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Le FP1 del Bahrain si chiudono con Ricciardo in cima e Verstappen sul fondo. Bene Raikkonen

Sono andate in archivio le FP1 del GP del Bahrain, in quel di Sakhir. Su un asfalto particolarmente sporco e polveroso i 20 protagonisti del Mondiale 2018 di F1 hanno disputato la prima ora e mezza di prove libere del weekend cercando di prendere le misure del tracciato arabo, presentatosi al Circus molto scivoloso e difficile…

6 Aprile 2018
3 min read

Sono andate in archivio le FP1 del GP del Bahrain, in quel di Sakhir. Su un asfalto particolarmente sporco e polveroso i 20 protagonisti del Mondiale 2018 di F1 hanno disputato la prima ora e mezza di prove libere del weekend cercando di prendere le misure del tracciato arabo, presentatosi al Circus molto scivoloso e difficile da interpretare. 

© Mark Thompson / Getty Images / RedBull Content Pool
© Mark Thompson / Getty Images / RedBull Content Pool

Davanti a tutti, al termine di questa prima sessione, si è piazzato Daniel Ricciardo. Il pilota australiano non è stato uno dei più attivi in pista, ma nei minuti conclusivi ha stampato un interessante 1’31″060 – con mescola Soft – che ha permesso alla sua RB14 di sopravanzare per 304 millesimi la Mercedes W09 Hybrid di Valtteri Bottas, rimasto fino a quel momento in cima alla classifica. A chiudere il podio virtuale ci ha pensato poi Kimi Raikkonen, apparso anche oggi piuttosto in forma: il #7 ha chiuso la sessione con un buon 1’31″458, un crono di 12 millesimi più rapido rispetto a quello di Sebastian Vettel, 5° al traguardo davanti a Lewis Hamilton. Il #44 si è dovuto accontentare di un 1’32″272, ma il suo tempo è davvero poco indicativo: la W09 dell’inglese ha infatti accusato un piccolo problema tecnico – sembrerebbe di poco conto – proprio mentre Hamilton si stava lanciando per il proprio giro veloce, costringendo il Campione del Mondo in carica ad abortire il proprio tentativo ed a rientrare anzitempo ai box. 

Buon è invece Romain Grosjean con il suo 1’32″516, un crono che gli ha permesso di precedere un positivo Pierre Gasly ( con la STR13 munita degli ultimi aggiornamenti griffati Honda) e Carlos Sainz, 8° ad 1″825 dal crono di Ricciardo. 9^ posizione per l’altra VF-18, quella guidata da Kevin Magnussen, mentre la Top Ten virtuale è completata da Nico Hulkenberg, 10° e primo dei piloti ad accusare oltre 2″ di ritardo dalla vetta della classifica.

Appena fuori dai primi 10 troviamo poi Fernando Alonso – sceso sempre in pista calzando SuperSoft – in 1’33″223, seguito a 55 millesimi di ritardo da un ottimo Charles Leclerc: il pilota monegasco, su un circuito che già conosceva, ha subito messo in mostra le proprie doti di guida e nonostante qualche errore è riuscito a piazzarsi a ridosso della Top Ten virtuale, mettendosi alle spalle gente come Stoffel Vandoorne. Proprio il belga è infatti 13° con il suo 1’33″364, un crono che gli consente di precedere il duo Williams formato da Lance Stroll – autore di un testacoda senza conseguenze – e da Sergey Sirotkin, per ora apparso in ripresa dopo il difficile esordio australiano. 16^ piazza per Brendon Hartley, staccato di ben 7 decimi dal compagno di team, mentre 18° è Marcus Ericsson, che di decimi di ritardo da Leclerc ne prende due. Alle loro spalle si mette il duo Force India, con Perez ed Ocon che accusano distacchi importanti dalla vetta (entrambi pagano oltre 2″5 di gap), ma anche i loro tempi sono poco indicativi: entrambi infatti hanno deciso di utilizzare le SuperSoft nella fase iniziale della sessione, quella in cui la pista era più sporca, ed hanno invece sfruttato le Medium nella parte conclusiva delle FP, quella in cui sono stati fatti segnare i migliori riferimenti cronometrici.

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Fanalino di coda, infine, è Max Verstappen. Le FP1 del giovane olandese sono infatti durate appena 6 minuti, visto che nel corso del primo passaggio il turbo della PU Renault ha deciso di giocare un brutto scherzo al #33 ed alla sua RB14, costringendoli a tornare a spinta ai box e soprattutto relegandoli all’interno del garage per tutta la durata della sessione. Vedremo se il problema potrà essere risolto per le FP2 senza dover operare la sostituzione della turbina.

Poche sono state poi le indicazioni per quel che riguarda il passo gara, con i Team che hanno deciso di simulare un brevissimo long-run solamente nella parte conclusiva della sessione, quando cioè le condizioni dell’asfalto iniziavano ad essere accettabili. Il più veloce è stato Kimi Raikkonen, addirittura quasi 1″ secco più rapido a parità di gomme della coppia Hamilton – Bottas, ma regna la più totale incertezza sui carichi di benzina imbarcati. La sensazione – o meglio, la certezza – è che per avere qualche riferimento in più sul passo gara bisognerà attendere le FP2 di questa sera.

Ecco la classifica completa al termine delle FP1:

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Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

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