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Zarco primeggia nelle cupe FP1 di Brno

Un cielo cupo, come l’animo dei molti, e carico di pioggia ha accolto i piloti, tanta acqua anche sul nastro d’asfalto moravico. A spuntarla Johann Zarco, davanti a Marc Marquez e Jorge Lorenzo, in grande spolvero. Quinto e sesto Rossi e Vinales, con un nuovo telaio, dietro a Pedrosa. Sotto tono Andrea Dovizioso. La scomparsa di…

4 Agosto 2017
3 min read

Un cielo cupo, come l’animo dei molti, e carico di pioggia ha accolto i piloti, tanta acqua anche sul nastro d’asfalto moravico. A spuntarla Johann Zarco, davanti a Marc Marquez e Jorge Lorenzo, in grande spolvero. Quinto e sesto Rossi e Vinales, con un nuovo telaio, dietro a Pedrosa. Sotto tono Andrea Dovizioso.

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La scomparsa di Angel Nieto ha scosso tutti. Anche il cielo, che si è rovesciato tramutando il sole in un umido ricordo. Questo turno potrebbe rivelarsi davvero molto importante. Domenica, infatti, le previsioni meteo danno pioggia per tutto il giorno. Sarà dunque cruciale acquisire il giusto feeling e buoni dati sul bagnato. La Honda ha già effettuato dei test qui  a Brno a metà luglio e potrebbe essere avvantaggiata, ed oltretutto qui porta una nuova carena aerodinamica. La Yamaha monta un telaio evoluzione, che dovrebbe risolvere il problema del degrado delle gomme, la Ducati attende la pista asciutta per provare la nuova carena mentre Aprilia proverà un nuovo motore.

A 5 minuti dall’inizio tutti i piloti erano in pista, ed il primo a scendere sotto i 2’10” è stato Dani Pedrosa. Poco distante Valentino Rossi, sembrato molto a proprio agio sul bagnato con il nuovo telaio. Smessa di cadere la pioggia, l’asfalto ha iniziato a migliorarsi molto velocemente, e davanti Pedrosa ed Aleix Espargaro si strappano a vicenda la prima posizione. Ma è la coppia Ducati Lorenzo-Dovizioso a porre fine alla contesa, issandosi momentaneamente davanti a tutti mentre Maverick Vinales annaspa, lamentando poca potenza coi tecnici. Arrivano quindi anche Iannone, Marquez e Barbera, che scalano la classifica, spingendo indietro Rossi e Pedrosa. A 15 minuti dal termine Rossi è solamente 12°, lamentando vibrazioni, mentre Vinales è 18° e la pioggia ritorna a battere, fitta seppur leggiadra.

A 5 minuti dal termine Iannone fa un incredibile lungo, Aleix Espargaro porta la RS-GP con motore nuovo davanti a tutti. Primato che dura poco, con Lorenzo che si riporta davanti e Rossi che si porta alle spalle dei due spagnoli, rimontando in 3/a posizione. Sul finale in molti si migliorano, anche Vinales, ma è Zarco a guadagnare più margine, portandosi in testa, limitando Marquez in seconda piazza.

Primo quindi il francese di Tech3, in 2’05”201, con il #93 secondo a 39 millesimi. Terzo Jorge Lorenzo in 2’05”321. Apre la seconda fila provvisoria Dani Pedrosa (2’05”446) davanti a Rossi e Vinales, che pagano alla M1 2016 di Zarco rispettivamente 511 e 644 millesimi. Danilo Petrucci è settimo, seguito da Barbera ed A.Espargaro, con Jonas Folger decimo ed iltimo a stare sotto i 2’06”. Solo 13° Dovizioso, mentre Iannone non riesce a fare meglio della 16/a piazza. Ultimo Rins.

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Buscar el límite de una moto de carreras, y ver dónde se acaba, terminar controlando ese tema... es una tranmisión corporal muy emocionante, es una sensación de límite que nunca he sentido con otra cosa. Muy difícil de explicar...
Buscar el límite de una moto de carreras, y ver dónde se acaba, terminar controlando ese tema… es una tranmisión corporal muy emocionante, es una sensación de límite que nunca he sentido con otra cosa. Muy difícil de explicar…

 

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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