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2019: Bagnaia in Ducati tramite Pramac! Danilone, dove vai?

Il Campionato 2018 non è ancora iniziato ed il motomercato inizia già ad infuocarsi in ottica 2019. Francesco Bagnaia detto Pecco sarà ufficialmente un pilota del team Pramac in MotoGP dal 2019, con un contratto siglato direttamente con Ducati. La notizia era ufficiosa da qualche mese, quando venne apposta la firma su un pre-contratto, ora è ufficiale.…

21 Febbraio 2018
3 min read

Il Campionato 2018 non è ancora iniziato ed il motomercato inizia già ad infuocarsi in ottica 2019. Francesco Bagnaia detto Pecco sarà ufficialmente un pilota del team Pramac in MotoGP dal 2019, con un contratto siglato direttamente con Ducati. La notizia era ufficiosa da qualche mese, quando venne apposta la firma su un pre-contratto, ora è ufficiale. A dare l’annuncio Pramac e lo stesso Team Sky VR46 con cui ha ha esordito lo scorso anno in Moto2, cogliendo il titolo di Rookie of the Year, e con cui gareggerà anche in questo 2018 su Kalex. Sull’altra moto di Pramac quasi certamente siederà Jack Miller, mentre il 2019 è ancora nebuloso per Petrucci, come per Dovizioso e Lorenzo. Al posto di Bagnaia in Moto2 quasi certo Bulega, che ha già provato in estate la Kalex dello Sky Racing Team VR46.

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Secondo a Jerez e Le mans, terzo al Sachsenring ed a Misano, quinto posto in classifica generale con 174 punti: con questi risultati Pecco si è rivelato miglior debuttante in Moto2 la scorsa stagione, in una categoria dove quasi tutti al’esordio annaspano oltre la decima posizione. Questo è il suo biglietto da visita, che lo mette tra i favoriti nella classe di mezzo per il 2018 e che accompagna l’ufficialità del suo passaggio in Top Class a partire dal 2019. Lo farà a bordo della futura Desmosedici GP19 gestita dal Team Alma Pramac, forte di un contratto diretto con Ducati, con durata fino al 2020.

“Ho detto spesso che mi sarebbe piaciuto correre in MotoGP in sella a una Ducati. Finalmente accadrà”
F. Bagania

Bagnaia, classe 1997, ha già avuto a che fare con la Desmosedici. Erano i test post gara di Valencia 2016, e Pecco ebbe l’opportunità di completare una dozzina di giri a bordo di una delle DesmoGP14 dell’Aspar Team di Martinez, come premio per le due vittorie stagionali su Mahindra, prime e per il momento uniche affermazioni del pilota di Torino. Questo perché quell’anno Peco corse, per il secondo anno di fila, con Martinez in Moto3. Nel 2014 faceva parte del Team VR46, nel 2013 esordì nel Motomondiale con una FTR del San Carlo Team Italia.

Realizzerò uno dei miei sogni -ha annunciato entusiasta Pecco – ho detto spesso che mi sarebbe piaciuto correre in MotoGP su una Ducati e finalmente accadrà. Per me è un grande risultato di cui devo ringraziare il Team Sky VR46 e la VR46 Riders Academy per tutto il supporto nel mio percorso di crescita nelle ultime 5 stagioni, di cui tre nello Sky Racing Team VR46. Ora è fondamentale rimanere concentrati su quest’ultima stagione in Moto2 in cui ho davvero una grande opportunità di giocarmi delle carte importanti”.

Al suo fianco in questo 2018 ci sarà Luca Marini, per il 2019 nulla è veramente deciso. Innanzitutto il suo sostituto sarà al 99% Nicolò Bulega, che già dalla scorsa estate ha iniziato ad allenarsi con una Moto2 della VR46 Riders Accademy. Molto probabilmente nell’altra parte del box in Pramac ci sarà Jack Miller, forte di un’opzione anche per il 2019. Per Petrucci invece le porte in Pramac sembrano chiudersi in vista del 2019, ma sembra in possesso di un’opzione con il team ufficiale di Borgo Panigale. Con i rinnovi di Lorenzo e Dovizioso complicati ed in alto mare, nulla è da escludere. Inoltre Romano Albesiano, direttore di Aprilia Racing, non ha mai nascosto il proprio interesse per Danilone. Il Gorilla continuerà a ballare la danza della pioggia?

 

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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