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Formula 2: Russell e Markelov tolgono il fiato in Austria. Fuoco dal fondo al podio!

Molto caldo questo weekend austriaco in Formula 2. E contraddistinto da un’importante novità: la partenza lanciata. Con questi motori incapaci di assicurare partenze pulite, la FIA si è vista costretta ad abolire (provvisoriamente) la partenza in griglia e liberare la muta di F2 dietro la Safety Car. E con questa procedura di partenza si sono…

2 Luglio 2018
4 min read

Molto caldo questo weekend austriaco in Formula 2. E contraddistinto da un’importante novità: la partenza lanciata. Con questi motori incapaci di assicurare partenze pulite, la FIA si è vista costretta ad abolire (provvisoriamente) la partenza in griglia e liberare la muta di F2 dietro la Safety Car. E con questa procedura di partenza si sono avviate le due gare in terra d’Asburgo, andate a Russell (vincitore della gara lunga) e a Markelov (trionfatore sprint alla domenica).

ART Grand Prix
ART Grand Prix

Russell signore del sabato frizzante

George Russell partiva in pole position ed è arrivato primo. Ma se la sua leadership non è mai stata messa in discussione, ciò non significa che la gara sia stata avara di emozioni. Anzi, dietro di lui si sono sviluppati duelli ardenti. A partire da inizio gara, quando la Safety Car è stata chiamata in pista dal ritiro di Boschung. Distruggendo così la strategia di Maini, Markelov e Gelael, partiti con le Soft.

A vivacizzare l’intero sabato è stato Maximilian Gunther, protagonista di intrigati duelli nelle posizioni a margine del podio. Inizialmente a duello con Aitkin e Deletraz, ha approfittato del ritiro del primo (al giro 20 per problemi al motore, ovviamente) per scavalcare Norris. Nella fase centrale di gara Gunther ha molto emozionato, scavalcando anche Maini: ma il tedesco ha consumato troppo le sue gomme ed è stato perciò ripassato da Lando Norris, da Merhi, da Sette Camara fino a sprofondare in dodicesima posizione, tramutata in quindicesima dalla penalità di 20 secondi inflittagli nel post-gara. Nella tornata di Pit-Stop obbligatori, infatti, a causa di un Unsafe Release si è trascinato dietro i cavi delle pistole del box Campos, nel quale veniva servito Ghiotto. Il vicentino ha dovuto anche stallare la macchina per evitare di investire i meccanici travolti e scaraventati a terra dal collasso dell’intera struttura. Nessun infortunio serio, ma gara e weekend compromessi per il pilota italiano.

Dietro George Russell è arrivato Lando Norris, che partiva in prima fila e ha riconquistato il secondo posto dopo un serrato confronto con Merhi. Grande rimonta quella di Antonio Fuoco, capace di scalare 17 posizioni (partiva ultimo). L’italiano ne ha rimontate quattro negli ultimi quattro giri di gara grazie ad una particolare strategia a due soste. Notevole anche l’8^ piazza di Artem Markelov, capace di ribaltare le sorti della safety per riemergere dopo il pit-stop. In questo modo s’assicura la pole della domenica. Nell’ultima tornata il pilota russo ha recuperato ben quattro posizioni: tre in una sola staccata in curva 3 e una in trazione in uscita dall’ultima curva dell’ultimo giro.
Di seguito: le manovre di Markelov prima e l’ordine di arrivo di Gara 1 poi.

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Markelov si riscatta ma Russell lo insegue

La gara sprint della domenica mattina premia Artem Markelov. Ma se il russo non avesse avuto la pole, il podio sarebbe stato lo stesso? Difficile da dire, perché la gara di George Russell è stata impeccabile. Il giovane ha infatti rimontato fin da subito con una partenza bruciante e già al terzo giro era in seconda posizione.

Ma alla fine è stato Markelov a tagliare il traguardo per primo. Russell ha provato a rimontarlo con giri veloci. Prima di metà gara però ha tirato i remi in barca e così non si è acceso il duello per la vittoria. Makino, che galleggiava nelle prime posizioni da inizio corsa, ha perso il podio virtuale a vantaggio di Sette Camara al giro 19: terminerà la corsa in 6^ posizione. Proprio facendo perdere tempo nel sorpasso ad Antonio Fuoco impedirà all’italiano di riprendere Camara.

E dopo uno scambio di posizioni tra Gelael e Maini, la fine della corsa ha visto il crollo di Lando Norris. Il giovane ha perso ben tre posizioni in un giro solamente, sintomo di una gestione non ottimale delle gomme. A onor del vero ha provato a salvare la faccia imponendo un duro prezzo in sudore a Latifi, ma ha dovuto cedere anche di fronte a lui. Guarniscono la corsa l’incidente tra Gelael e Delatraz e il sorpasso finale di Gunther su Ghiotto. Di seguito l’ordine d’arrivo di Gara 2.

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La classifica mostra adesso un ribaltone: George Russell si impossessa della leadership infliggendo +10 punti di distacco a Lando Norris (132 a 122). A quota 94 Artem Markelov in terza posizione, inseguito da Albon (89), da Sette Camara (86) e da Fuoco (82). Ghiotto è 9° (47). Tra le squadre svetta la Carlin a 208 lunghezze, inseguita dalla ART a 181. Prossimo appuntamento direttamente il prossimo fine settimana a Silverstone.

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Marco Di Geronimo

Nato a Potenza nel 1997, sono appassionato di motori fin da bambino, ma guido soltanto macchinine giocattolo e una Fiat 600 ormai sgangherata. Scrivo da quando ho realizzato che so disegnare solo scarabocchi. Su Fuori Traiettoria mi occupo, ogni tanto, di qualcosa.

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