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A Brno Dovizioso svetta nelle FP2, Lorenzo svezza la nuova carenatura (video)

Conclusa anche la seconda sessione di libere a Brno. Dovizioso leader, con Petrucci terzo e Folger a frapporsi tra i due. Solo 15° Lorenzo, che ha sacrificato i 10 minuti conclusivi per svezzare la nuova, radicale, carenatura. Sfortunato Rossi che per un guasto perde il ritmo nel time attack, mentre le Honda, dopo aver annichilito…

4 Agosto 2017
3 min read

Conclusa anche la seconda sessione di libere a Brno. Dovizioso leader, con Petrucci terzo e Folger a frapporsi tra i due. Solo 15° Lorenzo, che ha sacrificato i 10 minuti conclusivi per svezzare la nuova, radicale, carenatura. Sfortunato Rossi che per un guasto perde il ritmo nel time attack, mentre le Honda, dopo aver annichilito tutti per buona parte della sessione, non trovano il guizzo finale.

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Iniziamo con una precisazione sul telaio evoluzione della Yamaha. Nei test successivi alla gara di Barcellona, Rossi e Vinales provarono due nuovi telai: uno, che chiameremo per comodità Spec-B, che fu poi utilizzato per le gare successive (e che si vociferava fosse semplicemente un telaio 2016 preso a prestito da Tech3), ed uno, che chiameremo Spec-C, che fu rimandato in Giappone per ultimarne lo sviluppo. Ecco il telaio evoluzione portato qui è lo Spec-C: entrambi i telai usati da Valentino sono i nuovi Spec-C, mentre Maverick ha optato per un telaio Spec-C ed un telaio con specifiche di inizio stagione.

ROSSI DURANTE LE FP1
ROSSI DURANTE LE FP1

Il turno è iniziato con il sole, e con il tracciato quasi del tutto asciutto, con qualche chiazza d’umido. Solo quattro piloti in pista ad inizio turno: Petrucci, Baz, Rabat ed il padrone di casa Abraham. Questi ultimi due per evitare inghippi hanno optato per le gomme Rain, in mescola Soft, a differenza di Baz e Petrucci che sono scesi subito in pista con le Slick. Solo a 10 minuti dalla bandiera verde sono scesi in pista Lorenzo e Dovizioso, con gli altri big ancora chiusi ai box. Per Jorge e Andrea qualche stint per prendere confidenza con il tracciato e poi svelare la nuova carenatura “Hammer Head” della Ducati. A 30 minuti dal termine sono arrivati i primi tempi interessanti, con Baz che riesce a girare in 2’00”9, tempo comunque ancora alto. Qualche istante dopo è il momento di Rossi.

A 27 minuti dal termine è Pol Espargaro a scendere sotto i 2 minuti: porta la sua KTM in testa con un 1’59”5. Poco dopo viene però passato in sequenza da Bautista, Zarco e Rossi, mentre Pedrosa, Marquez e Vinales iniziano a girare e Folger si issa davanti portando il limite ad 1’57”8. Gli ultimi 20 minuti iniziano con le due HRC davanti a tutti, con Pedrosa a guardare tutti dall’alto, riuscendo poi a scendere in 1’56”9.

A dodici minuti dal termine Ducati ha tolto i veli e svelato la nuova carenatura, con le seconde moto tenute segregate dietro sipari mobili sino ad allora. A svezzarla Jorge Lorenzo, che ci ha compiuto 6 giri.

Nel finale grande lotta, per guadagnarsi direttamente l’accesso in Q2. A spuntarla Andrea Dovizioso, che chiude davanti in 1’56”332 e non ha usato la nuova carenatura. Secondo Jonas Folger staccato di 398 millesimi, con Danilo Petrucci a chiudere la prima fila provvisoria a qualche millesimo dal tedesco.Seconda fila composta da Zarco e dai due underdog Barbera e Redding. Quindi ben 4 ducatisti nei primi 6: due GP17, una GP16 ed una GP15. Solamente settimo Dani Pedrosa, con Marquez a chiudere la Top10: tra i due troviamo Crutchlow ed Aleix Espargaro.
Molto sfortunato Valentino Rossi, che nel finale è stato costretto a starsene ai box per un guasto, risolto velocemente ma che non gli ha consentito di lottare per entrare in Top10, scendendo cos’ dal 4° al 14° posto. 15° dietro il Dottore è Jorge Lorenzo, mentre è 11° Maverick Vinales. Male iannone, solo 20° con il compagno Rins 18°.

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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