sconterà ben 20 posizioni di penalità sulla griglia di partenza. Il #27 riceve infatti in dote uno dei tre motori Renault con la specifica evoluta in ottica 2018 (gli altri andranno a Verstappen sulla Red Bull e a Hartley sulla Toro Rosso). Da segnalare le 29 tornate di Sainz, che sta prendendo in mano molto bene la sua nuova Renault.

Dietro di loro Daniil Kvyat (+2’093), Kevin Magnussen (+2’617 e un testacoda alla curva 19), Stoffel Vandoorne (+2’795), Lance Stroll (+3’120). Va detto che Stroll ha avuto problemi col suo poggiatesta – difficoltà che non gli ha impedito di mettere a referto 27 giri. Stakanovista di giornata è stato Brendon Hartley, con 40 tornate, un ritmo di gara sull’1’42” basso montando le SuperSoft ed un diciassettesimo tempo pari a 1’37”987. Pascal Wehrlein si alterna tra gomme UltraSoft e Soft, chiudendo 18° a +3’497 dal leader. Dietro di lui il suo compagno di squadra alla Sauber, Marcus Ericsson (+3’594). Lo svedese ha sperimentato un cofano motore senza T-wing in previsione del 2018, quando quest’appendice verrà vietata. Chiude il gruppo Romain Grosjean (+3’719).

Ecco la classifica completa delle FP2:

Classifica FP2 Austin

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Marco Di Geronimo

Nato a Potenza nel 1997, sono appassionato di motori fin da bambino, ma guido soltanto macchinine giocattolo e una Fiat 600 ormai sgangherata. Scrivo da quando ho realizzato che so disegnare solo scarabocchi. Su Fuori Traiettoria mi occupo, ogni tanto, di qualcosa.

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