Non sarà di certo un Ferragosto qualsiasi quello che passeranno gli offerenti dell’asta di Bonhams Cars. Come da tradizione della Monterey Car Week la casa d’aste inglese terrà un incanto che vedrà protagoniste auto incredibili, con valutazioni in certi casi alla soglia della follia. Noi di FuoriTraiettoria vi portiamo nell’epopea del Gruppo B, con una Audi Sport Quattro S1 E2 che farà girare la testa a molti.

Il solleone non spaventerà di certo gli avventori dell’asta che si terrà il 15 Agosto, organizzata magistralmente da Bonhams Cars. Questa si terrà nell’ambito della Monterey Car Week, che vedrà il suo apice con il famosissimo concorso di eleganza di Pebble Beach. Dato che ogni anno le case d’asta si sfidano a colpi di lotti incredibili, la casa d’aste inglese non vuole essere da meno e proporrà un gran numero di vetture con stime milionarie. Nel nostro caso ci sono spuntati gli occhi a cuoricino per una vettura simbolo di un’epoca leggendaria: una Audi Sport Quattro S1 E2 del 1985 all’asta col lotto 164.
Audi Sport Quattro: un’evoluzione da paura
Che il periodo in cui abbiamo potuto godere delle vetture Gruppo B sia entrato nella leggenda è un dato di fatto. Che la vettura che ha cambiato per sempre le regole del gioco sia stata l’Audi Quattro è un altra realtà indiscutibile, con l’introduzione delle quattro ruote motrici a sparigliare una categoria fino ad allora appannaggio delle trazioni posteriori. Dopo il debutto della Sport Quattro S1 nel 1984, i piloti richiesero un’auto più stabile e meno nervosa, dato che il passo corto e la potenza notevole misero in crisi anche l’allora neocampione del mondo Stig Blomqvist. Pensate che questi, giustamente timoroso, preferì usare in gara l’ultima evoluzione solo a titolo matematicamente conquistato.

In Audi Sport allora si corse ai ripari, creando quel “mostro” che è diventato la Sport Quattro S1 E2, evoluzione dei concetti espressi con la Sport Quattro S1. In pratica si ritenne opportuno risolvere tutti i problemi aumentando la potenza a 550cv, tanto per lasciare quell’espressione di terrore puro stampata sul volto dei piloti. No, in realtà non andò esattamente così dato che la vettura venne resa più equilibrata riposizionando radiatori e implementando un’aerodinamica piena di appendici tanto vistose quanto efficaci.

La vettura così agghindata debutta al Lombard RAC Rally del 1985, guidata da Hannu Mikkola, navigato da Arne Hertz. Qui, dopo un inizio incoraggiante, arrivano varie vittorie di tappa fino al ritiro dopo la ventiduesima PS causato da un problema meccanico. Insomma, la concorrenza è forte ma Audi vuole essere della partita!
RE10: la prima della specie
L’esemplare all’asta è proprio quello che ha dato inizio alla produzione del modello, dopo il debutto di cui sopra. Contraddistinta dal numero di telaio “RE10”, debutta al Lombard RAC Rally del 1985 per poi essere utilizzata come vettura per allenare i piloti in vista del Rally del Portogallo 1986, poco prima della cancellazione del Gruppo B a seguito del terribile incidente occorso a Henri Toivonen e Sergio Cresto.

Stiamo parlando di una vettura che fa parte di una piccola serie di appena venti vetture, delle quali si pensa ne sopravvivano solo una quindicina al giorno d’oggi. Allo stesso tempo di queste venti prodotte solo sei hanno calcato le gare del mondiale rally.

Curiosamente la vettura viene venduta a un collezionista alla fine del 1985 e questi la tiene sino al 1998, facendole delle modifiche per poterla guidare su strada. Arrivano così finestrini in vetro, freno a mano “civile” e lunotto posteriore opacizzato. Nel 1998 la vettura passa di proprietà e nel corso degli anni arriva al campione tedesco Armin Schwarz che la usa in vari eventi prima di venderla nel 2012.

Entra così a far parte di una collezione di auto da rally, ricevendo un restauro completo per la parte estetica. Ritorna così a sfoggiare la configurazione estetica del debutto datato 1985, raggiungendo una storicità pressoché perfetta. Nel 2020 entra nella Gran Turismo Collection, ove rimane sino al 2022 quando viene venduta all’asta da RMSotheby’s per più di due milioni di Euro.

Il nuovo proprietario completa l’opera iniziata col restauro estetico, coccolando la parte meccanica ed elettrica. La “RE10” riceve così una riparazione alla pompa del servosterzo, un nuovo serbatoio del carburante della Pyrotec e un tagliandone con sostituzione dei filtri e della pompa della benzina. A questo si aggiunge un restauro importante dell’impianto elettrico e della parte elettronica, con l’aggiunta inoltre di un interruttore fari sul cruscotto e di uno specchietto retrovisore. Sì, perchè mentre fate la cronoscalata di Pikes Peak c’è sempre il rischio che un tizio vi arrivi dietro sfanalando, no? Beh comunque alla fine della fiera il conto si chiude con 200.000$ spesi dagli specialisti newyorkesi di AI Design.
Dove, quando e soprattutto… Quanto?
Tirando le somme, dalla casa d’aste ci tengono a sottolineare che l’assenza di una vettura simile sia inconcepibile per chi ha una collezione di auto da Rally. Noi siamo più terra terra, però non possiamo sottolineare come la vettura con chassis “RE10”, completata dalla livrea sfoggiata in origine, sia un oggetto meraviglioso. E questo senza nemmeno pensare a cosa significhi sentire l’urlo del 5 cilindri che scarica a terra i suoi 550cv.

Se vi sfiorasse l’idea di fare un’offerta ecco qua dei dati importanti. L’asta si terrà al “The Quail Lodge”, meraviglioso golf club situato a Carmel, in California. L’incanto avrà luogo il 15 Agosto a partire dalle 10 del mattino secondo il fuso orario del Pacifico, le 19 in Italia. Per chi volesse un’anteprima dei lotti all’asta questa sarà disponibile nelle giornate di Mercoledì 13 e Giovedì 14 Agosto dalle 9 alle 18, per poi riaprire alle 8.30 di Venerdì 15 Agosto e terminare alle 11. L’Audi Sport Quattro S1 E2 andrà all’asta col lotto 164, con una stima decisamente importante. A fronte della vendita di due anni fa, si stima che il valore possa oscillare tra 1.500.000 e 1.900.000€… Che ci volete fare, c’è la crisi!
