, ,

70 milioni per un sogno

Ci sono sogni e sogni, e spesso per realizzarli occorrono tanti soldi. “Pecunia non olet” dicevano i latini. Letteralmente, “Il denaro non ha odore”, ricordando la sua origine dovuta ad una tassa sulle urine e ad un dialogo tra l’Imperatore Vespasiano e suo figlio Tito. In una concezione moderna, e conforme al nostro caso, il suo…

14 Giugno 2018
3 min read

Ci sono sogni e sogni, e spesso per realizzarli occorrono tanti soldi. “Pecunia non olet” dicevano i latini. Letteralmente, “Il denaro non ha odore”, ricordando la sua origine dovuta ad una tassa sulle urine e ad un dialogo tra l’Imperatore Vespasiano e suo figlio Tito. In una concezione moderna, e conforme al nostro caso, il suo significato potrebbe adattarsi così: “Il denaro è sempre denaro”. Il denaro serve non solamente come mezzo per vivere, ma anche per realizzare dei propri desideri. E qualcuno, qualche giorno fa, pare proprio essere riuscito nel proprio intento.

ferrari-250-gto-70-milioni-2

Non sono molte le auto ad essere desiderate all’unanimità. Forse l’unico marchio che mette d’accordo chiunque al mondo è uno ed uno soltanto: la Ferrari. La casa di Maranello ha a sua volta – un po’ come un romanzo classico, partendo dalla definizione di Calvino secondo la quale “Un classico è un libro che viene prima degli altri classici” – dei modelli che vengono prima di altri. Tra questi, quello mitologico, quello degno di comparire nell’Odissea o nell’Eneide, per la quasi totalità degli appassionati è uno: la 250 GTO. In questo Olimpo dorato, c’è però una protagonista particolare, che crea leggende come se si stesse parlando di Achille, Enea o Paride per un Omero. Qui non abbiamo nessun nome, solo un numero di telaio. Più precisamente, il telaio 4153 GT. Che per carità, a molti potrà anche non dire nulla, ma per gli appassionati questo numero simboleggia una delle auto migliori, tranquillamente classificabile nella top 3 delle 250 GTO.

ferrari-250-gto-70-milioni-4

Quella venduta poche settimane fa possiede infatti svariate caratteristiche che la rendono speciale. Innanzitutto il suo palmarès: quarta a Le Mans nel 1963 tra le mani di Pierre Dumay e Léon Dernier, il Tour de France da vincitrice nel 1964 con dietro al volante Lucien Bianchi e Georges Berger, e poi il Gran Premio d’Angola. Basti pensare che tra il 1964 ed il 1965 partecipò a ben 14 eventi. A seguire, tra il 1965 ed il 1969 corse in Spagna per poi passare tra le mani di vari collezionisti. La vettura, oltre ad avere un curriculum sportivo di livello, sfoggia una particolare livrea, color grigio, unica delle 250 GTO, con le strisce gialle dovute invece al fatto che per i primi anni di vita corse nelle file dei team Ecurie Francorchamps e nell’equipe National Belge. L’ultimo fattore che ha fatto schizzare il prezzo vertiginosamente è che la vettura, nel corso della sua lunga esistenza, non subì mai significativi incidenti in gara, rimanendo praticamente intatta da quando uscì da Maranello.

ferrari-250-gto-70-milioni-1

Della 250 GTO ve ne abbiamo già parlato, ma è sempre bene ricordare le sue principali caratteristiche. Prodotta dal 1962 al 1964 in 39 esemplari – di cui 36 con motore da 3 litri e 3 con motore da 4 litri – nasce dalla matita dell’allora non ancora “defenestrato” Giotto Bizzarrini e completata da Sergio Scaglietti. Monta un motore progettato da Colombo, capace di erogare 300 Cv – una potenza di 100 Cv/litro – e con 12 cilindri. Un capolavoro sotto ogni aspetto, che ad oggi è immortale. E che, da qualche settimana, ha un nuovo proprietario, che risponde al nome di David MacNeil, CEO di WeatherTech. Al quale, sinceramente, vanno i miei più sentiti auguri per l’ottima scelta.

ferrari-250-gto-70-milioni-3

ISCRIVITI AL CANALE PER RICEVERE TUTTI GLI ARTICOLI!

Iscriviti e ricevi articoli appena sfornati. Unisciti alla community!

Iscriviti alla nostra newsletter e scopri in anteprima le notizie più importanti del mattino.

Registrandoti, accetti la nostra Informativa sulla privacy e i nostri Termini.

Marco Perziani

Dal 1991 ossessionato dai motori. Vi parlo di nuove uscite, e narro storie. Tutto esclusivamente a base di cilindri, passione, odor di carburante possibilmente sulle note di un V10 aspirato.

Articoli che possono interessarti

F Read More
Formula E Jeddah

4 Ruote9 Febbraio 2026

Formula E, info e orari TV dell’E-Prix di Jeddah

La Formula E torna in pista con il primo doubleheader stagionale, l’E-Prix di Jeddah, per la quarta e la quinta gara del calendario. Ecco tutte le info, e come seguirlo in TV.

I Read More
Bathurst 2026

4 Ruote8 Febbraio 2026

Info, orari, entry list e dove vederla in TV: guida alla 12 ore di Bathurst 2026

Questo weekend si correrà una delle gare endurance più importanti del pianeta, la 12 ore di Bathurst, sul circuito australiano di Mount Panorama. L’appuntamento, che aprirà la stagione 2026 dell’Intercontinental GT Challenge, vedrà un’affluenza maggiore rispetto agli anni passati. Ecco cosa sapere sulla 12 ore di Bathurst 2026 e dove seguirla in TV.

N Read More

2 Ruote6 Febbraio 2026

Nicolò Bulega pronto per la stagione WorldSBK 2026: “Quest’anno il titolo, poi il salto in MotoGP, con o senza Ducati”

Bulega punta al titolo di campione del mondo Superbike 2026 per concretizzare il suo passaggio in MotoGP, non per forza in sella ad una Ducati

Q Read More

2 Ruote3 Febbraio 2026

Questa non è una MotoGP per Razgatlioglu

Marc Marquez ha guidato la prima giornata di test a Sepang con la nuova Ducati GP26, mentre l’aerodinamica resta il tema centrale per tutti. In particolare per per Razgatlioglu condizionato, per via della propria altezza e del proprio stile di guida, dai vincoli regolamentari sulla posizione delle ali posteriori rispetto al piano della sella