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Bastianini sul GP di Austin: “Fisicamente è la gara peggiore dell’anno”

Il pilota della Ducati, abbastanza provato al termine del GP di Austin, commenta così il terzo posto e la fatica che il COTA impone ai piloti

14 Aprile 2024
3 min read
Bastianini Austin

Al termine del GP delle Americhe, che lo ha visto conquistare il terzo gradino del podio, Enea Bastianini ha sottolineato il grande sforzo fisico che il tracciato di Austin richiede ai piloti, prima di soffermarsi sui progressi fatti in sella alla sua Ducati rispetto ad un 2023 in cui il riminese ha faticato a trovare il feeling con la moto.

Bastianini austin
© MICHELIN

È un Enea Bastianini per sua stessa ammissione “abbastanza provato” quello che si è presentato ai microfoni al termine del GP delle Americhe, terzo atto del mondiale MotoGP 2024. Una gara che il riminese della Ducati ha concluso al terzo posto, dopo continui capovolgimenti di classifica e una serie di sorpassi che hanno reso la corsa di Austin assolutamente avvincente e ricca di sorprese, oltre che particolarmente tosta sul piano fisico per i piloti, come ha evidenziato lo stesso Bastianini: “È una delle gare, se non la gara peggiore dell’anno perché questa pista è stra-fisica. Io sono abbastanza provato, Pedro è stato male, quindi non è stato semplice per nessuno di noi, però Maverick evidentemente ne aveva un po’ di più. Alla fine però fisicamente ho retto bene, quindi posso essere contento del mio lavoro“.

Nonostante tutto però Bastianini porta a casa un podio convincente, ottenuto grazie ad una rimonta e ad una prestazione cresciuta alla distanza, con il sorpasso decisivo su Martin (4°) avvenuto negli ultimi giri della gara. Sullo sviluppo del GP e sulla propria strategia di corsa il #23 è intervenuto così: “In realtà ero partito per fare una bella prima parte di gara, però, purtroppo, il voler passare subito davanti e il voler mettermi subito in testa mi ha poi compromesso un po’ tutto, perché ho perso posizioni. Poi in realtà ho faticato un po’ con l’anteriore fino a quando sono rimasto in scia avendo molte moto davanti. Però poi dai, la seconda parte è sempre un po’ è il mio punto preferito, quello in cui riesco a esprimermi al 100%, quindi ho rimontato. Mi sarebbe piaciuto vincere, però possiamo essere contenti così“.

Il podio di Austin conferma il momento positivo che sta vivendo il pilota della Ducati, che già a Portimao aveva conquistato un incoraggiante secondo posto, evidenziando una crescita importante dopo un 2023 in cui a brillare era stato il compagno di box, Francesco Bagnaia (oggi quinto), e durante il quale, complice anche l’infortunio di inizio stagione, Bastianini faticò a trovare continuità di risultati. Progressi figli di una moto che si adatta meglio alle caratteristiche del #23: “La moto di quest’anno è sicuramente migliorata molto in fase di inserimento. Sono stati rivisti un po’ il motore e la ciclistica e questo mi aiuta a tenere un po’ di più i freni, cosa che con la moto 2023 non riuscivo a fare. Quindi diciamo che uno dei miei punti forti era venuto meno lo scorso anno, mentre con le versione di quest’anno siamo tornati sulla strada giusta. Ovviamente possiamo migliorare ancora alcuni aspetti, però come ho detto la base funziona in tutte le piste, perché dove arriviamo di base siamo veloci, quindi sono contento“.

Il risultato di questi ultimi due GP e il secondo posto in classifica permettono quindi oggi di guardare alle prossime gare con ottimismo, continuando a lavorare su alcuni punti deboli, come ad esempio le Sprint, dove nella giornata di sabato a Austin Bastianini ha chiuso in sesta posizione: “La nostra base è buona per poter far bene un po’ dappertutto e quello che mi manca ancora è un po’ di esplosività. Cercherò di colmare questo aspetto il prima possibile, ma soprattutto durante le Sprint faccio un po’ più fatica rispetto agli altri. Quindi vediamo cosa ci riserva il futuro, però io sono pronto“.

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Martin Fedrizzi

Classe 2001. Da sempre appassionato di sport, intrattenimento e parole mi impegno per raccontare storie ed emozioni dentro e fuori la pista.

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