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Il motociclismo piange Ivano Beggio, storico presidente di Aprilia

Ivano Beggio si è spento nella notte. Classe 1944, appassionato di moto e motori fin da ragazzino, trasformo la fabbrica paterna di biciclette in una fabbrica di sogni. Con le AF1/RS 125 ha forgiato generazioni intere di motociclisti, in un dualismo con la Cagiva Mito dell’altra leggenda Castiglioni. Nelle competizioni è stato il simbolo della riscossa…

13 Marzo 2018
2 min read

Ivano Beggio si è spento nella notte. Classe 1944, appassionato di moto e motori fin da ragazzino, trasformo la fabbrica paterna di biciclette in una fabbrica di sogni. Con le AF1/RS 125 ha forgiato generazioni intere di motociclisti, in un dualismo con la Cagiva Mito dell’altra leggenda Castiglioni. Nelle competizioni è stato il simbolo della riscossa italiana,  fu lui a lanciare piloti del calibro di Rossi e Biaggi, ma anche Gramigni, Locatelli, Melandri, Poggiali e tecnici come Gigi Dall’Igna.

ivano-beggio

Il mondo dei motori non può che piangere per la scomparsa di Beggio, il Presidente. La leggenda della moto made in Venezia nasce quando Ivano, da giovanissimo, affianca il padre Alberto nella fabbrica artigianale di biciclette Aprilia che gestiva a Noale. Nei primi anni settanta subentra al padre e avvia la produzione di motociclette e scooter, puntando non solo al mercato ma anche alle competizioni, prima nel fuoristrada e poi nelle competizioni di velocità.

I suoi modelli di punta sono stati senz’altro lo scooter Scarabeo, vendutussimo, e la RSV1000, moto sportiva tuttora molto apprezzata e bellissima da guidare nonostante sia nata a metà anni novanta. La leggenda dell’Aprilia targata Beggio è legata soprattutto alle piccole cilindrate, coi successi marchiati Biaggi, Capirossi, Rossi e Poggiali i nel Motomondiale e con i successi di vendita e critica delle RS125. Le 125 di Noale hanno segnato generazioni di Motociclisti.
Sotto la direzione di Beggio, in Aprilia è stata forte la spinta innovativa sia nella produzione di serie, con il motore DiTech o le linee della Motò, sia nelle competizioni con la scelta di puntare a strade alternative, come il bicilindrico della RSW-2 500 o il tricilindrico da F1 della RSCube, o il bicilindrico per le RSXV-SXV dedicate a cross e motard.

Nel 2000 acquisì Moto Guzzi e Laverda, vendendo quattro anni più tardi il gruppo a Piaggio. Con lui se ne va un imprenditore lungimirante ed un profondo amante della motocicletta. Beggio e Claudio Castiglioni del gruppo Cagiva sono stati i simboli della riscossa motociclistica italiana, iniziata a fine anni ’80.

 

 

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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