, ,

Ocon sfida Verstappen: “Ero più veloce di lui, e penso di esserlo ancora…”

“Ero più veloce di lui, sicuramente”. Una frase che qualsiasi appassionato di motori ha pronunciato almeno una volta nella vita al termine di un Track Day, all’uscita di un kartodromo, persino fuori dalle sale giochi o dalle stanze online dopo una sfida su un simulatore arcade, dopo essere finito alle spalle dell’acerrimo avversario di sempre.…

15 Dicembre 2017
3 min read

“Ero più veloce di lui, sicuramente”. Una frase che qualsiasi appassionato di motori ha pronunciato almeno una volta nella vita al termine di un Track Day, all’uscita di un kartodromo, persino fuori dalle sale giochi o dalle stanze online dopo una sfida su un simulatore arcade, dopo essere finito alle spalle dell’acerrimo avversario di sempre. Una frase che potremmo quindi quasi definire “comune”, se non fosse che questa volta a pronunciarla è stato uno dei piloti più sorprendenti della stagione 2017 di F1, ovvero Esteban Ocon. E se non fosse, soprattutto, che il suo destinatario è uno dei fenomeni della Formula 1 moderna: Max Verstappen.

maxyocon

Correva l’anno 2014, e in un’affollatissima Formula 3 europea in cui correvano piloti come Menezes, Latifi, Fuoco e Giovinazzi, Esteban Ocon e Max Verstappen vedevano incrociarsi per la prima volta i propri destini motoristici. Entrambi già nell’orbita dei loro futuri mecenati sportivi – Mercedes per il francese, RedBull per l’olandese -, i due esordienti nel corso dell’anno si rivelarono le grandi rivelazioni del campionato. Ocon, all’epoca in forze al Prema Powerteam, si rivelò un cannibale sul giro secco ed un pilota estremamente costante in gara; Verstappen, a bordo di una non troppo performante monoposto del Van Amersfoort Racing, dal canto suo fu il primo in quella stagione a vincere tutte e 3 le corse in programma nel corso di un weekend di gara, nello specifico quello di SPA-Francorchamps. Stagione eccezionale per entrambi dunque, ma il giovane francese – reduce da un posto in classifica piloti al termine della sua prima stagione da pilota titolare in F1 con la Force India – è convinto che la vittoria nel campionato ottenuta al termine di quel 2014 lo porti ad essere come se non più veloce dell’astro nascente del Circus.

© Force India Press

“In quell’anno ho fatto molte più Pole Position di lui – ha infatti detto Ocon“Ora non so se sono ancora più veloce di lui, ma di certo continuo a pensare che sia così!. Certo, la differenza di punti al termine del mondiale 2017 lascerebbe intendere un rapporto di forza completamente diverso rispetto a quello sbandierato dal giovane francese, ma il #31 ha una spiegazione per questo ampio divario nella classifica iridata. “Ora in concreto è difficile fare una vera e propria comparazione – ha infatti proseguito Ocon – “perché per un confronto realistico dovremmo avere entrambi la stessa vettura o comunque auto che abbiano prestazioni tra di loro simili. Un giorno mi auguro possa succedere, ma ora come ora non so dire se e quando questo accadrà. Certo è che Max sta facendo un lavoro impressionante, ed attualmente è uno dei piloti migliori che siano presenti in griglia“.

© Getty Images
© Getty Images

Sembra avere quindi le idee piuttosto chiare, il francese classe ’96 che in questo 2017 è riuscito a mettere più volte in difficoltà un osso duro come Sergio Perez. A noi non resta quindi che attendere ancora qualche anno, quando probabilmente le sirene argentee di Brackley si faranno più concrete e consentiranno al #31 di salire a bordo di un’auto che possa concretamente rivaleggiare con la RedBull di Verstappen. Perché diciamocelo, dopo aver visto in questi anni di cosa i due siano capaci una volta seduti dietro ad un volante e dopo aver letto queste dichiarazioni, non vediamo l’ora che i due possano riprendere un discorso bruscamente interrottosi nel 2014…

ISCRIVITI AL CANALE PER RICEVERE TUTTI GLI ARTICOLI!

Iscriviti e ricevi articoli appena sfornati. Unisciti alla community!

Iscriviti alla nostra newsletter e scopri in anteprima le notizie più importanti del mattino.

Registrandoti, accetti la nostra Informativa sulla privacy e i nostri Termini.

Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

Articoli che possono interessarti

F Read More
Formula E Jeddah

4 Ruote9 Febbraio 2026

Formula E, info e orari TV dell’E-Prix di Jeddah

La Formula E torna in pista con il primo doubleheader stagionale, l’E-Prix di Jeddah, per la quarta e la quinta gara del calendario. Ecco tutte le info, e come seguirlo in TV.

I Read More
Bathurst 2026

4 Ruote8 Febbraio 2026

Info, orari, entry list e dove vederla in TV: guida alla 12 ore di Bathurst 2026

Questo weekend si correrà una delle gare endurance più importanti del pianeta, la 12 ore di Bathurst, sul circuito australiano di Mount Panorama. L’appuntamento, che aprirà la stagione 2026 dell’Intercontinental GT Challenge, vedrà un’affluenza maggiore rispetto agli anni passati. Ecco cosa sapere sulla 12 ore di Bathurst 2026 e dove seguirla in TV.

N Read More

2 Ruote6 Febbraio 2026

Nicolò Bulega pronto per la stagione WorldSBK 2026: “Quest’anno il titolo, poi il salto in MotoGP, con o senza Ducati”

Bulega punta al titolo di campione del mondo Superbike 2026 per concretizzare il suo passaggio in MotoGP, non per forza in sella ad una Ducati

Q Read More

2 Ruote3 Febbraio 2026

Questa non è una MotoGP per Razgatlioglu

Marc Marquez ha guidato la prima giornata di test a Sepang con la nuova Ducati GP26, mentre l’aerodinamica resta il tema centrale per tutti. In particolare per per Razgatlioglu condizionato, per via della propria altezza e del proprio stile di guida, dai vincoli regolamentari sulla posizione delle ali posteriori rispetto al piano della sella