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Bonhams porta a Parigi la “Black Gullwing”

Il 30 Gennaio Bonhams porta a Parigi una Mercedes Benz 300 SL contraddistinta da una cromia degna della Batmobile. Venite a scoprirla con noi!

3 Gennaio 2026
7 min read

In occasione di Rétromobile 2026 Bonhams suona la carica scegliendo una vettura particolarissima come auto simbolo della propria asta parigina. L’incanto del 30 Gennaio vedrà sugli scudi una particolarissima Mercedes Benz 300 SL Gullwing. La particolarità? Vi diciamo solo che se qualcuno avesse immaginato la Batmobile nel 1955 probabilmente l’avrebbe voluta così!

Dal 28 Gennaio al 1 Febbraio 2026 ritorna il salone dedicato all’auto d’epoca più grande d’Europa. In questo lasso di tempo si terrà ledizione 2026 di Rétromobile, portandosi appresso il “solito” stuolo di incanti milionari con le case d’aste che si confrontano a suon di lotti incredibili. Ovviamente Bonhams non vuole essere da meno e si presenta con delle vetture che risulta difficile descrivere come interessanti, dato che non renderemmo merito a chi ha curato la selezione.

La nerissima Mercedes 300 SL all’asta – Immagine Bonhams Cars

Tra di esse spicca quella che la casa d’aste londinese ha scelto come sua “vedette”, concedeteci questo francesismo visto che di Parigi si parla, una bellissima Mercedes Benz 300 SL contraddistinta da una colorazione particolare. Si tratta infatti di una vettura nerissima, tanto che ci siamo spinti a definirla “Black Gullwing” facendo riferimento al suo storico soprannome legato alle porte ad ali di gabbiano. Potevamo noi di Fuori Traiettoria esimerci dal parlarvi di questa bellezza?

300 SL W198: buon sangue non mente!

La storia di un’icona dell’automobilismo mondiale come la 300 SL, sigla di progetto W198, risale al ritorno alle corse della casa di Stoccarda nel dopoguerra. Già, perché nel 1952 i tempi sono maturi per il ritorno delle “Frecce d’argento” nelle competizioni di massimo livello. Questo avviene con la 300 SL, siglata W194, che debutta con un secondo e quarto posto alla Mille Miglia 1952. Per le case italiane, abituate a dominare la “Freccia rossa”, è un segnale importante di cambiamento. La Mille Miglia non sarà più un terreno di caccia esclusivamente italiano e niente sarà più come prima, portando a quella escalation di prestazioni e pericolosità culminata con la tragedia di Guidizzolo. La vettura si dimostra subito leggera, aerodinamica e vincente pur avendo una potenza tutto sommato modesta rispetto alla concorrenza.

La leggendaria Mercedes W194 vittoriosa a Le Mans nel 1952 – Immagine wikimedia.org

SL sta per “Sport Leicht”, ovvero Sport Leggera, sigla che dopo la W194 entrerà diretta nella leggenda grazie al successo, anche inatteso, della vettura in questione. Sì, perché in realtà in Mercedes ci si arrangia con ciò che si ha a disposizione, utilizzando un V6 da circa 175 cv derivato dalla produzione in serie e molta componentistica avente la stessa fonte. Quello che fa la differenza si vede a occhio nudo, ovvero il telaio tubolare progettato da Rudolf Uhlenhaut, così resistente da permettere l’uso di una carrozzeria in alluminio. Dato l’ingombro particolare del telaio nasce la necessità di studiare qualcosa di diverso per ciò che riguarda le portiere della vettura, dando vita alla ingegnosa quanto bella soluzione delle portiere ad ali di gabbiano. La squadrone capeggiato da Alfred Neubauer, nome storico del motorsport della stella a tre punte, domina così la 24h di Le Mans, la Carrera Panamericana e classifica quattro vetture nelle prime quattro posizioni al Nürburgring.

Una Mercedes Benz 300Sl spogliata della carrozzeria – Immagine wikimedia.org

Incredibilmente proprio nel momento di massimo successo la casa madre decide di interrompere la vita agonistica della W194, già pronta a ricevere degli aggiornamenti che le avrebbero consentito di allungare la propria vita agonistica. Questi ultimi non andranno perduti, risultando decisivi nella versione di serie derivata dalla W194. Infatti dalla vettura da gara, con pochi accorgimenti, si ottiene nel 1954 la bellissima W198 motorizzata col propulsore da 3 litri, che nel frattempo riceve l’iniezione meccanica Bosch e arriva a 215cv. Capace di raggiungere una velocità massima compresa tra 225 e 258 km/h, grazie alla possibilità data al cliente di scegliere la lunghezza del rapporto al ponte, si pone subito al top della produzione sportiva di allora. Le caratteristiche salienti? Facilità di guida e versatilità, pensate che con poche modifiche la troviamo a competere ad alto livello in qualsiasi gara dell’epoca, pur non venendo mai schierata ufficialmente dalla casa madre. Ah, aggiungiamo la proverbiale affidabilità meccanica della casa tedesca, giusto per darvi un quadro completo della situazione. La Gullwing nasce così in 1400 esemplari circa, tutti con scocca in lamiera di acciaio ad esclusione di 29 esemplari, pensati per le competizioni con carrozzeria in alluminio. La W198 viene sostituita nel 1957 da una versione con portiere convenzionali che non raggiungerà mai la desiderabilità della Gullwing, dando però il via alla dinastia delle SL scoperte che dura ancora oggi. Indubbiamente questa però risolve i problemi pratici legati alla tipologia di telaio utilizzato, che costringe il guidatore a scavalcarlo per poi calarsi nell’abitacolo scivolando nel posto guida. Pensate che sulla W198 il volante, pur rimanendo fissato, si piega in avanti per evitare al driver di farsi male picchiandoci sopra le ginocchia al momento di salire!

Ma cosa rende così interessante la vettura all’asta? State per scoprirlo, un po’ di pazienza!

“Black Gullwing”: storia di una W198 spettacolare!

La splendida W198 all’asta non nasce “Black Gullwing”, diventando lo splendore che possiamo ammirare soltanto in un secondo momento. Studiandone la storia scopriamo che la 300 SL nasce in cromia Silver Grey Metallic con interni in similpelle Blu e tessuto Tartan, un classico per la produzione del modello.

Vista laterale della Mercedes Benz 300 SL all’asta – Immagine Bonhams Cars

Secondo i registri dell’epoca lascia la fabbrica Mercedes-Benz il 9 Agosto 1955 per poi iniziare la sua vita a New York il giorno 25 del medesimo mese. La vendita avviene tramite Mercedes Benz Distributors, iniziando così un percorso di vita che le farà incrociare quattro diversi proprietari sino al 1980. Nel frattempo la ritroviamo Nera con interni in pelle rossa, diventando così conforme alla descrizione odierna, quando sbarca nel Regno Unito. In pratica, la ritroviamo Batman dopo essere nata Bruce Wayne nel 1955!

Interni in pelle rossa, valige su misura e un’ingresso a misura di pilota – Immagine Bonhams Cars

Durante gli anni 90 riceve un restauro completo, cambiando due volte proprietario fino al 2011. In tale data viene acquistata da un collezionista parigino che la sottopone a una serie di importanti lavori di meccanica. Gli interventi, costati oltre 60.000€, riguardano la ricostruzione della pompa di iniezione, l’installazione di nuovi iniettori, ricostruzione dell’impianto frenante e di tutte le tubazioni presenti, la rigenerazione del motorino di avviamento, dei radiatori di acqua e olio e dell’alternatore.

Praticamente una scultura: ecco il 3 litri della 300 SL – Immagine Bonhams Cars

Insomma possiamo dire che questa Batmobile ante-litteram si tratta di una vettura magnifica, perfettamente Matching Numbers dato che sfoggia ancora il propulsore e il telaio originali, segnando poco più di 90.000km sul contachilometri. Secondo una recente perizia si mostra pressoché perfetta, le immagini tolgono ogni dubbio, senza ruggine e con il suo 3 litri pronto a deliziare il nuovo proprietario. Si aggiunga, come ulteriore chicca per il nuovo acquirente, che insieme alla vettura venga fornito un set di valige su misura e tutte le fatture dei lavori effettuati nel tempo. Se non è stile questo…

Dove, quando e sopratutto… Quanto?

Una vettura affascinante, dotata di un innegabile fascino e di uno charme che non lascia indifferenti. Questi i tratti salienti della “Black Gullwing” all’asta, così abbiamo ribattezzato la bellissima Mercedes Benz 300 SL del 1955. La nostra beniamina andrà all’asta con una valutazione che oscilla tra 1.200.000 e 1.500.000€, pienamente nella media degli ultimi esemplari aggiudicati all’asta nel corso del 2025. Un valore non indifferente ma pienamente comprensibile se si valutano i bassi numeri di produzione, il pedigree da corsa della vettura e il livello di avanguardia che la Sport Licht ha rappresentato al momento del lancio.

L’esemplare di cui vi abbiamo parlato andrà all’asta Venerdì 30 Gennaio 2025 a partire dalle 10, nella location storica del “Polo de Paris”. Il mitico club di polo parigino, fondato nel 1892, farà da sfondo all’incanto che vedrà aggiudicate più di ottanta vetture di pregio, oltre a uno stuolo di lotti di automobilia. Per chi volesse osservare i lotti prima della vendita all’incanto questo sarà possibile Martedì 27 Gennaio e Mercoledì 28 Gennaio dalle 9 alle 18 e Giovedì 29 Gennaio dalle 9 alle 15.

Un’immagine “movimentata” della location dell’asta – Immagine polodeparis.com

La vettura andrà all’asta col lotto 136P, dove la “P” significa che la partecipazione dovrà essere pre-approvata da Bonhams almeno 24 ore prima dell’incanto. Una specie di piccola anticamera per assicurarsi che questo gioiello finisca nelle mani giuste, no?

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Claudio Raspanti

Fiorentino doc classe 1985, inizio da subito a mostrare una passione monstre per i motori. Le mie prime parole sono state nomi di auto e ho trascorso gli anni in un crescendo di Superturismo e F1. Dopo un diploma di perito industriale sono finito a fare il macchinista di treni merci, lavoro che adoro al pari della mia altra passione. Già, perché da qualche anno scrivo in maniera compulsiva di motori e così ho iniziato a collaborare prima con un blog e poi con una importante testata italiana.
Dopo essere stato tra i fondatori del Knight Rider Italia, fan club italiano della serie Supercar, sono divenuto assiduo frequentatore della 24h di Le Mans e dei suoi campeggi. Essendo anche motociclista vi avverto che potreste trovarmi sui passi dell'Appennino Tosco-Emiliano!

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