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Info e orari: guida al Gran Premio motociclistico di Catalogna 2021

Archiviato il GP d’Italia, i piloti del Motomondiale tornano subito in sella per il Gran Premio di Catalogna, a Barcellona. Gara della MotoGP anticipata per evitare sovrapposizioni con la F1. La pista di Montmelò ospita il Motomondiale dal 1992, inizialmente per il Gran Premio d’Europa e solo dal 1996 l’evento disputato diventa Gran Premio di Catalogna. In quel lontano…

3 Giugno 2021
3 min read

Archiviato il GP d’Italia, i piloti del Motomondiale tornano subito in sella per il Gran Premio di Catalogna, a Barcellona. Gara della MotoGP anticipata per evitare sovrapposizioni con la F1.

La pista di Montmelò ospita il Motomondiale dal 1992, inizialmente per il Gran Premio d’Europa e solo dal 1996 l’evento disputato diventa Gran Premio di Catalogna. In quel lontano ’92 a vincere furono Ezio Gianola in 125, Luca Cadalora in 250, entrambi su Honda, e Wayne Rainey in 500 su Yamaha. Inaugurato nel 1991 in vista dei Giochi Olimpici dell’anno successivo, per le moto ha subito quattro modifiche. Innanzitutto la realizzazione di un tratto rettilineo per saltare la variante Nissan, posta tra le attuali curve 9 e 10, nel 1995 in seguito ai fatti di Imola ’94.

La seconda modifica risale al 2016, quando in seguito alla sfortunata morte di Salom il venerdì si decise di utilizzare l’altro lay out omologato, quello della F1: curva 10 a gomito e una chicane, denominata RAAC, invece della veloce ed in discesa penultima curva. La chicane RAAC per la MotoGP è solo un ricordo, infatti dal 2018 si è tornati ad un disegno più “classicheggiante” col ritorno al curvone in discesa Europcar. Ciò è stato possibile ampliando la via di fuga, risultato di un lavoro complesso che ha visto anche l’allontanando anche le tribune. Per questa stagione è stata rivista curva 10 – Caixa, prima nota come “Svolta del Conad di Tavullia” e ora resa più tonda e armonica. Chiaramente non ci sono record e primati per questa configurazione.

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Il tracciato ora misura 4’657 km, con 6 curve a sinistra e 8 a destra. Similmente al Mugello troviamo un’ultima curva molto veloce seguita da un rettilineo lungo rettilineo (1047 metri) il quale termina con una curva per buoni staccatori. Di conseguenza i prototipi della Classe MotoGP qui possono registrare velocità massime quindi molto elevate, anche oltre i 350 km/h come dimostra il record alla speed trap (352.9 km/h) registrato da Bagnaia nell’edizione del 2020. Il resto della pista è molto vario, troviamo staccate molto decise e ravvicinate e curvoni veloci verso destra. Questo, unito a una temperatura dell’asfalto particolarmente elevata, comporta problemi di raffreddamento dei freni e di usura sulle spalle destre degli pneumatici posteriori. 

Secondo Brembo il Circuit de Catalunya rientra nella categoria dei circuiti altamente impegnativi per i freni, alla pari del Red Bull Ring, del Twin Ring di Motegi e del Sepang International Circuit. Delle 9 frenate del Circuit de Barcelona-Catalunya la più dura per la MotoGP è alla prima curva: le moto passano da oltre 350 km/h a meno di 100 km/h in 5 secondi durante i quali percorrono 269 metri. Per riuscirci i piloti esercitano un carico di 5,4 kg sulla leva del freno e subiscono una decelerazione di oltre 1,5 g mentre la pressione del liquido freno raggiunge gli 11,6 bar.

Fabio Quartararo arriva a Barcellona da leader iridato della classe MotoGP, con 105 punti raccolti e 24 di vantaggio sul secondo, il connazionale Zarco. Dopo lo ‘zero’ del Mugello Bagnaia è terzo in classifica, staccato di 26 punti, davanti al compagno di squadra Miller e al Campione in carica Mir.
In Moto2 è Remy Gardner a dettare legge, l’australiano al Mugello ha conquistato la prima vittoria stagionale mantenendo la prima posizione in classifica: 114 punti raccolti per lui, e 6 sul compagno Raul Fernandez che è il primo degli inseguitori. Terza posizione iridata per Bezzecchi, che paga 26 punti. Proprio nei giorni scorsi è stato annunciato il passaggio di Gardner in MotoGP, dal 2022 con Tech3.
Nonostante due gare incolore fra Francia e Italia, Pedro Acosta è ancora il leader assoluto in Moto3 con 111 punti raccolti e 52 di margine sul compagno Masia.

L’evento sarà in diretta esclusiva su Sky Sporto MotoGP e Dazn, mentre su TV8 saranno disponibili solo delle differite in chiaro.
Ecco la programmazione dell’evento:

venerdì 4 giugno

9:00-09:40 FP1 Moto3
9:55-10:40 FP1 MotoGP
10:55-11:35 FP1 Moto2
13:15-13:55 FP2 Moto3
14:10-14:55 FP2 MotoGP
15:10-15:50 FP2 Moto2

sabato 5 giugno

9:00-09:40 FP3 Moto3
9:55-10:40 FP3 MotoGP
10:55-11:35 FP3 Moto2
12:35-13:15 Qualifiche Moto3
13:30-14:00 FP4 MotoGP
14:10-14:50 Qualifiche MotoGP
15:10-15:50 Qualifiche Moto2

domenica 6 giugno
9:00 Warm Up Moto3
9:30 Warm Up MotoGP
10:00 Warm Up Moto2
11:20 Gara Moto3
13:00 Gara MotoGP
14:30 Gara Moto2

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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