L’Audi conquista il titolo costruttori della Formula E: non basta la vittoria di Vergne!
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L’Audi conquista il titolo costruttori della Formula E: non basta la vittoria di Vergne!

È andato all’Audi il titolo costruttori della quarta stagione di Formula E. Il costruttore tedesco lo strappa dalle mani della Techeetah. Si chiude così il primo ciclo di vetture del Campionato. Le vetture tedesche conquistano l’alloro sfruttando il doppio podio nella seconda corsa dell’ePrix di New York. Più amara la vittoria di Jean-Eric Vergne, campione…

16 Luglio 2018
3 min read

È andato all’Audi il titolo costruttori della quarta stagione di Formula E. Il costruttore tedesco lo strappa dalle mani della Techeetah. Si chiude così il primo ciclo di vetture del Campionato. Le vetture tedesche conquistano l’alloro sfruttando il doppio podio nella seconda corsa dell’ePrix di New York. Più amara la vittoria di Jean-Eric Vergne, campione da un giorno e vincitore di gara-2.

©AudiMediaCenter
©AudiMediaCenter

Vergne ha espugnato la Grande Mela con una partenza bruciante. Il Campione 2017/2018 ha dovuto sgombrare le prime due posizioni: prima ha sorpassato Lotterer e poi ha recuperato anche Buemi. La sua vittoria è stata incontrastata. L’ex Campione in carica, Lucas Di Grassi, ha tentato in tutti i modi di logorargli i nervi sul finale. Ma Vergne non ha ceduto la vittoria dell’ultima tappa.

Di Grassi ha conquistato l’argento con un sorpasso di Buemi a un quarto di gara. E poco dopo anche il compagno, Daniel Abt, viene a dargli manforte. Il sorpasso di Abt su Buemi consegna all’Audi il secondo e il terzo provvisori, che la bandiera a scacchi confermerà a fine corsa. Il bottino di 34 punti (Abt firma anche il giro più veloce) garantisce la Coppa alla squadra.

Ma nella corsa per il mondiale costruttori l’Audi ha ricevuto una spintarella. Va infatti detto che all’undicesimo giro André Lotterer è stato raggiunto da un pesante stop & go (cioè un drive-through con dieci secondi di fermata ai box). Il pilota tedesco era partito con un leggero anticipo. La sanzione draconiana ha però acceso la corsa: tutti i riflettori hanno puntato sulla rimonta furiosa di Lotterer. Il driver WEC si è arenato in nona posizione. E per due punti la squadra cinese ha ceduto il passo all’Audi Sport ABT.

Deludente l’ultima corsa, come molte di questa stagione, per Sebastien Buemi. Quest’anno la Renault e.dams non è mai riuscita a riconquistare l’alloro di team più importante. La squadra francese ha chiuso a malapena in quinta posizione. Forse è esagerato parlare di disastro, ma il passo indietro è notevole. Si chiude male l’avventura della Casa della Losanga in Formula E. Da settembre la e.dams va in dote alla Nissan (l’altra Casa del gruppo).

Onori e lodi le ripartiamo nelle Pagelline di fine campionato. Adesso si apre il mercato piloti. Sono liberi parecchi sedili, tuti caldi e ambiti da un’ampia gamma di piloti. Se la Techeetah riconferma la coppia aurea Vergne-Lotterer, altro discorso si farà sulla Venturi. La squadra monegasca schiera Felipe Massa, al debutto nella categoria elettrica. Chi sarà il suo compagno di squadra?

Con ogni probabilità i suoi piloti (Mortara ed Engel) faranno le valigie per la HWA. Ovvero per la squadra civetta che preparerà (in collaborazione proprio con Venturi) il debutto ufficiale della Mercedes. La Nissan, che ha confermato Buemi, cerca un secondo pilota dopo aver licenziato Prost junior. L’Audi riconferma Di Grassi e Abt.

Il prossimo campionato avrà anche una novità al limite del videogioco. Si tratta dell’IperBoost. Per quattro minuti, due volte a gara, ogni pilota potrà attivare questa modalità che ne migliorerà il ritmo fino a un secondo al giro. Unica condizione per usufruirne: abbandonare per qualche istante la traiettoria migliore della pista per passare su un settore predeterminato dalla Direzione Gara. Un ammiccamento alla ricarica wireless (che si spera un giorno di implementare anche in Formula E). Ricordiamoci anche che dall’anno prossimo le batterie saranno abbastanza capienti da abolire il cambio di monoposto in corsa. E proprio la gestione strategica dell’IperBoost servirà a supplire all’assenza dei pit-stop.

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Marco Di Geronimo

Nato a Potenza nel 1997, sono appassionato di motori fin da bambino, ma guido soltanto macchinine giocattolo e una Fiat 600 ormai sgangherata. Scrivo da quando ho realizzato che so disegnare solo scarabocchi. Su Fuori Traiettoria mi occupo, ogni tanto, di qualcosa.

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