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Bottas davanti a tutti nel Day 2 dei test a Barcellona, Giovinazzi stakanovista con la SF71H

Si chiude la due giorni di collaudi a Barcellona. E questa volta a svettare in graduatoria è Valtterri Bottas con la sua Mercedes. La seconda giornata di test arride alla squadra tedesca, capace di inscatolare un bel malloppo di dati. Ma la Ferrari è subito dietro, e con l’alloro di maratoneta del giorno. Il #77…

16 Maggio 2018
3 min read

Si chiude la due giorni di collaudi a Barcellona. E questa volta a svettare in graduatoria è Valtterri Bottas con la sua Mercedes. La seconda giornata di test arride alla squadra tedesca, capace di inscatolare un bel malloppo di dati. Ma la Ferrari è subito dietro, e con l’alloro di maratoneta del giorno.

Mercedes AMG F1
Mercedes AMG F1

Il #77 della Casa di Stoccarda ha fermato le lancette del cronometro sull’1’16”904, dopo aver portato a casa la bellezza di 139 giri. Il tempo che gli è valso la testa della classifica informale è stato impostato calzando gomme rosse (le SuperSoft). Il finnico si è issato davanti a tutti dopo un confronto cronometrico con Antonio Giovinazzi, alla guida della Ferrari.

L’italiano ha infatti conquistato la medaglia d’argento con un distacco di soli 68 millesimi. Giovinazzi firma infatti un 1’16”972. Il dato più importante però sono le 148 tornate che il terzo pilota del Cavallino ha concluso sull’asfalto catalano. Bisogna però registrare che il miglior tempo del vicecampione GP2 è stato realizzato usando gomme rosa (HyperSoft). Nella giornata di ieri Sebastian Vettel aveva dichiarato che le nuove gomme Pirelli avevano avvantaggiato la Ferrari, anziché svantaggiarla. Verità o mossa politica per smorzare la tensione?

Al terzo posto troviamo il giovanissimo in quota McLaren, Lando Norris. Il britannico è stato anche autore di un testacoda in un giro di lancio al mattino. Il fattaccio si è consumato alla curva 12. «In realtà è stato un mio errore, ho spinto troppo in entrata e ho perso il posteriore» ha ammesso il giovane. «In F2 ti è possibile controllare la macchina mentre sei in sovrasterzo». L’inglesino ha archiviato un 1’18”039 su gomme gialle (Soft), con 90 tornate all’attivo. Per sua fortuna, nessun danno a verbale.

Charles Leclerc, 139 giri a Barcellona

Medaglia di legno per Kevin Magnussen, al volante della sua Haas (1’18”274 su gomme rosa). 75 i giri in saccoccia per lui, che tra l’altro è stato causa della seconda barriera rossa di giornata quando è uscito di pista tra le curve 2 e 3. Lo segue l’alfiere della Force India, Nikita Mazepin (1’18”344 su gomme gialle), e poi Jack Aitken, alla prima uscita in F1 (1’18”942 su gomme rosa).

Menzione d’onore per Charles Leclerc, settimo con la sua Alfa Romeo Sauber, che archivia la bellezza di 139 giri, ex aequo con Bottas. La sua prestazione consiste in un 1’18”993, firmato con le gomme rose in mattinata. Come lui, anche Robert Kubica (dietro il volante Williams) non migliora nel pomeriggio la performance del mattino: 1’19”253 su gomme rosa, 123 giri in saccoccia.

La Toro Rosso ha mandato in pista Sean Gelael e Pierre Gasly. Gelael ha chiuso in 12^ posizione (1’120”763) mentre Gasly si attesta in 9^ (1’19”410). Assieme, i due piloti dello junior team Red Bull portano a casa un bottino di 122 giri. Gasly montava gomme medie nel suo giro veloce.

La McLaren con Stoffel Vandoorne si è messa a disposizione per collaudi Pirelli. Il belga termina in 10^ posizione (1’119”914), seguito da Jake Dannis al debutto con la Red Bull (1’20”440). Fanalino di coda invece Nicolas Latifi, su Force India, l’altra macchina a disposizione della Pirelli per alcuni test in pista.

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Marco Di Geronimo

Nato a Potenza nel 1997, sono appassionato di motori fin da bambino, ma guido soltanto macchinine giocattolo e una Fiat 600 ormai sgangherata. Scrivo da quando ho realizzato che so disegnare solo scarabocchi. Su Fuori Traiettoria mi occupo, ogni tanto, di qualcosa.

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