Per chi volesse regalarsi un mito il 14 Agosto diviene una data fondamentale, quasi uno spartiacque epico. Andrà difatti all’asta, grazie alla casa d’aste Broad Arrow, una Lancia Delta HF Integrale 16v Gruppo A, guidata da da Miki Biasion nell’edizione 1990 del rally più italiano di sempre, ovvero il Rally di Sanremo.

Come i più affezionati lettori sapranno, ogni anno sotto il sole agostano della California si tiene la Monterey Car Week, culminante col rinomato concorso di eleganza di Pebble Beach. In questo contesto le case d’asta si sfidano tutti gli anni proponendo degli incanti tonitruanti, per la gioia degli acquirenti multimilionari ma anche degli avventori che possono così rifarsi gli occhi dopo tanti SUV e macinini elettrici. I nostri occhi si sono posati su di una Delta HF Integrale 16v del 1990, con una storia particolare e in condizioni tali da giustificare una follia per acquistarla. La casa d’aste? Proprio quella Broad Arrow che tanto si sta mettendo in luce in Europa e in Italia, come confermato dal recente incanto tenutosi a Villa Erba.
Siete ansiosi di saperne di più? Non avete che da scorrere, no?
Delta e Biasion: un amore immenso
Da buoni cultori del motorsport, noi di FuoriTraiettoria non riusciamo a restare indifferenti di fronte a uno dei connubi motoristici che hanno segnato la storia dei rally. Nonostante la lunga carriera di Miki Biasion, la sua immagine rimarrà sempre legata ai due mondiali piloti vinti con la casa torinese, piuttosto che agli exploit ottenuti con Opel prima e Ford dopo.

La storia d’amore con la casa di Chivasso inizia nella stagione 1983, “parcheggiato” alla scuderia Jolly Club che gli fornisce una 037 sponsorizzata Totip. Miki spariglia la concorrenza vincendo titolo europeo e italiano, non male come inizio! Dal 1986 disputa solo il mondiale rally con la Delta S4, ottenendo al Rally di Argentina la sua prima affermazione iridata. La musica cambia decisamente con l’abolizione del controverso Gruppo B, quando diviene uno dei migliori interpreti della Delta HF in tutte le sue declinazioni Gruppo A. Un successo incredibile, dalla HF 4WD alla HF Integrale 16v passando per la HF Integrale 8v, in un crescendo di competitività e prestazioni. A questo periodo appartengono le vittorie nei mondiali 1988 e 1989, conquistati con merito e costanza nei risultati e lasciandosi alle spalle altre leggende dei rally. La stagione 1990 lo vede chiudere comunque quarto in un campionato combattutissimo, con Lancia che si aggiudica l’ennesimo il mondiale marche, mentre il titolo piloti diviene appannaggio del sempreverde Carlos Sainz (sì, corre ancora e non ne vuol sapere di far festa!).
Un debutto sfortunato per una carriera sfolgorante

La clamorosa Delta all’asta risale proprio alla stagione 1990 e ha fatto coppia con Biasion al Rally di Sanremo del suddetto anno, sfoggiando la classica livrea Martini Racing che ha fatto strage di cuori in quegli anni e il numero “1” sulla fiancata, a testimoniare il titolo piloti vinto l’anno precedente. Dotata di chassis numero “500851”, viene completata in fabbrica nel Settembre 1990, venendo certificata in origine il 15 Settembre. La targa, in omaggio all’origine torinese della vettura, è “TO56249P” e viene apposta sul paraurti posteriore. Questa particolarità la rende, se possibile, ancora più rara dato che prima la targa veniva apposta sul portellone coprendo spesso i loghi degli sponsor, ovviamente non entusiasti di ciò.

Il propulsore è il mitico bialbero Lampredi, con cilindrata di 2 litri e dotato di testata a 16v, erogante all’incirca 265cv e riportante il numero di serie “1025”. Il Sanremo del 1990 si corre dal 14 al 18 Ottobre 1990, vedendo un esito deludente per la “nostra” accoppiata, costretta al ritiro dopo la ventisettesima speciale a causa dell’urto con un detrito. La fine della cavalcata vede comunque quattro vittorie nelle prove speciali, con l’accoppiata formata da Miki e Tiziano Siviero che si conferma una garanzia. Questo non le impedisce comunque di far parte della leggendaria epopea di Lancia nelle corse, culminata col record ancora imbattuto di 6 titoli marche consecutivi.

La Delta continua la sua carriera, a dire il vero breve fino a questo momento, nel 1991 con il passaggio di proprietà alla Leader SPA. Questa scuderia la fa correre in svariate occasioni, mantenendo sempre il propulsore originale. Tra gli acuti il secondo posto assoluto, con vittoria di classe, al Rally di Monza 1991 sotto le sapienti mani di Nicola Larini e la vittoria datata 1992 al Rally di Canelli, guidata da Franco Uzzeni.
La seconda vita e il ritorno in Italia
La vita della Delta continua in Spagna nel 1995, acquistata da Serratosa Caturla Ignacio. Qui riceve la targa spagnola “V-4722-FF”, per ottemperare al codice della strada iberico. Niente di definitivo però, dato che dopo qualche tempo rientra nel belpaese dove diviene parte integrante della collezione Bresolin, in compagnia di tante belve tra cui altre Delta e una 037.

Al rientro in patria la Delta subisce un corposo restauro, ritrovando così la livrea del Rally di Sanremo 1990. La “500851” riceve così la certificazione Abarth Classiche il 1 Agosto 2017 relativamente alle componenti meccaniche, ciliegina sulla torta di una storia notevole.

Oggi arriva all’asta con uno sponsor particolare, ovvero Daniele Turrisi. Questi ne detiene la proprietà dal 2018 al 2020 e gioca in casa, essendo consulente della casa d’aste titolare dell’incanto. In questo lasso di tempo la Delta delizia gli spettatori in compagnia di Turrisi, partecipando a vari eventi rallistici, specialmente in Sardegna. Tutto questo prima di passare all’attuale proprietario, intenzionato a separarsene ma ottenendo in cambio una somma che potremmo definire cospicua.
Dove, quando e soprattutto… Quanto?

Ed ecco qui le dolenti note, ma non per tutti… Diciamo che dipende dalla portata del vostro portafogli! Per il 2025 la casa d’aste Broad Arrow prevede lo svolgimento dell’asta il il 13 e 14 Agosto al Monterey Jet Center. Tra i 170 lotti che saranno messi all’asta la Delta di cui ci siamo occupati andrà all’asta col lotto 212. Questi andrà all’asta Giovedì 14 Agosto, dalle 13 secondo il fuso orario del Pacifico, le 22 in Italia. Per chi volesse vedere i lotti prima dell’asta sarà possibile farlo Mercoledì 13 Agosto dalle 10 alle 17 e Giovedì 14 Agosto dalle 10 alle 13. La stima, visto il motore completamente originale e le condizioni eccellenti per quanto riguarda l’estetica, oscilla tra 302.000 e 388.000€. Non proprio alla portata di tutti ma, in fondo, sognare non costa niente!
