, , , ,

Al-Attiyah e Barreda tornano a vincere nella Stage 4 della Dakar. 3° Petrucci, poi penalizzato

Rotolando verso sud: così avrebbero forse detto i Negrita per descrivere come si sia mossa la carovana della Dakar 2022 nel corso del quinto giorno di gara. Con alle spalle il bivacco di Al Qaisumah, uomini e mezzi hanno abbandonato la zona nord-orientale dell’Arabia Saudita per puntare con decisione verso Riyadh, lì dove troveranno un…

5 Gennaio 2022
5 min read
stage 4

Rotolando verso sud: così avrebbero forse detto i Negrita per descrivere come si sia mossa la carovana della Dakar 2022 nel corso del quinto giorno di gara. Con alle spalle il bivacco di Al Qaisumah, uomini e mezzi hanno abbandonato la zona nord-orientale dell’Arabia Saudita per puntare con decisione verso Riyadh, lì dove troveranno un bivacco destinato ad accoglierli fino al Rest Day dell’8 gennaio.

stage 4
© Marcelo Maragni

La Stage 4, con i suoi 465 km cronometrati, è quella che vanta la sezione di gara più lunga di questa edizione della Dakar. I protagonisti hanno dovuto attraversare ben 12 Waypoint, trovandosi di fronte a una moltitudine di superfici che li hanno messi duramente alla prova: dune sabbiose si sono infatti alternate a impervi tracciati rocciosi e a velocissime piste pianeggianti, e fondamentale è stata dunque la capacità di adattarsi in fretta a questi repentini cambiamenti di superficie e scenario.

AUTO

È stata una penalità di 2’ comminata a Speciale conclusa a togliere dalle mani di Yazeed Al Rajhi quella che per lui sarebbe stata la prima vittoria di tappa in questa edizione della Dakar. Il pilota saudita è transitato infatti davanti a tutti sul traguardo della Stage 4, ma i 120” che la Direzione Gara ha aggiunto al suo tempo per punire un eccesso di velocità sono bastati non solo a consegnare il successo al solito Nasser Al-Attiyah, ma addirittura a far scivolare Al Rajhi in 5^ posizione. Il principe del Qatar, dal canto suo, era stato come sempre molto veloce: l’Hilux #201 di Al-Attiyah ha completato il percorso cronometrato della Stage 4 in 3H 54’40”, riuscendo così ad avere la meglio per soli 25” su Sebastien Loeb. L’alsaziano si è reso protagonista di un’altra ottima prestazione dopo le peripezie della Stage 3, e con il suo buggy Hunter si è tenuto dietro l’Audi di Carlos Sainz e la Mini di Yasir Seaidan, 4° davanti al già nominato Al Rajhi.

Guarda gli highlights della Stage 3 della Dakar 2022

In 6^ piazza troviamo Giniel De Villiers, sul quale aleggia lo spettro della squalifica dopo il secondo incidente che lo ha visto coinvolto con un motociclista, mentre 7° è Bernhard Ten Brinke, che con il suo Hilux tiene dietro il buggy Mini di Jakub Przygonski. Completano la top ten Mathieu Serradori e Orlando Terranova, mentre è giornata nera tanto per Nani Roma quanto per Stephane Peterhansel: i due si sono arrestati dopo neanche 100 km a causa di due distinti problemi tecnici, con l’ammortizzatore dell’Audi di “Mr. Dakar” che ha danneggiato il sistema di raffreddamento del motore dopo essersi rotto a seguito di un brusco atterraggio. Meglio non è andata a Henk Lategan: il sudafricano è stato in testa alla classifica fino al Waypoint 6, dopodiché un non ancora ben precisato problema tecnico occorso alla sua ruota posteriore destra lo ha costretto a perdere un’infinità di tempo. Vi basti pensare che, nel momento in cui l’articolo viene scritto, Lategan non è ancora transitato al Waypoint 7.

stage 4
© Marcelo Maragni

Per quanto riguarda la classifica assoluta, Nasser Al-Attiyah continua a dominare incontrastato. Il qatariota guida ora il gruppo con 38’05” di vantaggio su Sebastien Loeb, che a propria volta ha ora 9’10” di margine su Yazeed Al Rajhi. Scala in 4^ piazza Giniel De Villiers, mentre la top five è completata dallo stoico Lucio Alvarez.

Ecco la top ten della classifica assoluta dopo la Stage 4:

stage 4

MOTO

stage 4
© DPPI

Tra le moto è tornato a fare la voce grossa – dopo una complicata Stage 3 – Joan Barreda. “Bang Bang” ha completato i 465 km cronometrati in 4H 06’06”, staccando di 4’37” il compagno di squadra Pablo Quintanilla e di 6’59” Rui Gonçalves. Perde purtroppo quello che sarebbe stato un podio clamoroso Danilo Petrucci. Il ternano si era reso protagonista di una Stage a dir poco sensazionale: scattato in 22^ posizione, Petrux aveva preso la testa della classifica dal primo al terzo Waypoint, riuscendo a rimanere a meno di 4’ di distanza da Barreda fino al Waypoint 8. Solamente nell’ultima sezione il #90 ha pagato leggermente dazio, ma il suo risultato avrebbe comunque avuto dell’incredibile data la caviglia ancora malconcia e la sua scarsa esperienza alla Dakar. Tuttavia, la doccia fredda è arrivata a motori spenti Petrux è stato penalizzato di ben 10′, piombando quindi in 15^ posizione.

Guarda gli highlights di tutte le Stage della Dakar 2022

Alle spalle di Gonçalves ci sono Lorenzo Santolino, e Luciano Benavides, 6° e ultimo dei piloti ad accusare meno di 10’ di ritardo dalla vetta della corsa. Sam Sunderland resta costante presenza tra i primi dieci e agguanta la 6^ piazza, mentre la top ten è completata da Matthias Walkner, Ricky Brabec, Stefan Svitko e Martin Michek. 11° è oggi Adrien Van Beveren, che con la sua Yamaha perde così contatto da Sunderland nella classifica generale, mentre le KTM di Kevin Benavides e Daniel Sanders in questa Stage 4 non sono andate oltre la 16^ e 17^ piazza. Di sicuro peggio è però andata a Toby Price: l’australiano di KTM ha incontrato difficoltà di navigazione sin dai primi Waypoint, accumulando sempre più ritardo man mano che ci si addentrava nella sezione cronometrata e dovendosi quindi accontentare della 30^ posizione di giornata a 27’30” di distacco dal crono di Barreda.

stage 4
© Flavien Duhamel

Nella classifica assoluta c’è ancora Sam Sunderland davanti a tutti. Il britannico di GasGas allunga su Matthias Walkner – ora 2° ma staccato di 3’ – e su Adrien Van Beveren, 3° a 4’54” di ritardo dopo la giornata odierna. Completano la top five Lorenzo Santolino e Pablo Quintanilla, ma torna ora a farsi minaccioso Joan Barreda: lo spagnolo è in netta risalita, e il gap dalla vetta si è ridotto a soli 13’12”.

Ecco la top ten della classifica assoluta al termine della Stage 4:

stage 4

ISCRIVITI AL CANALE PER RICEVERE TUTTI GLI ARTICOLI!

Iscriviti e ricevi articoli appena sfornati. Unisciti alla community!

Iscriviti alla nostra newsletter e scopri in anteprima le notizie più importanti del mattino.

Registrandoti, accetti la nostra Informativa sulla privacy e i nostri Termini.

Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

Articoli che possono interessarti

F Read More
Formula E Jeddah

4 Ruote9 Febbraio 2026

Formula E, info e orari TV dell’E-Prix di Jeddah

La Formula E torna in pista con il primo doubleheader stagionale, l’E-Prix di Jeddah, per la quarta e la quinta gara del calendario. Ecco tutte le info, e come seguirlo in TV.

I Read More
Bathurst 2026

4 Ruote8 Febbraio 2026

Info, orari, entry list e dove vederla in TV: guida alla 12 ore di Bathurst 2026

Questo weekend si correrà una delle gare endurance più importanti del pianeta, la 12 ore di Bathurst, sul circuito australiano di Mount Panorama. L’appuntamento, che aprirà la stagione 2026 dell’Intercontinental GT Challenge, vedrà un’affluenza maggiore rispetto agli anni passati. Ecco cosa sapere sulla 12 ore di Bathurst 2026 e dove seguirla in TV.

N Read More

2 Ruote6 Febbraio 2026

Nicolò Bulega pronto per la stagione WorldSBK 2026: “Quest’anno il titolo, poi il salto in MotoGP, con o senza Ducati”

Bulega punta al titolo di campione del mondo Superbike 2026 per concretizzare il suo passaggio in MotoGP, non per forza in sella ad una Ducati

Q Read More

2 Ruote3 Febbraio 2026

Questa non è una MotoGP per Razgatlioglu

Marc Marquez ha guidato la prima giornata di test a Sepang con la nuova Ducati GP26, mentre l’aerodinamica resta il tema centrale per tutti. In particolare per per Razgatlioglu condizionato, per via della propria altezza e del proprio stile di guida, dai vincoli regolamentari sulla posizione delle ali posteriori rispetto al piano della sella