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Barcellona, salta il pranzo, la pista è in evoluzione: per ora 1° è Vandoorne, ma a breve cambia tutto!

Era tutto infreddolito il Circus della massima serie, questa mattina, quando si è svegliato per le prove. Ma nonostante la foschia e la temperatura inferiore ai 10°, fin da subito si sono tutti lanciati in pista nel tentativo di raccogliere più dati possibili. Dopo la giornata di ieri (praticamente sprecata) le automobili hanno approfittato dei…

1 Marzo 2018
4 min read

Era tutto infreddolito il Circus della massima serie, questa mattina, quando si è svegliato per le prove. Ma nonostante la foschia e la temperatura inferiore ai 10°, fin da subito si sono tutti lanciati in pista nel tentativo di raccogliere più dati possibili. Dopo la giornata di ieri (praticamente sprecata) le automobili hanno approfittato dei graduali miglioramenti delle condizioni. Anche perché dalle 16 è prevista di nuovo pioggia. Anche per questo si è scelto di saltare la pausa pranzo. Saggia decisione, visto che proprio in questa fascia oraria l’asfalto ha permesso di girare con pneumatici slick. E tra l’altro adesso sta spuntando il sole…

Barcellona, salta il pranzo, la pista è in evoluzione: per ora 1° è Vandoorne, ma a breve cambia tutto!

Stoffel Vandoorne ha girato con la mescola HyperSoft, la più tenera della gamma. L’olandese mette a referto 81 giri (alle 13.41) e un tempo di 1’20”068. Notizia della mattinata è anche la relazione che la FIA ha chiesto alla McLaren. Ha fatto il giro del mondo l’immagine di Alonso per l’ennesima volta a bordo pista, questa volta tradito da una gomma. La MCL33 ne ha persa una in curva, e questo ha insospettito Parigi. I nuovi regolamenti (l’articolo 14.7) prevedono dispositivi a doppio stadio proprio per evitare eventi del genere: cosa non ha funzionato? Tim Goss, DT della squadra inglese, dovrà spiegarlo appena possibile. Intanto sono state anche fatte alcune modifiche agli scarichi: Motorsport.com si chiede se è possibile che abbiano problemi di cooling sotto i 15°…

Sebastian Vettel in mattinata s’è lamentato della scivolosità della pista. L’asfalto, già bagnato dalle avverse condizioni meteo, ha continuato a trasudare olio (è stato rifatto di recente). Si era vociferato di far scendere in pista anche Raikkonen (che ieri non ha girato) ma la Scuderia non ha poi cambiato i suoi programmi originali. Per la SF71H, finora si archiviano 45 giri e un secondo posto (col crono di 1’20”824 segnato con gomme Soft). È appena ridisceso in pista: ci si aspetta che migliori nei prossimi frangenti. Chiude il podio virtuale Pierre Gasly che ferma il cronometro su 1’22″315 su gomme SuperSoft. 

Provvisoria medaglia di legno per Nico Hulkenberg, autore di un secondo tempo con gomme Soft che ha fermato le lancette del cronometro sull’1’22”507. Due secondi di ritardo da Vandoorne: ma sono tempi che verranno stravolti nei prossimi frangenti perché sta uscendo il sole e le condizioni della pista sono destinate a migliorare nettamente. Segue la Mercedes W09 di Valtterri Bottas, che è riuscito a inanellare un 1’22”789 montando le gomme Medie. Per il finlandese, sono 60 le tornate concluse.

Marcus Ericsson

Autore della prima bandiera rossa della giornata per via di un fuoripista in curva 2, Ericsson è stato anche il primo a girare con gomme SuperSoft. Verso le 13 si è issato fino al terzo posto. La mattina si conclude con un sesto posto, 79 giri e un crono di 1’23”852. Lo svedese ha appena smontato: nel pomeriggio sarà Charles Leclerc a girare al suo posto.

Settima piazza per Kevin Magnussen sullla VF-18 della Haas. Il danese ha girato con gomme Soft verso ora di pranzo e ha chiuso con 1’24”286. Al posto dell’infortunato Nicholas Latifi, per la Force India ha girato il titolare Sergio Perez. Il pilota messicano è quello che ha girato di meno fino ad adesso (14 giri alle 13.41), e ha segnato un tempo con mescola UltraSoft quando la pista appena cominciava a migliorare. Si attesta in 7^ posizione: il suo best lap è 1’24”593, segnato con mescola Soft, dopo 47 tornate.

Max Verstappen ha lavorato a singhiozzo, con continui entra-ed-esci dalla pit-lane. Per lui questa mattina ha rappresentato un lungo esercizio aerodinamico, montando sensori, apparecchi-dati, rastrelli e perfino una torre con tre tubi di Pitot. Giorgio Piola scrive: «Secondo alcuni [i flussi che investono la parte anteriore della vettura, ndr] si romperebbero quando la macchina “spancia” sui cordoli: sarebbe un problema per mantenere l’efficienza aerodinamica delle fiancate». Verstappen chiude la mattina con 1’26”338 su gomme Medie, e 20 giri all’attivo.

La Williams è riuscita a girare di più oggi con Sergey Sirotkin. Anche per questo ne ha approfittato per montare un’aletta sulla parte inferiore del muso: Piola ritiene che lavori in sinergia col cape, il mantello aerodinamico che si è visto in Mercedes per la prima volta al Montmelò dell’anno scorso. Stroll sale a bordo attorno all’ora di pranzo, mentre Kubica oggi non saggerà l’asfalto. Sirotkin non ha testato gomme slick, e chiude 10° con 1’31”979 su gomma Intermedia.

Tutti i dati sui giri percorsi sono ripresi da Motorsport.com e sono aggiornati alle ore 13.41.

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Marco Di Geronimo

Nato a Potenza nel 1997, sono appassionato di motori fin da bambino, ma guido soltanto macchinine giocattolo e una Fiat 600 ormai sgangherata. Scrivo da quando ho realizzato che so disegnare solo scarabocchi. Su Fuori Traiettoria mi occupo, ogni tanto, di qualcosa.

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