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Tripletta Ducati nelle prime libere al Red Bull Ring

Prima sessione di prove conclusa del segno della Ducati GP18. A guardare tutti dall’alto è Andrea Dovizioso, seguito da Jorge Lorenzo. Quarto Marquez e nono Zarco, migliore su Yamaha. Si dice che il Red Bull Ring, con i suoi lunghi rettilinei seguiti da curve secche di prima marcia sia il terreno di caccia per le…

10 Agosto 2018
1 min read

Prima sessione di prove conclusa del segno della Ducati GP18. A guardare tutti dall’alto è Andrea Dovizioso, seguito da Jorge Lorenzo.
Quarto Marquez e nono Zarco, migliore su Yamaha.

Si dice che il Red Bull Ring, con i suoi lunghi rettilinei seguiti da curve secche di prima marcia sia il terreno di caccia per le Ducati. A quanto pare è proprio vero. Andrea Dovizioso conclude in prima posizione in 1’23″830, volando fino a 312,1 km/h sui rettilinei austriaci. Segue in seconda posizione Jorge Lorenzo, staccato di 215 millesimi. Terzo Danilo Petrucci, a poco meno di mezzo secondo.

A differenza delle tre Ducati che lo precedono, Marc Marquez non ha montato gomme nel finale portando a completa usura il treno di Medium con cui ha iniziato la sessione. Il miglior giro il #93 lo ha fatto registrare al terzo giro lanciato, ad inizio sessione, chiudendo a 581 millesimi da Dovizioso.

Andrea Iannone si mette in mezzo alle Honda, tenendosi dietro Pedrosa e Crutchlow: questi tre sono racchiusi in meno di 6 centesimi, ad oltre 6 decimi dal #04.

Tito Rabat è ottavo, e precede il trittico di Yamaha guidato da Zarco. Decimo Viñales, solo undicesimo. Nonostante le gomme Soft posteriori nuovo, le Yamaha sono apparse in gran difficoltà, chiudendo ad un secondo di distacco dalla vetta.

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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