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Dakar a fumetti: i due albi mozzafiato di Michel Vaillant nelle sabbie del rally raid

Le gomme che frusciano sulla sabbia, il caldo che annebbia la mente dei piloti. La Parigi-Dakar ha sempre trasudato fascino, anche quando si svolgeva sul Teneré nel continente africano. Centinaia di equipaggi che si inseguivano a distanza, collegati l’un l’altro dal verdetto del cronometro. Una delle gare più difficili del mondo, in uno scenario denso…

25 Dicembre 2017
3 min read

Le gomme che frusciano sulla sabbia, il caldo che annebbia la mente dei piloti. La Parigi-Dakar ha sempre trasudato fascino, anche quando si svolgeva sul Teneré nel continente africano. Centinaia di equipaggi che si inseguivano a distanza, collegati l’un l’altro dal verdetto del cronometro. Una delle gare più difficili del mondo, in uno scenario denso di fascino.

© Olympus Digital Camera
© Olympus Digital Camera

Carlo Ferraro vi ha già raccontato come è nata questa  meravigliosa. Nei prossimi giorni ci penserà Michele Nicolini a svelarvi i suoi segreti e prepararvi alla prossima edizione. Chi scrive vuole invece occuparsi di due opere d’arte che ruotano attorno a questo rally raid.

Michel Vaillant ha corso nel deserto africano nel 1982 e nel 2000, sulle pagine di Parigi-Dakar! e Cairo!, gli albi numero 41 e 63 della serie omonima. Sono due volumi avvincenti, che catapultano il lettore nelle carovane di quegli anni e gli fanno respirare l’atmosfera di sabbia e benzina tipica di quelle edizioni della corsa.

Jean Graton, il papà del fumetto automobilistico e del pilota di carta più veloce del mondo, a inizio anni Ottanta è giunto a una svolta. I suoi  rapporti con le Case editrici si sono logorati nel corso del tempo, e ormai ha deciso di fare il grande passo: mettersi in proprio. Supportato dal figlio Philippe, mette su il marchio Graton Editeur. Lavorare da solo ha però degli svantaggi: deve sacrificare la seconda collana da lui fondata, quella della motociclista Julie Wood.

Thierry Sabine, rallista e fondatore della Dakar, sta cercando un modo per promuovere la quarta edizione della corsa. Ha un’idea e conta sul suo entusiasmo per realizzarla: convincere Graton ad ambientarvi un fumetto Vaillant. Sabine era lui stesso cresciuto a pane e Vaillant, quindi è davvero galvanizzato dall’idea che il suo idolo Michel partecipi al rally raid.

Una vignetta da "Parigi-Dakar"

Detto, fatto: Philippe Graton (aspirante fotografo) viene spedito per un reportage a seguire il rally, Jean Graton prende contatti con l’amico Jacky Ickx (che vi corre in auto) e col motociclista Martine de Cortanze. In più, la corsa africana offre un’occasione ghiotta: unisce moto e auto. Quindi, accanto a un improvvisato equipaggio Vaillant-Warson su una Range Rover, sbarca sulla collana principale anche Julie Wood, alla guida di una Yamaha.

L’albo anni Ottanta è contraddistinto dai disegni maturi di Jean Graton. Incentrato sul difficile rally di Julie, tormentata dagli scagnozzi del rivale Sam Collo, l’albo si dipana per gli scenari tipici del continente nero e sui percorsi improvvisati che caratterizzavano le prime edizioni del Rally Raid. È un numero crudo, teso, in cui colpi di scena drammatici si intrecciano in una trama a tratti angosciante e più adulta della media. Ed è proprio in questo crescendo che si tesse il filo che unirà sempre di più Steve Warson e Julie Wood…

Cairo! invece è stato sceneggiato da Philippe Graton, quasi vent’anni dopo. La corsa non fa più tappa a Parigi, e il circuito di quell’anno collega Dakar alla capitale egizia, passando per il deserto. Costruito attorno alla rivalità Vaillante-Texas Drivers, c’è molto più spazio per i dettagli tecnici e i retroscena della gara. Fanno capolino un intrigo ordito da una televisione americana e il difficile ponte-aereo tra Niger e Libia (realmente avvenuto per questioni geopolitiche nell’edizione di quell’anno). Anche se la qualità dei disegni di quel periodo era inferiore rispetto alla media della serie, segnaliamo che l’albo rappresenta comunque uno scorcio realistico del rally odierno, benché all’epoca si corresse ancora in Africa.

Speriamo che tutti i nostri lettori possano appassionarsi a una delle corse più audaci del mondo, seguendola assieme a noi nei nostri prossimi speciali di gennaio. Una prima occasione per accendere la curiosità può essere proprio la lettura di questi due squisiti albi a firma Graton…

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Marco Di Geronimo

Nato a Potenza nel 1997, sono appassionato di motori fin da bambino, ma guido soltanto macchinine giocattolo e una Fiat 600 ormai sgangherata. Scrivo da quando ho realizzato che so disegnare solo scarabocchi. Su Fuori Traiettoria mi occupo, ogni tanto, di qualcosa.

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