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Yamaha, ultima chiamata: info, orari e record del Gran Premio di Francia

12 mesi fa lungo il circuito di Le Mans fu un dominio a tre diapason. Complici temperature miti ed un asfalto rinnovato le M1 2017 e 2016 furono imprendibili per tutti. Oggi però il Gran Premio transalpino potrebbe essere l’ultimo treno disponibile per tenere Vinales e Rossi in corsa per il titolo: dovesse mancare anche qui la…

17 Maggio 2018
3 min read

12 mesi fa lungo il circuito di Le Mans fu un dominio a tre diapason. Complici temperature miti ed un asfalto rinnovato le M1 2017 e 2016 furono imprendibili per tutti. Oggi però il Gran Premio transalpino potrebbe essere l’ultimo treno disponibile per tenere Vinales e Rossi in corsa per il titolo: dovesse mancare anche qui la vittora, il 2018 diventerebbe una stagione dedicata al perfezionamento della M1. Se un anno fa sembrava tutto nelle mani di Maverick Vinales, per questa edizione del Gran Premio di Francia l’uomo da battere sembra essere Marc Marquez. 

Il Circuito Bugatti è lungo 4,185 km con 5 curve a sinistra e 9 a destra, il rettilineo maggiore è lungo meno di 700 metri. Nasce nel 1966 da una costola del Circuit de la Sarthe. Fu progettato su spinta dall’ACO per poter ospitare anche altri tipi di competizioni, oltre alla classica 24 Ore di le Mans. Nel ’69 ospita per la prima volta il motomondiale, alternandosi poi per oltre 30 anni con altri storici circuiti francesi come Clermont-Ferrand, il Paul Ricard e Magny Cours. Dal 2001 è però divenuto sede fissa del GP motociclistico transalpino.

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Secondo i dati forniti dalla Brembo, i piloti ad ogni giro fanno ricorso all’impianto frenante per 9 volte, per un totale di 29 secondi. Il 32% percento della gara viene trascorso frenando, con una decelerazione media di 1,17 G. Ad ogni giro ciascun pilota esercita una pressione complessiva sulla leva del freno anteriore di oltre 42 kg, per un totale di oltre 12 quintali in gara, dalla partenza alla bandiera a scacchi. Ma delle 9 frenate, solo due sono impegnative per i freni. Quelle della curva 8 e 9, un tornante verso destra ed una S che inizia verso sinistra, inframmezzate dal rettilineo.

La più dura delle due è quella della curva 9, dove i piloti passano dai 300 ai 100 km/h, in 4,5 secondi percorrendo 240 metri. Qui i piloti esercitano una forza di 6,6 kg sulla leva, subendo una decelerazione di 1,5 G, mentre il liquido dell’impianto frenate raggiunge l’incredibile pressione di 11,5 bar. Alla curva 8 il carico sulla leva è leggermente inferiore, 6,4 kg, mentre la decelerazione è sempre di 1,5 G. Qui i piloti arrivano a 250 km/h, decelerando in 4,2 secondi fino a circa 80 km/h percorrendo 180 metri.
Il record in gara lo detiene Maverick Vinales, un 1’32”309 fatto registrare lo scorso anno. Il giro più veloce invece è proprietà di Jorge Lorenzo, un 1’31”975 fatto segnare nelle qualifiche dello scorso anno. La velocità di punta maggiore toccata qui sono i 316,6 km/h fatti registrare da Iannone nel 2015.

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Per questa edizione Michelin non porterà grosse differenze rispetto a quella dello scorso anno. Le tre classiche opzioni (Soft, Medium e hard) saranno simmetriche per l’anteriore, mentre al posteriore saranno asimmetriche, con una spalla destra più dura per far fronte alle esigenze superiori che il pneumatico deve rispettare.

Il GP di Francia è in diretta esclusiva su Sky Sport MotoGP, ma sarà disponibile in chiaro, in differita, su TV8

Ecco gli orari ufficiali:
Venerdì 18 maggio

9:00 FP1 Moto3
9:55 FP1 MotoGP
10:55 FP1 Moto2
13.10 FP2 Moto3
14:05 FP2 MotoGP
15:05 FP2 Moto2

Sabato 19 maggio

9:00 FP3 Moto3
9:55 FP3 MotoGP
10:55 FP3 Moto2
12:35 QUALIFICHE Moto3
13:30 FP4 MotoGP
14:10 QUALIFICHE MotoGP
15:05 QUALIFICHE Moto2

Domenica 20 maggio

8:40 Warm Up Moto3
9:10 Warm Up Moto2
9:40 Warm Up MotoGP
11:00 GARA Moto3
12:20 GARA Moto2
14:00 GARA MotoGP

Ecco la programmazione di TV8:

Sabato 19 maggio
18.15: Studio MotoGP
19.45: Sintesi Qualifiche Moto3, MotoGP e Moto2

Domenica 20 maggio
17.00: Studio MotoGP
18.00: Differita Moto3 Gara
19.00: Studio MotoGP
19.20: Differita Moto2 Gara
20.15: Studio MotoGP
21.00: Differita MotoGP Gara
22.00: Studio MotoGP

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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