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Bagnaia imbattibile nella gara di Assen: “Spero di essere così forte in tutti i weekend”

Un weekend perfetto quello di Assen per Pecco Bagnaia: partito dalla pole position, il campione del mondo in carica ha percorso tutti i 26 giri di gara al comando, mai impensierito da un potenziale attacco degli avversari Non poteva avere esito alternativo la gara di Pecco Bagnaia sul circuito di Assen: il #1 ripete il…

30 Giugno 2024
3 min read

Un weekend perfetto quello di Assen per Pecco Bagnaia: partito dalla pole position, il campione del mondo in carica ha percorso tutti i 26 giri di gara al comando, mai impensierito da un potenziale attacco degli avversari

© Ducati Media House

Non poteva avere esito alternativo la gara di Pecco Bagnaia sul circuito di Assen: il #1 ripete il successo della Sprint con una sublime vittoria, festeggiata con l’ascensione sul podio di moto e pilota da una botola con effetti di fumo, definita da Pecco: “una bella tamarrata”. L’arrivo al primo posto è stato caratterizzato ancora una volta da un dominio incontrastato, costruito con un passo gara strabiliante che ha lasciato a bocca asciutta gli avversari: sono 3.6 i secondi di distacco da Jorge Martin, secondo classificato, l’unico pilota capace ad impensierire leggermente il campione del mondo in due momenti distinti della gara. Per Bagnaia non è stato tutto un gioco da ragazzi là davanti, perché ha dovuto gestire due fattori cruciali: La preoccupazione principale era tenere sotto controllo il vento forte ed il comportamento della gomma davanti, perché oggi le temperature non centravano perfettamente le finestre di utilizzo: non c’era abbastanza caldo per la dura ma nemmeno troppo freddo per la media; noi abbiamo scelto la prima opzione, anche se in alcune curve ero veramente al limite. In più Jorge ha tentato di venire a prendermi due volte ed in quei momenti è stato fondamentale riuscire a riaprire il gap: ho solo cercato di fare il massimo come sempre.

Dopo una performance del genere sarebbe naturale sentire Pecco al settimo cielo e con la fiducia alle stelle, ma il pilota di punta del team Lenovo Ducati rimane, tipicamente, con i piedi per terra, conscio di avere ancora margini di miglioramento personale: “Sono sempre molto critico verso me stesso: ho decisamente ancora tanto lavoro da fare, perché negli scorsi round ho commesso errori pienamente evitabili come quello di Barcellona. Non si diventa campioni dal nulla, c’è sempre un gran lavoro dietro le quinte: pur essendo sulla strada giusta, io devo ancora imparare molto.

Il weekend di Assen è stato teatro dello splendido momento di forma di Bagnaia, subito in palla sin dalle prove del venerdì su una pista a lui molto gradita, che lo ha visto cogliere il terzo successo consecutivo ed eguagliare il numero di vittorie di Casey Stoner: Il venerdì mattina siamo andati talmente forte con la gomma media che gli altri, nel loro time attack con gomma soft, non sono riusciti a battere il tempo che avevo segnato: è una cosa che durante gli altri gran premi non era mai capitata. Il mio stile di guida è molto adatto a questa pista, che io adoro, mentre la moto tende ad essere sempre molto nervosa e poco stabile: il lavoro di messa a punto che abbiamo fatto per trovare la competitività nelle parti veloci del tracciato è stato fondamentale”.

Dopo il capolavoro compiuto alla cattedrale della velocità, Pecco riflette sull’imminente weekend di gara, il Gran Premio di Germania al Sachsenring: “È una pista in cui secondo me Martin e Marc sono molto più forti: l’anno scorso ero il più competitivo, ma Jorge è stato più bravo e si è portato a casa la vittoria. I recenti passi avanti che abbiamo fatto ci porteranno ad essere competitivi fin da subito anche in Germania, sarà una bella gara anche lì.

La fiducia in sé stesso e nella squadra per Pecco non si limita solo al prossimo round, ma si estende ben oltre: Spero di essere così forte in tutti i weekend: se affronteremo le prossime tappe con il giusto metodo riusciremo ad ottenere risultati del genere sempre. È chiaro che ci sono piste più e meno favorevoli, ma Sachsenring, Silverstone, Red Bull Ring, Misano ed Aragon sono circuiti su cui sono sempre andato forte, in più nelle tappe asiatiche ho sempre raccolto degli ottimi risultati: non penso che avremo particolari svantaggi nel corso dei restanti fine settimana di gara.

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Francesco Frati

Classe 1996, appassionato di due ruote e musica: il riassunto perfetto di questi due valori si concretizza nell' eccezionale sigla di Grand Prix. Su Fuori Traiettoria vi racconto il mondiale MotoGP e WorldSBK.

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