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Ogier sbaglia ma resta in testa, mentre Tanak si avvicina. Solo Sordo si salva dalla debacle Hyundai

Anno nuovo, vita nuova? Macché! Dopo il Day 2 del Rally di Montecarlo, primo round del World Rally Championship 2018, a condurre la corsa è il solito Sebastien Ogier. Così come è accaduto giovedì sera, però, il Campione del Mondo è stato colto in fallo: dopo aver sbagliato una curva a sinistra lungo la PS…

26 Gennaio 2018
4 min read

Anno nuovo, vita nuova? Macché! Dopo il Day 2 del Rally di Montecarlo, primo round del World Rally Championship 2018, a condurre la corsa è il solito Sebastien Ogier. Così come è accaduto giovedì sera, però, il Campione del Mondo è stato colto in fallo: dopo aver sbagliato una curva a sinistra lungo la PS 7 è riuscito a rientrare in gara solo grazie alla presenza dei volenterosi spettatori che l’hanno spinto fuori dal piccolo fosso in cui era finito.

Ogier sbaglia ma resta in testa, mentre Tanak si avvicina. Solo Sordo si salva dalla debacle Hyundai

Il 5 volte titolato non è stato però l’unico ad aver sbagliato in una giornata che, pur presentando poca neve rispetto ad altre edizioni, ha comunque messo tutti in difficoltà a causa della pioggia: Craig Breen ha infatti colpito un sasso durante la PS 3, la prima della giornata, danneggiando i suoi freni e compromettendo così i tempi di tutta la mattinata. Thierry Neuville è incappato in una foratura dopo aver bissato l’errore che giovedì sera lo aveva già allontanato di minuti dalla leadership. Anche Andreas Mikkelsen, fino a quel momento migliore Hyundai in gara, è andato dritto in un incrocio perdendo circa 20 secondi.

Tutto ciò è presto diventato irrilevante per il norvegese, dato che un guasto all’alternatore lo ha costretto al ritiro prima della PS 4. Con distacchi già piuttosto ampi, diversi piloti hanno rinunciato a spingere (tra questi, sorprendentemente, vi è stato Kris Meeke, poco a suo agio sulla C3 WRC). L’unico nome rilevante colto pesantemente in fallo in quest’occasione è stato Teemu Suninen, uscito di strada e costretto al ritiro in classe R5.

Il WRC-2 ha poi perso un’altra importante pedina in seguito all’uscita di strada di Eric Camilli, l’unico in grado di impensierire Jan Kopecky in vetta alla graduatoria fino a quel momento.

A due speciali dalla fine, quando tutto sembrava essersi stabilizzato, è accaduto l’incidente narrato sopra che ha coinvolto il leader Overall: fortunato a trovare del pubblico che lo ha spinto in strada (ieri sera a Neuville è mancato proprio questo fattore), Ogier è riuscito a mantenere la testa della classifica. A questo fattore si somma quello, meramente statistico, della massima velocità di punta fatta segnare finora nell’edizione di quest’anno: ben 197 Kmh!

Ott Tanak (+14.9), tuttavia, ha approfittato della situazione per riportarsi vicino all’ex compagno di squadra. Largamente il migliore degli uomini Toyota, l’estone rimane l’unico in grado di impensierire seriamente il fenomeno transalpino per la vittoria finale, a patto che non avvenga qualche altra uscita di strada per i primi due.

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Il terzo occupante del podio virtuale, infatti, è staccato di ben 59.7 dalla vetta: si tratta di Dani Sordo, unico tra gli uomini Hyundai a non essere incappato in particolari problemi se si esclude il parabrezza appannato lungo la PS 7 che ne ha ridotto la visibilità. Sorprendente la prestazione di Esapekka Lappi (+1:09.9), impeccabile oggi e pienamente in corsa per il secondo podio della carriera.

Toyota dimostra ulteriormente la bontà del proprio progetto piazzando tutti i suoi equipaggi in top 5: quinto è infatti Jari-Matti Latvala (+1:10.1), che come i compagni di squadra ha evidenziato una tenuta invidiabile sull’asfalto, accompagnata però da un grip scarsissimo non appena si incappa in parti bagnate.

Con il finlandese si chiude il pacchetto di mischia per il terzo posto: Kris Meeke infatti, pur senza aver commesso particolari errori, paga 2:45.5 da Ogier. Un distacco pesante, parzialmente giustificato dall’andatura conservativa a cui è stato costretto il nordirlandese a causa della perenne mancanza di grip della sua C3 WRC. Segnali ben poco incoraggianti per il prosieguo della stagione in casa Citroen.

Non ha spinto particolarmente neanche Brian Bouffier (+3:34.6), il quale evidentemente necessiterà di tempo per prendere maggior confidenza con la Fiesta WRC. Tempo che al francese manca, visto che al momento il suo programma WRC Plus di quest’anno, oltre al Montecarlo, include soltanto il Tour de Corse.

Ottavo Elfyn Evans (+4:01.7), già attardato di minuti dopo la PS 1 a causa di una foratura, relegato in una zona della classifica condivisa con il solo Thierry Neuville (+4:04.1), che ha avuto lo stesso destino del gallese giovedì sera. Nessuno dei due potrà portare a casa più di qualche punto da quest’evento: per entrambi si prospetta un inizio di Mondiale in salita.

Chiude la top 10 Craig Breen (+5:06.6), il quale ha disputato tutto il loop mattutino con pesanti problemi ai freni, compromettendo così la sua gara.

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Tra le R5 la leadership è di Jan Kopecky (11esimo, +8:11.8), che conduce con un gran vantaggio davanti alle Fabia di Ole Christian Veiby (12esimo, +9:39.0) e Kalle Rovanpera (13esimo, +12:28.9) che completano una provvisoria tripletta Skoda. Tra questi l’unico iscritto alla classifica WRC-2 per questo evento è proprio Kopecky che, tra coloro che prenderanno punti, precede Guillaume de Mevius (15esimo, +16:40.5)Kevin Abbring (16esimo, +17:11.3); quarto l’italiano Eddie Sciessere (17esimo, +20:47.6).

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Michele Nicolini

Nasco in Liguria durante il GP di Spa 1998 e, come era prevedibile, dimostro fin da subito una grande passione per qualsiasi cosa abbia delle ruote e un motore indipendentemente dalla categoria. Su Fuori Traiettoria mi occupo del mondo rallistico ma non solo, occasionalmente trattando altri ambiti.

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