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Qualifiche eterne, Lorenzo in pole nell’umida Silverstone. Dovizioso secondo

In questo pazzo sabato pomeriggio, ci ha pensato il meteo inglese a far saltare la contemporaneità tra le qualifiche della MotoGP e della F1. Le qualifiche sono state umide fino alla fine, l’azzardo delle slick non paga Miller e Lorenzo conquista la Pole Position. Le FP4 che hanno preceduto la Q1 sono state segnate da una brutta…

25 Agosto 2018
3 min read

In questo pazzo sabato pomeriggio, ci ha pensato il meteo inglese a far saltare la contemporaneità tra le qualifiche della MotoGP e della F1. Le qualifiche sono state umide fino alla fine, l’azzardo delle slick non paga Miller e Lorenzo conquista la Pole Position.

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Le FP4 che hanno preceduto la Q1 sono state segnate da una brutta carambola alla 7-Stowe. La sessione è stata colpita da un brutto temporale che ha portato molta acqua sul tracciato, suprattutto nel tratto che va dall’Hangar Straight alla Club.

Alla Stowe negli ultimi minuti l’acqua era talmente tanta da provocare la caduta di molti piloti, primo dei quali Rins, che non riuscendo a frenare si è letteralmente lanciato via dalla moto. A seguirlo nella sfortuna altri piloti tra cui Tito Rabat, che più di tutti ne ha pagato le conseguenze. Tito è rimasto coscente, ma è stato portato nel centro medico a causa dei numerosi traumi. Si sospetta una frattura alla gamba destra.

La Q1 è stata così posticipata di 35 minuti, durante i quali il sole ha fatto capolino tra le nuvole consentendo all’asfalto di ritornare praticabile. Le ostilità in pista hanno avuto inizio su gomme Rain, con la totalità dei piloti che ha optato la mescola più morbida all’anteriore. La pista è andata via via asciugandosi nel primo e nell’ultimo settore, ma la gran quantità d’acqua presente nei due settori centrali (dalla Stowe alla Abbey) non ha reso possibile l’utilizzo delle Slick.

A guadagnarsi l’accesso in Q2 sono Smith, primo in 2’13″340, e Rins (+0”373). Terzo e primo degli esclusi è Franco Morbidelli (+0″605), che partirà dalla quinta fila in 13/a posizione, seguito da Redding e Luthi.
Sesta fila aperta da Dani Pedrosa e chiusa da Loris Baz, tra loro due si piazza l’altra Aprilia di Espargaro.

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La Q2 è stata quindi di diversi minuti, a causa delle incerte condizioni climatiche, arrivando a fissare l’orario d’inizio oltre le 15:30. La decisione è arrivata all’ultimo secondo, con Vinales e Dovizioso già schierati sull’uscita della pit lane. Il primo ad uscire dai box è stato Jorge Lorenzo con gli altri piloti in scia, tutti rigorosamente su gomme Rain.

I tempi si sono abbassati giro dopo giro e la pista asciugata, così Jack Miller ha tentato l’azzardo di montare le gomme slick. L’australiano ha dimostrato che fosse una scelta sbagliata rispetto a Termas, giocandosi probabilmente la prima fila.

A conquistare la Pole Position è Jorge Lorenzo in 2’10”055 mentre in seconda posizione, a completare una desmodoppietta, troviamo Andrea Dovizioso (+0”159). Completa la terza fila Johann Zarco.
Partirà dalla quarta casella in griglia di partenza Cal Crutchlow (+0”460), tenendosi dietro Marc Marquez e Danilo Petrucci.

Buone qualifiche per Smith, che chiude ottavo alle spalle di Iannone e davanti a Miller, mentre è pessimo il risultato delle due Yamaha. Vinales e Rossi partiranno rispettivamente in 11/a e 12/a posizione. Il Dottore e la sua crew hanno commesso un grave errore di strategia, uscendo troppo tardi dalla pit lane e beccandosi la bandiera a scacchi completando il giro di lancio.
Decimo Alex Rins.

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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